03. giugno 2004

Malinconia cronica

Che a me m’han fatto malinconico. Ci son portato, c’è poco da fare, se sto bene e poi mi passa mi viene la malinconia. Andare al mare qualche giorno e poi venire a casa mi vien la faccia triste per almeno due giorni, non c’è modo di cambiarmi. Ho un sacco di foto e guardarle mi giran le balle.
Pensarmi sul fondo di una piscina vuota alle tre del mattino a guardare le stelle vorrei essere ancora lì che è durato troppo poco.
Anche quella là mi piaceva, anche se era bionda ed era alta e aveva gli occhi azzurri, che a me così di solito non mi piacciono, lei mi piaceva ma era alta e con le donne alte mi vien l’ansia e mi sento stupido e allora ci parlavo poco e mi sa che sta cosa le piaceva, che me la trovavo sempre di fianco e alla lunga l’ansia m’è passata, magari son guarito. Che io ogni volta che vado in vacanza se non vengo a casa con la malinconia per una donna non sto mica bene.
E vorrei ancora essere là in casa a ballare i Ricchi e Poveri e la Carrà e Nada e tutte quelle altre canzoni che ripensarci ti sembra incredibile che ti stavi divertendo e invece ti stavi divertendo davvero tanto.
Che se ne parli poi la gente ti dice “eh sì e io intanto ero qui a lavorare”. Embè? Il fatto che tu abbia lavorato dovrebbe farmi passare la malinconia?
E adesso basta, che tanto ormai la malinconia mi passa, ci vuol mica tanto, questione d’abitudine.

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