08. luglio 2005

Geografia

Poi ci son quelle volte che torni a casa che è notte su strade piatte seguendo curve e argini che conosci ma neanche tanto, coi goccioloni del temporale estivo che paccano sul parabrezza, coi lampi tutto attorno e sottofondo una radio locale che passa i Nomadi, che passa Guccini, che passa tutte cose che se non sono emiliane chiudiam la radio. E quelle son quelle volte dove tiri un po’ giù il finestrino che il profumo dell’asfalto bagnato schiarisce la testa insieme alla sigaretta che hai appena acceso, e dove sorridi lì da solo perchè hai sorriso tutta sera, dove ti annusi perchè hai i profumi di tutta una sera, dove vorresti stare in giro fino a far nascere il sole, per non far finire una sera che è un peccato che debba finire.

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