25. maggio 2005

Piccola città bastardo posto

E’ ufficiale, l’han detto, ho visto il servizio in tv stamattina, han firmato anche delle carte e stanziato 160 milioni di euro, e a me continua a sembrare una roba da morir dal ridere: costruiranno la metropolitana leggera a Parma.
Metropolitana leggera vuol dire, se non ho capito male, che in parte viaggia scoperta, tipo tram. Ora non tutti conoscono Parma, quindi mi sembra giusto dare un po’ di numeri: 175mila abitanti circa (un paesone), l’autobus col numero più alto che io abbia mai preso è il 13 (ma è passato tanto tempo quindi magari oggi arriviamo anche al 15), una tangenziale che fino a qualche anno fa eravamo la barzelletta d’Italia, che c’erano i semafori, tangenziale che tutt’ora deve ancora finire il giro completo nel senso che aggiungi un pezzo aggiungine un altro non sono ancora riusciti a farli combaciare per bene, tangenziale in alcuni punti ancora ad una (UNA) corsia per senso di marcia.
Secondo me a questi gli sembra di stare in una città più grande, se ci hanno la metropolitana, gli sembra di essere più importanti, che con la linea che va da nord a sud ci mettono meno ad andare dall’autostrada al Campus: dalle carte sembra che la linea sarà lunga 12 chilometri… deve essere la prima metropolitana del mondo fatta a chiocciola, che andare da lì a là secondo me occhio e croce saranno la metà a dir tanto.
E ora capisco anche il senso di questo catafalco di impianto di lavorazione del cemento che han tirato su qua vicino a casa mia: tra alta velocità e metropolitana questi han fiutato ‘o bisnès.
Ma ahimè, c’è poco da fare, qui son fatti così: mostriamoci per quello che ci piacerebbe essere, che quello che siamo, sotto sotto lo sappiamo, è proprio poca roba.