04. marzo 2005

Paesello No Limits

E’ nevicato, ma tanto eh. Allora succede che quando nevica io e il mio amico G, da quando siamo patentati, andiamo in giro per il paesello a fare dei frenamano, pratica che consiste nel lanciarsi il più veloce possibile nel primo piazzale vuoto e tirare il freno-a-mano testacodandosi. Non penso sia una cosa granchè originale, e non pretendo sia furbissima, ma si sa, noi ci si diverte con poco. E così come noi un sacco di giovani e meno giovani compaesani si fiondano nei piazzali del paesello. Negli anni abbiam visto Pande cappottarsi, finire nei fossi, abbracciare lampioni. Ma c’è poco da fare, dev’essere qualcosa che c’è nell’aria: alla prima nevicata seria, si va.
Ed eravamo in giro a cercare il frenamano dell’anno, the big one, quando ci ha tagliato la strada questo. L’abbiamo visto arrivare da lontano, incredulo ho fatto giusto in tempo a tirar fuori il telefonino per fare la foto, che ci è scheggiato davanti e se n’è andato. Dalla foto non si capisce benissimo, ma non è un ufo: è un tizio col casco in testa su un bob trainato da un’auto a una velocità folle.
Io i miei compaesani, a volte, li stimo tantissimo.

Aggiornamento del 5/3: la serata, il nostro eroe, l’ha passata poi al pronto soccorso, che si sa, i marciapiedi presi a quella velocità lì fan male, ed è un attimo rompersi un dito.

02. marzo 2005

MT Blogroll 1.0

Un post veloce veloce, bello e interessante solo per chi ci capisce qualcosa. Utenti di MovableType, è uscito il plugin che tanto aspettavamo (e se l’aspettavo solo io amen, che a me venivan due maroni così a inserire a mano i link): quello per gestire la lista di link a risorse esterne (ad esempio tutti i link nella colonna qui a destra), detta anche blogroll.
Si chiama MT Blogroll, è alla versione 1.0 ma è già bello completo: categorie, svariati tag, un javascriptino da trascinare nella toolbar del browser per inserire direttamente nel blogroll del proprio sito l’indirizzo che si sta guardando. Installazione piuttosto semplice.
Scaricatelo da qui e se serve una mano per la configurazione, chiedete pure.

01. marzo 2005

Traumi infantili

Traumi infantiliPensavo ai bambini, quelli piccoli, leggendo phoebe. Mi piacciono eh, non ho niente contro di loro, ma un po’ mi inquietano. Non ho parenti stretti con figli piccoli, o meglio, ce li ho ma non sono in grandi rapporti con loro, tipo che ci si vede a natale quando va bene, e quindi l’universo bambino piccolo è un mondo piuttosto sconosciuto, ma non credo sia dovuta solo a questo la mia inquietudine.
Quando facevo l’obiettore ho avuto a che fare con piccoli esseri umani di pochi, pochissimi anni, nel paio di mesi in cui ero stato messo di servizio, alcune ore al giorno, all’asilo nido. Non che avessi grandi mansioni eh, più che altro ero lì per sistemare lo stanzone dei giochi quando i miniesseri andavano a casa.
Prima che se ne andassero stavo soltanto in un angolo a guardarli barcollare, infilarsi le dita nel naso, mettersi in bocca le cose più strane: per rendermi utile magari avvertivo le maestre quando mi accorgevo dei loro problemi di incontinenza. I modi che avevo per accorgermi che l’avevano fatta o che erano in procinto di farla erano diversi. A volte te ne accorgi dallo sguardo: il cosetto è lì che corre e tutto in una volta si ferma, immobile, l’espressione assorta come davanti a un’apparizione mistica, forse per questo motivo dicono che quella dei bambini è santa. Altre volte te ne accorgi senza guardarli. Altre volte ancora te ne accorgi dalle tracce che lasciano, specie sullo scivolo. Per fortuna che pulire quelle cose non rientrava nelle mie mansioni.
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