28. maggio 2012

Tanta, troppa roba

Chiaro che uno sta lì, vive la sua vita, non scrive più niente e poi torna a scrivere e fa lo splendido, che gli son successe un sacco di cose. Son passati due anni, voglio ben vedere! Bè però ne son successe proprio tante, tipo che ho compiuto gli anni due volte. Gente, che feste, dovevate esserci. Bè e i due Natali? Ah due Natali così non s’eran mai visti. No dai, ok, non è successo niente di che, se non che sono invecchiato come sono invecchiati un po’ tutti, chi meglio chi peggio, io secondo me tengo botta, certo poteva andare meglio, ma potevo anche boh tipo diventare pelato. No, quello non è successo, un po’ più scantonato sì ma pelato ancora no. Leggi tutto…

12. luglio 2010

WordPress Upgrade Failed

L’aggiornamento automatico di WordPress mi ha ricordato che io ho ancora un blog, che la vita è precaria e che l’internetteria è questione di culo.

(Notare che la frase è mischiabile ma mantiene significato: tipo che la vita è questione di blog, l’internetteria è precaria e io ho ancora un culo.)

08. settembre 2009

Rifiuti

Baia di ScifoE siam lì seduti su questa spiaggia (dissimula, scrivi come se non fossero passati eoni dall’ultima volta che ti sei fatto vivo…), stesi sui nostri salviettoni (ariparentesi: i salviettoni, a Parma, sono i meglio italianicamente conosciuti teli-mare), buttati che sembriam precipitati dal quinto piano, su questa spiaggia in una caletta incredibile (vedi foto), scogli naturali da sogno, mare così bello che sembra inventato, un angolo di Calabria da mettere nelle pubblicità al posto di Gattuso che gli vogliam bene eh, però ha anche un po’ stracciato i maroni (insomma eravamo qui).

Di fianco a noi (che siamo poi in due, cioè io e la mia morosa) un gruppo di uomini, solo uomini, sui 35, 40 anni, grigliano qualcosa su dei sassi riparandosi sotto una di quelle capanne artigianali come ne trovi tante in queste spiagge: sì vabbè ci arriva un po’ di fumo, ma è sopportabile, e viste le facce che hanno i signori son disposto anche a fingere di respirare vapori termali piuttosto che lamentarmi con loro di qualsiasi cosa. Sarà anche un po’ di autosuggestione eh, ma c’han proprio delle brutte facce. In mezzo a loro c’è anche un signore sui 65 e nel giro di pochi minuti mi son già fatto in testa il film di ogni ruolo di ognuno di loro: il boss è chiaramente l’anziano, ho già individuato chi fa soldi falsi, chi si occupa delle armi e i tre picchiatori, due con la faccia da galera e uno faccia d’angelo ma anche lui grosso come un armadio. Cerco di fissarli meno possibile, non si sa mai. Leggi tutto…

20. aprile 2009

I campi e poi il mare

dscf0123M’è capitato di veder delle foto di un posto, in Sicilia, dove c’è della gente a una festa in campagna, e in quel posto lì c’era un campo arato e poi dopo un po’ di metri si vedeva che cominciava il mare.
M’è capitato di stare un posto, in Calabria, dove c’eran dei filari di viti che poi quando finivano, c’era il mare.
Io quando vedo dei posti così resto sconfusionato. Io sono abituato che se c’è un campo, poi, finito il campo, comincia un altro campo.
Io finito un campo mi aspetto che ne cominci un altro. E invece ci son dei campi che poi c’è il mare.
Mi sembra delle volte che a venir su nella bassa, le cose ti aspetti sempre che vadano a una certa maniera, che dopo un campo ce ne sia sempre un altro, e la volta che invece al posto di un campo vedi che ci può essere il mare, bè, bisogna che mi appoggi a qualcosa.

24. febbraio 2009

Buon Vento

bbuildDa qualche mese mi sono iscritto in palestra. La panza cominciava ad essere imbarazzante quindi adesso, tre volte a settimana, vado a faticare in una palestra qua vicino.

Non son mai stato un fan delle palestre, ci andavo già una decina d’anni fa ma son durato poche settimane: è una roba che non fa per me. Poi però con gli anni si impara a sopportare di più le cose che non fanno per noi (andare a votare, chiacchierare con uno che sta sui maroni, guardare “Amici” – no dai, Amici non ce la faccio ancora) e adesso continuo ad andarci, nonostante le cose che succedono lì dentro.

Tipo che io lo sapevo che le palestre, di solito, magari mi sbaglio, ma dalle nostre parti è così, son gestite da persone di estrema destra. Che a me non me ne frega niente, fai un po’ quello che ti pare, tanto tutte quelle robe sintetiche che prendete miglioreranno la specie. E però pensavo che la cosa fosse un po’ taciuta, quelle cose che nessuno dice ma tutti lo sanno, poi invece quando vedo il titolare e un altro salutarsi col saluto romano, ancora un po’ e rimango sotto al bilancere. Ripeto, Darwin docet, che se non parte un embolo comunque ce l’hai piccolo e malfunzionante.

Il fatto poi di andarci ad un orario che in tv ci son solo telegiornali, ogni volta che arrivo sono in due o tre che son sempre lì che i negri e i romeni e gli albanesi e i mussulmani e tutti a casa e nelle loro prigioni e quando c’era lui. Siamo ancora al quando c’era lui, passate almeno all'”adesso che c’è l’altro”. Una volta che era venuta un sacco di neve ho sentito addirittura dire che quando c’era lui le strade eran più pulite quando nevicava, mica come oggi vè che lavoro sto sindaco comunista, nevica e ci son tutte le strade piene di neve. Io non c’ho argomenti davanti a una roba così. E anche ad averceli non mi conviene, visti i quarti di manzo che c’hanno al posto dei bicipiti, e non mi sa di gente che la tiene per le lunghe a ragionare con chi non gli dà ragione.

Quindi in genere sto lì buonino, faccio i miei esercizi, la mia doccia e mi levo dai coglioni.

Poi chiaro che qualche chiacchiera la faccio, specie col titolare, solo che mentre lui dovrebbe conoscermi perché in teoria ci conosciamo da tanto tempo, ogni tanto salta fuori con delle robe che io rimango basito. Leggi tutto…

11. febbraio 2009

Straiming

Giusto perché secondo me se ne farà (giustamente) un gran parlare: tramite Wittgenstein scopro che la RAI si è messa a trasmettere in streaming (cioè su internet) tutte le sue trasmissioni, vedere per credere.

Entusiasmante vero? Eh sì, l’ho pensato subito anch’io. Era ora. Poi m’è venuto un dubbio: vuoi vedere che hanno trovato il modo di appiopparci il canone anche solo avendo un computer?

09. gennaio 2009

Il galleggiante

Il galleggiante da brodo, il cosiddetto cappelletto, o anolino, è un oggetto che anche se voglio evitarlo non c’è niente da fare, lui mi si fa mangiare.

Ho passato le ferie di Natale a mangiarlo tutti i giorni, a volte anche mattino e sera, poi staccare e cambiar aria e dieta parto per una settimana bianca a Tarvisio, che uno va fin là e si aspetta di mangiar mufloni stambecchi mammut insomma roba selvatica, poi per star sicuri uno il cenone lo fa in baita a duemila metri, che gli daran da mangiare lo yeti arrosto, gli portano il menù e tra i primi… cucù: tortellini bologna in brodo.

E’ inutile che ti travesti con quel nome strano, t’ho riconosciuto.

E t’ho magnato. Due volte. Così impari.

10. novembre 2008

Aquile e pantere

E’ venerdì, anzi ormai è sabato, che sono le 3 e venti e sono al bancone dell’unico locale ancora aperto a quell’ora. Il locale dove c’avanza l’umanità del venerdì sera.

Birretta in mano io e il mio amico mangiamo patatine e noccioline a nastro con una fame da lupi, senza aver fumato niente che possa giustificarla, e guardiamo un film senza sentire l’audio perché c’è musica alta che copre tutto. Ci chiediamo dove li trovano quei film lì perché ogni volta che andiam lì ci sono queste proiezioni anni 70 stranissime, roba da Take me now baby here as I am con Ghezzi con la voce in asincrono, a volte ci sono i sottotitoli altre no, questa è una volta no, è roba quasi artigianale, o forse di grandi firme ma noi non non siamo in grado di capirlo, quindi a noi sembra più che altro roba sconosciuta di firme piccole. Siam lì che ci chiediamo se quello che li sceglie è uno che ne sa a pacchi, o se è uno che scarica a caso da emule e poi nel mucchio sceglie quelli che gli piaccion di più, e mi squilla il telefono.

C’è scritto che è mio fratello. Leggi tutto…

27. ottobre 2008

Contro la pena di morte, a parte gli spammer

Gli spammer, si sa, son brutte persone. Non li vedo tanto come nerd occhialuti nei loro bugigattoli fatti solo di cavi e computer, ma piuttosto come segaioli denutriti sbavanti odio verso l’umana specie, e che di questa umana specie si fanno beffe mandando loro posta mai richiesta. Ma finchè sono quelle 10 o 20 email al giorno, a me, che sono persona di buon cuore e tanta pazienza, la situazione è più che sostenibile.

Il problema è che da un po’ di tempo a questa parte, è già successo tre o quattro volte, uno di questi soggetti spedisce spam usando il mio indirizzo email (quello ufficiale, di lavoro) come mittente. E’ una cosa semplice da fare, anch’io potrei spedire email a nome di, chessò, [email protected], basta configurare così il client di posta in uscita (o il programma spara-spam). Direte voi, bè chettifrega, tanto non le mandi mica tu davvero, e dirò io, sì, avete ragione, il problema sta nel fatto che spesso le liste di indirizzi contengono destinatari che non esistono più. E cosa fa il server di posta in arrivo quando il destinatario non esiste più? Spedisce al mittente una notifica di “Mail Undeliverable”. E chi è il mittente? Io. Che stamattina ho trovato nella mia casella di posta elettronica 2446 (duemilaquattrocentoquarantasei) notifiche di posta non consegnabile.

Il brutto è che, da quel che ne so, ci posso fare veramente poco, se non augurare agli spammer di spendersi in medicine tutto quello che guadagnano dalla loro attività.

22. ottobre 2008

Vodafone Business Pack Only per iPhone

Sembra che parte del mio contratto con Vodafone preveda che a cadenza quasi bimestrale mi facciano incazzare come una bestia.

Sono un felice possessore di un iPhone 3G da un paio di giorni, avevo la precedente versione “di importazione”, ho trovato un’occasione per passare al nuovo e l’ho comprato. Io ho un contratto aziendale con Vodafone quindi non devo fare altro che attivare l’opzione fatta apposta per iPhone per il traffico dati, praticamente una tariffa flat che concede 1Gb (un gigabyte) di traffico al mese. Già ai primi di settembre avevo controllato, e il prezzo di questa flat era di 10 euro al mese: ora sul sito di Vodafone, nella sezione business, non si capisce bene dove/come attivare l’opzione di cui sopra, quindi faccio prima a telefonare all’assistenza clienti.

Gentilissimi e premurossissimi come sempre (mi dicono anche che riceverò una telefonata che mi sonderà riguardo alla mia soddisfazione, e si raccomandano di parlar bene di loro, che tengono famiglia) mi mandano via mail un pdf con la nuova offerta dati denominata “Vodafone Business Pack Only per iPhone” fatta apposta per chi l’iPhone ce l’ha già e non se lo vuole prendere con loro: apro il pdf e scopro che da metà settembre non costa più 10 euro ma 26,10 euro + iva al mese.

Per 1 Gb di dati. 31 euro ivati.

Vado sul sito e controllo le tariffe per l’utenza non aziendale e il prezzo è di 10 euro per 2 Gb di dati.

Ora vorrei che qualcuno di Vodafone mi spiegasse in parole semplici il perché di questa differenza, perché a me sinceramente sfugge: i server sono gli stessi, gli apparecchi di ricezione anche, c’è un motivo oltre al voler approfittare in maniera becera dell’utenza aziendale, che probabilmente è meno attenta a queste cose, e oltre al voler venedere a tutti i costi gli iPhone in abbonamento vincolandoti a loro per 24 mesi (la spesa è praticamente uguale al Pack di cui ho parlato), dico esiste un motivo per cui io dovrei spendere 60 euro in più a bolletta per 2 miseri gigabyte di dati?

Detto ciò, accetto consigli riguardo a tariffe dati con altri operatori utilizzabili con iPhone, perché qui ormai è ora di cambiar aria.

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