04. giugno 2004

Moby Prix

In traghetto, al ritorno, mi tiran giù dalla branda con la nave ferma già in porto. Mi vesto alla svelta e corro di sotto, che la macchina è la mia e devo toglierla. Arrivo che è ancora tutto fermo.
Pat pat.
Un signorotto sui 50 con un capello indescrivibile, sguardo perso, mi batte una mano sulla spalla e mi fa “scusi posso chiederle una cosa?”.
Io stranamento di buon umore sorrido “mi dica pure”.
“Eh” mi fa “non trovo più la macchina”. La moglie e il figlioletto dietro di lui, anche loro con l’occhio pieno di ansia, fanno cenno di sì con la testa.
“Ah doveva guardare il numero del ponte dove l’ha lasciata, è successo anche a me all’andata…”.
E lui:”no ma io son sicuro che era qui… volevo chiederle: ma di notte le spostano?”.
Sorrido: “Sì certo! Ci fanno le gare girando intorno nel garage del traghetto!”. Poi sorrido ancora e gli dico di provare a chiedere agli uomini vestiti strani che son loro che seguono il garage. E non lo vedo più. Chissà, magari è ancora là che chiede se la sua macchina ha vinto la gara.