15. giugno 2006

La liguria, e il mare, ti perdi

Io delle volte faccio confusione. Ho fatto il weekend scorso al mare con la morosa e degli altri, a Lavagna o a Chiavari o a Sestri, non l’ho ancora capito. Quando mi impunto su una confusione, mi si fissa in testa e non ci salto fuori eh, e insomma non ho ancora ben capito dove son stato. Cioè, son stato in tutti e tre, però non so quale era il posto dove dormivo quale quello dove mangiavo e quale quello dove c’era la spiaggia. Guidavo, mi dicevano vai lì vai là, curva a destra, parcheggia, io lo facevo ma non m’è rimasta la cognizione toponomastica (che non so cosa vuol dire ma mi suona bene) dei posti.
Che poi anche quei posti lì non è che t’aiutano come riferimenti, c’è il lungomare, c’è il baretto in spiaggia, c’è la strada che costeggia, a me mi sembran tutti uguali i posti della Liguria. Ma sarà perchè ci son stato poche volte, cioè vabè, le Cinque Terre sono una roba a parte, Sanremo ci sono i fiori, ma i posti di mare generici tipo Lavagna Chiavari o Sestri, ma secondo me anche Bordighera o Ventimiglia, io mi perdo. Mi ci vorrebbe ancora la medaglietta al collo che avevo d’estate da piccolo, con scritto “Bagno Antonio n°12 – Bellaria”. Magari se me la mettono di un bagno ligure vien più comodo chiamare il bagnino.
Insomma, per dire, io nei posti di mare, mi perdo. E adesso che siamo a metà giugno, e non ho ancora trovato un posto dove andare al mare con gli amici, mi sento perso anche da star qui.