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27 maggio 2005

Voglia di Sud

A me il FuoriOrario, il circolo dove vado tutti i venerdì, piace soprattutto quando fan le cose tipo stasera, che c’è la festa del salento. Ogni tanto le metton su quelle canzoni lì tipo taranta o pizzica o comunque che sanno di sud, è c’è un sacco di ragazze che si mettono a far girare la gonna lunga tenendola per i fianchi e battendo con la punta del piede per terra, facendo perno sull’altro, e facendo svolazzare i lati della gonna avanti e indietro.
Ecco in quei momenti resto incantato, tra la musica e il movimento delle gonne, e penso che io il sud non l’ho mai visto e prima o poi ci devo andare, che voglio andare alle feste di paese e alle sagre e sentire la taranta e la pizzica e guardare le signore anziane che la ballano anche loro, e sentirmi parte di un’Italia che da queste parti, troppo spesso, s’è raffreddata e rinsecchita.
La canzone che sentite qui si intitola “L’Imperatore” e loro sono “Il parto delle nuvole pesanti”, dalla Calabria.

7 commenti

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1. fmf ha scritto il 27 maggio 2005 alle 16:31

Si’, il salento rulla.
La cosa bella e’ che d’estate ci sono sempre un milione di sagre dove spesso capita di vedere i balli che dici.
Da non perdere la notte dei coltelli a Torrepaduli.

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2. Stefano ha scritto il 27 maggio 2005 alle 17:27

Io ci sono stato ieri.
A Roma: stessa festa. Del Salento. Con la taranta e cose varie. Francamente non mi è piaciuto troppo: come non mi piacciono – da uomo assolutamente di sinistra quale sono – tutte queste manifestazioni pseudo-sociali in cui 25enni ostentano in maniera orrida e artefatta le loro divise da comunisti praticanti.

Al di là di questo c’era una bella atmosfera, questo sì.
[Ste]

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3. pregnantboy ha scritto il 29 maggio 2005 alle 09:28

Ti dico una cosa, da sudista trapiantato in Toscana. Quello che dici tu è vero e ci sono tante cose che ti possono affascinare al sud, ma solo perchè le vedi con gli occhi dello straniero. Chi ci vive alla fine purtroppo finisce per non percepirle più. Poi ci sono i pugliesi, più nello specifico i salentini, che hanno iniziato a pubblicizzare questo presunto orgoglio dandosi della jamaica del sud e cose varie, ma sono una parodia ormai. Io piuttosto ti suggerirei il cilento, una sorta di viaggio nel tempo, un viaggio verso 50 anni fa.

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4. Stefano ha scritto il 29 maggio 2005 alle 13:01

Il cilento si può fare in macchina? Dico comodamente, partendo da Roma – ad esempio – e puntando determinate tappe per una sorta di safari naturalistico-stradale. Non sarebbe male per sbizzarrire la macchina fotografica.
[Ste]

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5. unamela ha scritto il 29 maggio 2005 alle 22:59

a me la pizzicataranta e folk nostrano da esportazione fanno venire l’orticaria, son d’accordo col ragazzoincinto.
che però tu non sia stato mai qui, beh, questo è grave.
devi rimediare, assolutamente, devi. dico, devi.

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6. sabry ha scritto il 30 maggio 2005 alle 13:49

prova ad ascoltare i sud sound system… secondo me meritano

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7. Aioros ha scritto il 31 maggio 2005 alle 22:02

Sono cose che molti salentini non apprezzano più, e che molti altri hanno trasformato nella “parodia” di cui giustamente parla pregnantboy. Però è vero che un giretto te lo dovresti fare, eh.

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