25. maggio 2004

INPS

Campanello.
Son giorni che aspetto gli ispettori dell’inps e mi sa che son loro. Come te li vuoi immaginare gli ispettori dell’inps? Due panzoni scorbutici, uno col sigaro in bocca, due carpettacce di pelle (umana?), una Citroen ZX e l’alito della morte.
Apro.
Ah, non sono quelli dell’inps. Son due signorotte. Mentalmente le abbino subito alle due papere de “Gli Aristogatti”, Guendalina e Adelina. Così, di getto, penso a due signore che stanno facendo il giro del paese per raccogliere soldi per il compleanno del prete. Poi penso a due signore testimoni di geova. Subito dopo penso a due signorotte che raccolgono firme contro la costruzione del cementificio.
“Siamo dell’inps” dicono.
Ci resto un po’ male, avrei preferito dare i soldi al prete.
Apro il cancello e Gunedalina e Adelina entrano con aria seriosa. Faccio il sorriso del bravo ragazzo. Captatio benevolentiae. Entrano e mi spiegano le tasse che vogliono farmi pagare, poi a una sfugge un occhio su un portafoto sulla scrivania, con dentro una foto dei Simpsons. “E’ la sua famiglia?” mi fa sorridendo. Sorrido di mio e rispondo “Eh ho messo una foto allegra: sotto c’è quella della mia ex”. A parte la bugia clamorosa, che sotto non c’è proprio niente, stimolo la signora sulla sua vena Beautiful: “Ah ma siete stati insieme tanto?”. Scatta la chiacchiera del come e del perchè ci siam lasciati, il tutto romanzato qb.
Sono mie, le ho in pugno.
Adelina mi fa vedere una foto della figlia che ha la mia età “magari la conosce!”. “Eh ma signora ma che bella ragazza! No mi spiace ma non la conosco”.
Le sto gestendo da dio.
Si passa a parlare del mondo del lavoro, parlo delle difficoltà dei giovani imprenditori che devono sgomitare se non hanno conoscenze, Guendalina ha il figlio imprenditore e mi capisce benissimo, dice.
Sono padrone.
Non può che andare a finir bene, a meno che…
A meno che.
Entra il mio socio, al mattino è incazzoso, ci litiga e queste vanno via incazzate.
“Socio, il commerciale continuo a farlo io eh?” gli dico.
“Come mai?” mi fa.
“Ah ormai le invitavo a pranzo e te ci litighi dopo due secondi”.
“Ah… scusami tanto… sai, non ho ancora fumato la prima sigaretta del mattino e finchè non la fumo sono un po scontroso”.
“Socio, ti ci vuole un cubano”.