11. maggio 2004

Freeze me tender

Ero in centro, davanti a uno dei tre locali strapieni nel finesettimana. Si chiacchierava, alticci, del più e del meno, quando mi passa davanti V. (che per correttezza dovrei chiamare V1, per via che sono stato insieme a due V. di seguito). V1 è una delle poche persone con cui ho avuto una storia e con le quali non sono rimasto in buoni rapporti, sicuramente per colpa mia, che l’avevo proprio trattata male. Sono anche passati ormai 5 anni da quando ci siam lasciati, quindi si presume che certe cose siano passate, che uno abbia elaborato il lutto, che il rancore non duri così tanto.
Parto con entusiamo (complice l’alcol):”Ehi ciao V!!! Mamma mia ma quanto tempo! Ma come stai?!?!?”.
“Ciao. Bene.”.
Una folata di vento siberiano spazza la strada.
Insisto sul brillante:”Dai allora cosa fai? Hai finito l’università?”
“No. Non ancora.”
Tre pinguini si rincorrono in fondo alla via.
Tengo duro:”E cosa stai facendo oltre studiare?”
“L’obiettore di coscienza.”.
Un quarto pinguino si ferma, mi fissa, mi fa il salame e raggiunge gli altri.
Ha vinto lei. Una che mi dice che sta facendo l’obiettore non mi vien più da chiederle niente. Saluto, giro i tacchi e torno dagli amici. Bella però Parma con la brina.

I.V.A. + Edipo

Il 16 scade l’I.V.A., nel senso che bisogna pagarla, nel senso più chiaro che dei soldi che ho guadagnato una parte la devo dare allo stato. Imposta sul Valore Aggiunto: ci trovate un senso? Quale è il valore aggiunto? Stessimo parlando di torte di mele, quando la fa la mamma il valore aggiunto è l’affetto che ci mette nel farla (che la rende molto più buona di qualsiasi torta di mele che qualunque donna mai mi farà, e se volete chiamarlo Edipo fate pure). Io credo di non capire quale è il valore aggiunto dall’Italia a un prodotto creato sul suo territorio, e soprattutto perchè devo smenarci dei soldi io. Il valore è dato dal fatto che sono italiano quindi I do it better? Allora i soldi li dovrei dare a chi mi ha fatto, quindi mia madre, e allora sì sarebbe giusto premiare il suo gesto e la sua torta di mele. E magari riuscirei anche a farmi perdonare di essermi dimenticato, sabato, della festa della mamma.