23. aprile 2004

Agrilove

Girando, per motivi di lavoro, ho trovato un posto… ma un posto… E’ in collina, tutto prati verdi che sembra la Scozia, col fiumiciattolo in fondo e l’ombra delle piante nei punti giusti, ma finchè non fai una discesa non lo vedi, non sai che c’è. “Qui ci devo venire a far l’amore” ho pensato. E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente. Sarà che le prime esperienze le ho avute in campagna, sarà che quando ero giovane e non c’erano tetti da mettersi sulla testa si finiva sempre in carraia (camporella), col pandino bianco che si impantanava che era uno spettacolo, ma era uno spettacolo anche quanto era comodo. E facevi a meno di mettere i giornali ai vetri, che tanto non c’era nessuno, e poi restavi lì mezzo nudo a fumar la sigaretta con il braccio fuori dal finestrino, lei addosso e il cambio in mezzo (molllto pericoloso). E se era estate potevi anche scendere dalla macchina e buttare un panno per terra e star lì a guardare per aria e a fare progetti dire cazzate. Ed eri sicuro di piacerle, che guardavi la macchina e pensavi “beh se esce con uno con una macchina così devo piacerle molto” che era ancora un’età dove avevi il sospetto che il mezzo su cui ti spostavi potesse influire sul fascino. Poi con la camporella ho smesso: donne con un tetto sulla testa, la comodità di un letto, la sicurezza di una porta chiusa con un catenaccio. Però, ogni volta che vedo un campo con un bel pratino… brrr…

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