Rebeldìa!
Sulle voci circolanti dal 27 aprile nella comunità di Splinder
Alla società civile e internazionale
Saluti
Il giorno martedì 27 di aprile la provvidenza ha voluto che la mia persona tramite il mezzo informatico denominato internet si è trovata al momento giusto nel posto giusto aggiudicandosi ogni diritto su di un dolce denominato tiramisù. Le forze militari da noi non riconosciute nelle persone di Vodka, Jorma e altri non meglio specificati nani da allora con la politica della preptenza e del terrore pretendono di toglierci ciò che non l’uomo ma Dio ci ha moralmente affidato.
Il giorno giovedì 29 di aprile è nato l’Esercito Zapatista de Liberacion del Tiramisù (grazie anche al Comandante Qoeletos) che ha l’unico scopo di resistere senza violenza fino alla consegna materiale di quanto meritato (-80 ore).
Tiramisù Libero Siempre!
Subcomandante Insurgente Cofanos

Ciao cagnone, cos’hai da essere tutto ingrugnito così? Senti la stagione anche tu, bello cagnone? Dai tirati su, sta mica a fare il triste. Cagnone, obbedisci! No eh? Non ti sposti neanche se chiamo l’ACI. Dai, fatti grattare un po’ la panza, dai. Eh però devi collaborare, che se non tiri su la zampa si fa fatica. Quella davanti, bestia. Andiam meglio? Già stanco? Mi sei tornato con la faccia stanca e triste. Allora ti faccio una foto. Fermo lì, sorridi. Ma fai il timido? Dai sorridi, perdio! Bravo così. E adesso facciamo un bel bagnetto! Cagnoneeeee! Dai scherzavo, torna qui!
Plinplon. Salta fuori una finestra del messenger. Dice “…faccio solo uno sgarro, ok?”. E’ la stupida biondina (quanto sono politically correct, a volte mi faccio impressione da solo). Le ultime cose che le ho detto sono state “fatti viva solo quando vorrai tornare da me, altrimenti lascia stare”. Le ultime cose che ha detto lei erano dei singhiozzi che stava piangendo. Poi più nulla per un po’ di mesi, stiam mica a contare quanti che non mi va. Sì, ok, padre lo confesso, una sera m’è scappato un sms ma ero ubriaco e cmq è rimasto solo uno, nel senso che poi non ho risposto alla sua risposta, ed era cmq tempo fa. Ma non è stato tutto sto trauma sta finestrella che plinplon salta fuori, ho risposto, ho fatto un po’ di conversazione, un vero signore, ho volutamente parlato del tempo e di altri argomenti banali che tanto lo so che mi accorgo solo io che sono banali, che lei non ci fa caso alla banalità di certe cose, e il vedere che anche sta volta non ci ha fatto caso mi ha rinfrancato ancora un po’. L’ho tenuta poi corta dicendo che avevo da lavorare. Ciao ciao, alla prossima, mi fa. Alla prossima una sega, ho pensato. Ciao, un bacio, ho detto. Quindi? Quindi sì, mi ha fatto un po’ strano sta cosa, ma non mi ha squassato più di tanto. Fosse successo poco dopo il patatrak allora sì che sarei rimasto toccato, ma ora, bof. Certo non ho intenzione di fare l’amicone o cose simili, e se si farà viva ancora glielo dirò. No ma mica per rancore eh, no no. E’ che non siam fatti per essere amici, tutto lì. Se ne facesse una ragione, tempo ne ha avuto, io le mie ragioni me le son fatte tutte.
Stanotte ho dormito da cani. Non so cosa è stato, non ho mangiato pesante, anzi ho mangiato da dio, che
Girando, per motivi di lavoro, ho trovato un posto… ma un posto… E’ in collina, tutto prati verdi che sembra la Scozia, col fiumiciattolo in fondo e l’ombra delle piante nei punti giusti, ma finchè non fai una discesa non lo vedi, non sai che c’è. “Qui ci devo venire a far l’amore” ho pensato. E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente. Sarà che le prime esperienze le ho avute in campagna, sarà che quando ero giovane e non c’erano tetti da mettersi sulla testa si finiva sempre in carraia (camporella), col pandino bianco che si impantanava che era uno spettacolo, ma era uno spettacolo anche quanto era comodo. E facevi a meno di mettere i giornali ai vetri, che tanto non c’era nessuno, e poi restavi lì mezzo nudo a fumar la sigaretta con il braccio fuori dal finestrino, lei addosso e il cambio in mezzo (molllto pericoloso). E se era estate potevi anche scendere dalla macchina e buttare un panno per terra e star lì a guardare per aria e a
Stanno facendo una legge che introduce la tortura come reato penale. Con calma eh? L’han dovuto chiedere quelli di Amnesty al Pierferdy, e lui ha promesso. Purtroppo per lui (purtroppo per tutti) il Pierferdy ha in Casa (delle Libertà) la lega. I parlamentari leghisti, vista la nuova legge, hanno fatto un loro emendamento, ricattando il resto della CdL con un “o lo si fa passare o mandiamo tutto afanculo”, che impone la punibilità della tortura solo se reiterata . Grazie a questo emendamento se le violenze o le minacce vengono perpetrate solo una volta allora si può fare. Sarà che ho acquisito sensibilità sul problema, sarà che basta solo un po’ di sale in zucca per capire che gran puttanata è quell’emendamento, ma se oggi incontro uno della lega giuro che lo torturo. Una volta sola però.
Io sono uno che quando voglio fare un bel gesto, qualcosa che mentre lo faccio penso “sta mossa fa colpo sicuro”, finisce che faccio qualcosa che la gente ne ride per dei mesi.

