30. marzo 2004

Superman non è al momento raggiungibile

Ieri sera dovevo uscire con V, la mia ex, l’ultima insomma. Il motivo è perchè vuole assolutamente vedere il nuovo tatuaggio, che ne avevamo parlato tanto quando stavamo insieme, e ora che l’ho fatto dice che devo farglielo vedere perchè sostiene che è un po’ anche suo. Sarà. Dopo un paio di settimane di rinvii siam riusciti a metterci d’accordo per ieri sera, mi manda un sms al mattino dove mi dice:”Ho un po’ di casini sul lavoro. Mi faccio viva nel pomeriggio”. Va bene, aspetto l’sms. A mezzanotte non ho ancora sentito niente quindi decido di andare a letto.
Ma non me la prendo eh, ci ero abituato e comunque mi ci incazzavo quando stavamo insieme, ma ora non me la prendo. E’ che lei lavora nel sociale, se c’è un’emergenza deve scattare, è una specie di Superman stipendiato. E io ero una specie di Lois Lane, che ammirava i superpoteri della dolce metà ma si ciucciava anche i lati negativi delle sue fantasmagoriche avventure. Un altro dei motivi per cui l’ho lasciata.
Poco fa mi squilla il cellulare, è lei. Mi spiega che ieri è successo di tutto sul lavoro (speriamo ne traggano un bel fumetto) e non è riuscita a chiamarmi. Le dico “ma neanche un sms?”. “Eh avevo il cellulare scarico”. Superman, tu ti cambi nelle cabine telefoniche, questa scusa non regge.

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