16. maggio 2003

Finalmente è ancora venerdì. Che

Finalmente è ancora venerdì. Che io sto tutta la settimana in smania perchè deve arrivare venerdì, che c’è sempre qualcosa da fare al venerdì.
Stasera per esempio ho una cena a casa di un’amica che mi hanno invitato due settimane fa: a me non mi dovete telefonare con tutto questo anticipo, che se per caso mi dimentico di segnarmelo da qualche parte (l’ideale sarebbe un tatuaggio) mi dimentico dopo 5 minuti. Sì c’ho una memoria che fa schifo, secondo me quei cellulari lì m’han fritto il cervello. Che una volta ero uno che si ricordava tutto, peggio che un elefante: adesso mi riempio di foglietti gialli che sennò son perso. La mia vita è un grande Post-It.
Beh dicevo della cena: c’è gente che non vedo da una vita e gente che probabilmente non vedrò più per una vita. Già perchè la festa è soprattutto per una partenza, un farewell party dovremmo dire, visto che questa mia amica va a vivere in UK *per sempre*. Fondamentale che queste feste non prendano pieghe malinconiche/tristi/mimancheretetanto altrimenti non ci saltiamo più fuori: urge veloce giro di vini/aperitivi prima di cena in modo da stordire subito l’ambiente e che nessuno osi spargere tristezza che lo prendo a noccioline in fronte. E’ gradita anche chitarra che da ubriachello sembro anche uno bravo. “Fare thee well, fare the well, fare thee well boys ‘cos I’m going away, fare the well to the Ramblers who’ve been drinking with me and to the girlies who’ve been looking after me.”
Dai che ho un po’ di tensioni da smaltire e una seratina così mi ci vuole proprio: ore 17.00 passo al lavaggio, ore 18,30 passo al negozio di vini (che portar na boccia non fai mai brutta figura), ore 19,30 salutino alla morosa, ore 21.00 cena. Fammi vedere… sono le 9.23. meno di 8 ore alla partenza. Mi toccherà riempire il tempo lavorando…