16. aprile 2003

Bella roba… bella roba davvero.

Bella roba… bella roba davvero. Tutta sera in casa che non riuscivo mica ad uscire che ero a letto con la schiena bloccata e cosa posso fare? Mi metto a mandare dei messaggini stupidi che magari mi arriva un po’ di simpatia indietro e mi fa stare un po’ meglio. Messaggini di un certo spessore tipo “Ciao sono Gilbert e sono un alieno che si è infilato nel tuo cellulare e quello che stai toccando è il mio pisello. Da come sorridi vedo che ti piace”o tipo “Aderisci anche tu alla Giornata Mondiale contro l’intolleranza gay! Invia un sms ad un amico frocio, come ho fatto io.”. Ora, a parte il termine “frocio” che magari non è dei più politically correct mi sembra che la simpatia inviata fosse ben sopra la media. Risultato? Per fortuna che mi sono addormentato che se dovevo star sveglio ad aspettare ero ancora lì che guardavo il display. Certe volte mi sembra di non averci veramente un cazzo da fare. Tipo adesso.

15. aprile 2003

Mi faccio male

Che se ci penso bene io mi faccio male in dei modi, ma in dei modi che secondo me mi faccio male solo io così. Che ormai non mi stupisco neanche più di come mi faccio male in modo strano, che ci devo pensare su bene per rendermi conto che c’è qualcosa di strano nel modo che ho di farmi male.
E se ci penso su mi viene in mente di quella volta che mi son fatto male giocando a squash, che va bene che ero arrugginito ma farmi uscire una spalla (la chiamano lussazione quei professoroni del pronto soccorso) per una battuta troppo forte mi sa che ce n’è pochi.
Per non parlare di quella volta che son caduto in centro perchè sono inciampato e avevo le mani in tasca, che non son mica riuscito a toglierle e mi han ritrovato lì per terra ancora con le mani in tasca che non venivan fuori e mica ce la facevo a tornare in piedi. Alle cinque e mezza del sabato pomeriggio ti fai più male all’orgoglio che alle ginocchia.
E non saran mica tanti quelli che si spaccano un labbro sull’asfalto volando via in avanti dalla bicicletta perchè un bambino gli ha tirato una pallonata in mezzo ai raggi della ruota davanti.

Che poi se dietro le cose ci guardi bene c’è sempre il lato di culo:
- quando son volato dalla bici son finito in mezzo a un incrocio che potevano anche tirarmi sotto
- quando m’è uscita la spalla poteva anche diventare una roba cronica invece è sempre rimasta dentro dopo quella volta lì
- quand son caduto in centro…

…mi sa che il lato positivo non c’è mica sempre sempre.

Male fa male, ma farsi

Male fa male, ma farsi male in un modo così stupido fa ancora più male. Mi è partita una fetta di dito lavando una padella. Se lavavo un coltello mi amputavo direttamente la mano?

Qui mi sa che se

Qui mi sa che se vado avanti così ci salta fuori il blog più bello del mondo, che vè che roba di layout professionale che ci ho fatto, son mica l’ultimo arrivato io. Il problema è che poi magari ci passo troppo tempo e lascio indietro quelle robe che poi invece sono le cose davvero importanti, che non sarebbe mica la prima volta, che quando chattavo lasciavo indietro persino la mia morosa… che poi lei ha lasciato indietro me ma è un altro discorso quello.

Ad ogni modo mi piace molto di più questa grafica che ho messo tutta tra le tabelle mentre l’altra, quella che mi dava splinder era tutta tra layer che son troppo inquadrati poi vanno dove ne han voglia e con certi browser non si vedono neanche o si vedono male o cmq si vedono diversi. Però mi sa ancora un po’ di vuoto, bisogna che ci aggiungo qualcosa da qualche parte per riempire un po’ che al colpo d’occhio così mi sembra troppo vuoto. Vuoto, però bello molto… un po’ come una mia morosa che ci son stato insieme poco, vuota ma bella molto, che poi mi son stufato che di fronte a tutto quel vuoto venivan due maroni che ti vengono anche se stai davanti alla tua statua preferita, bella finchè vuoi ma puoi mica starci davanti più di tanto che ti vengon due maroni così.

14. aprile 2003

“Bisogna che stai cofano” salta

“Bisogna che stai cofano” salta mica fuori dal niente, è smacchinando sul telefonino con quel sistema che ti trova da solo le parole che ti sembra che ti legge nel pensiero che poi delle volte sbaglia ed escon dei lavori che fan star male dal ridere, ecco, quella volta che s’è sbagliato e m’ha detto di stare cofano io son stato male dal ridere.

E allora lo uso qui “cofano” perchè mi piace come suona e mi piace l’idea di stare cofano soprattutto quando scrivo che mi piace buttar lì robe come quello che scrive così e che mi piace tanto, che poi magari salta su a dirmi che lo copio ma lui mi sa che non lo sa neanche accendere il computer. O meglio, accendere lo accende anche ma poi si perde via a giocare col solitario che ti entra nella testa ed è bastardo che ci salti mica fuori, o magari era FreeCell ma tanto è bastardo uguale. Come quando da ragazzino andavi a giocare in sala giochi e stavi lì attaccato al Tetris delle ore che poi finivi a letto e mica ci riuscivi a dormire che i pezzi continuavano ad incastrarsi e ad attaccarsi nella testa c’avevi un bel da provare a girarti e rigirarti, nella testa non ti finiscono mica le duecento lire e bisogna che resti lì finchè non perdi, ma sarò mica così stupido che vado a perdere proprio adesso che gioco a gratis?

Va là va là che sti blog son na bella moda và, vediamo se mi faccio prendere o se mi stufo alla svelta. Che io mi stufo sempre alla svelta di tutto ed è mica diffficile che mi stufo alla svelta anche di questa roba qui…

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