22. aprile 2003

Voglio dedicare un famoso pezzo

Voglio dedicare un famoso pezzo di Albanese, riadattandolo all’occasione, a quello stronzo che la notte prima di Pasqua mi ha rigato la macchina con una chiave scappando poi via in motorino:

CORNUTO! Sappi che quella era la mia macchina…
Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio del tuo motorino, sul manubrio e sotto la sella, nel fanale posteriore ed in quello anteriore così che si spenga in una notte tutta buia mentre incroci un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra… nei freni che ti si staccheranno all’improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto… Io!
Le maledizioni ti si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi miei e in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi… di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! Che la voce ti venga sporadicamente e per popchi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani…
Era la mia macchina, cornutazzo!
T’accechi un occhio e ti renda daltonico l’altro… ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda… che ti doti di una gobba e se già ce l’hai, che in questo caso te la accentui, così che l’unica cosa che tu riesca a vedere saranno i tuoi coglioni!
Ed in fine… che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l’assessore all’ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare col tuo motorino però ingolfato di merda…
Buona Pasqua… Cornuto!

Ci son dei giorni che

Ci son dei giorni che son giù ma così giù che mi sto sulle balle da solo da tanto son giù. Delle sfighe una dietro l’altra che secondo me si toccano anche i gatti neri quando passo. E divento pesante eh, altro chè se son pesante: non mi sopporta nessuno.
E oggi è un giorno di quelli.
Però c’è gente che ha stile a non sopportarmi, che non me lo dice mia in faccia, no no, me lo fa capire. Che io sono uno che certe cose al volo non le capisce mica e alla fine divento ancora più pesante.
Certe cose al volo non le ho mai capite nemmeno quando magari qualcuno è evidentemente (dicono gli altri) interessato a me: oh sarò coglione ma non lo capisco. Che poi magari pensandoci dopo, ma molto dopo, allora dico eh sì magari quella là era interessata a me davvero. Tardi eh? Eh sì di solito è davvero troppo tardi.
Ma adesso basta che c’ho un nervoso che magari lo scrivo nel prossimo post perchè c’ho sto nervoso addosso.