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16 luglio 2003

Ho detto una cazzata sulla

Ho detto una cazzata sulla riforma del codice stradale: il giubbetto non è obbligatorio ma consigliato.
Certo che chi fa informazione dovrebbe decidersi a passarcele un po’ meglio queste notizie, che c’è un po’ di burdèl. E vista la situazione ho provato a chiarirmi un po’ le idee ravanando qua e là e ho scoperto che:
– Come dicevo, il giubbotto lo metti se vuoi, ma se non vuoi nessuno ti dice nulla, fatti tuoi.
– I fari vanno accesi non appena si esce dalla città. Io ero rimasto che bisognava accenderli solo in autostrada o nelle superstrade, invece ora anche sulle statali, provinciali e qualsiasi stradina fuori città. Tanto vale tenerle sempre accese.
– Se piove, grandina o nevica, insomma in caso di precipitazioni atmosferiche, in autostrada e in strada extraurbana i limiti si riducono di 20 km all’ora. Dunque tutti ai 70 alle prime gocce d’acqua.
Pattini a rotelle e skateboard potranno circolare sulle piste ciclabili e nelle altre aree urbane individuate nei piani urbani del traffico. Il legislatore si è accorto di avere dei nipotini con degli strani aggeggi ai piedi, a quanto pare.
– Non mi pronuncio sui punti dal momento che le regole sono cambiate ancora ieri, e io non sono in grado di seguire ste cose (mi smarono molto velocemente).
Ad ogni modo, se ci vendeste macchine più lente (cosa me ne faccio di una macchina che arriva ai 240?!?!), magari senza il bisogno della benza (ok ok, troppo utopista), un po’ più resistenti, con controlli di trazione e frenata vari secondo me faremmo senza tutte ste pippe legislative. Troppo semplicistico eh?

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