15. Gennaio 2008

Vibrocaster

Suonate la chitarra e questo porta via del tempo, rischiando di pregiudicare la vostra relazione? La vostra ragazza si lamenta che non avete occhi che per la vostra Gibson? Scrivete una canzone per lei, ma lei giudica quel vibrato poco incisivo?

Amici chitarristi con fidanzate lamentose, ho la soluzione per voi.

25. Dicembre 2007

Hallelujah everybody say cheese

Buon Natale a tutti

13. Dicembre 2007

NTVCMM

L’umanità a me delle volte mi inquieta. Ma mica quell’inquietudine da dire “oddio che paura” ma più quell’inquietudine da dire “io un giorno avrò dei figli, e magari diventano così anche loro”.

Intro drammatica per presentare Ivan Piombino, che viene da Torino, e il web-reality a cui vuole partecipare (”web-reality con le dinamiche del social network”, dicono loro, tendente allo scemantic, aggiungo io, ma senza bisogno di collaborative filtering, che c’è poco da filtrare).

Video dopo il link, per creare un po’ più di tensione, come se ce ne fosse bisogno.
Leggi tutto…

11. Dicembre 2007

Quattordici

14Personaggi strani, sistemando una casa, ne incontri parecchi. Non è che li incontri soltanto, ti entrano in casa. Uno di questi, uno dei più caratteriali, è l’idraulico.

Il mio idraulico si chiama Quattordici.

Quattordici ha problemi di comunicazione, interagisce poco col cliente, e lo fa pure malvolentieri. In compenso però ha con sé un aiutante, che uno dice bé almeno lui interagirà. L’aiutante è albanese, e sa dire solo buongiorno buonasera.

Quattordici è anomalo, credo sia l’unico idraulico in Italia che fattura tutto, che uno all’idraulico ce la dà la bottarella sul gomito quando è il momento di pagare, ce lo strizza l’occhio, il volimmosebbene, cerca di farsi capire, parla di men in black, della black music, del nero che va su tutto, ma quello niente. Fattura pure le rondelle.

Quattordici a luglio lo porti in bagno e gli spieghi che tutti quei tubi lì brutti che attraversano il bagno andando dalla caldaia al camino stan proprio male, glieli fai togliere e poi lo porti dietro casa. Ti segue, sembra presente. Gli spieghi che serve una caldaia con un tubo che esca subito dal muro, dietro la caldaia, più o meno nel punto che gli indichi, in modo da non avere ancora tubi in giro per il bagno. Capisce e ti mostra un depliant di una caldaia che fa al caso tuo, è anche ecologica. Ehi Quattordici, ma ce l’ha l’antifurto ’sta caldaia, con quello che costa? Vabbé, mettiamola, basta non avere tubi in bagno. Leggi tutto…

07. Dicembre 2007

Evribbadi

Effinalmente il trasloco è finito. A breve un po’ di dettagli, per ora vi lascio un video dei festeggiamenti.

14. Novembre 2007

La Svizzera

swiss-flag.gifUno dei momenti della vita di paese che mi piace di più, è quando vado a donare il sangue, tipo poco fa. La macchina organizzativa, gestita da gente di una certa età (e di un certo livello) è impeccabile. Nel tempo si sono adattati ai pc, ai codici a barre, si son modernizzati, ma il vecchietto col fare da militare che smista le schede all’accettazione è una roba che non esiste progresso che lo riesca a rimpiazzare. E non osare a prendere il numerino (tipo al banco carne) prima che te lo dia lui, la prende come un affronto personale.

Ma il momento più bello, di quando vai a donare il sangue, è dopo che hai donato, quando hai libero accesso alla stanza-cucina, imbandita di ogni bendiddìo: crudo, salame, aggiughe, micche di pane appena sfornate, malvasia secca. E giuro, dopo che t’han tolto quattro etti di sangue, c’hai una fame che neanche tre uanne in stecca. (”Uanne”, l’ho sentito l’altra sera, è un modo giòvane di chiamare le canne). E infatti ora son qui mezzo imbriaco, in ufficio, che scrivo invece di lavorare.

Bè, dicevo, oggi scendo giù e nella cucina, che è una stanza un po’ bassa con un tavolone al centro, tipo quattro metri per una dozzina di posti a sedere, e un bancone da bar in fondo, ecco, al bancone del bar c’è il signore addetto ai caffè e all’animazione, che oggi, dio sa dove l’ha trovato, c’ha un grembiule rosso con una croce bianca in mezzo. C’ha la bandiera della svizzera legata al collo, praticamente. E attorno ai suoi 110 chili di benessere. E quando un altro signore gli chiede se di recente è stato in Svizzera, lui, dall’alto del suo bancone da bar, risponde: “Io no che non ci vado in Svizzera, in un posto che gli permettono di fare dei grembiuli con la propria bandiera. Io, se ero il comandante della Svizzera, a quello che ha fatto quel grembiule qui lo mettevo in galera!”. E l’altro “Bè allora dovrebbero farti te, il comandante della Svizzera”.

In paese, certi nomi, nascono così: lui lì, da oggi, sarà il comandante della Svizzera.

10. Novembre 2007

Brutal segretaria

Ricollegandomi al post precedente…

08. Novembre 2007

Me e il metallo

brutal.jpgIo, un concerto di brutal-core metal, non c’ero mica mai stato. Io, il brutal-core metal, non sapevo neanche che esistesse. Brutal-core, al massimo, mi suona come un’esclamazione in dialetto. Ci son capitato sabato scorso, alle prove di un concerto brutal-core. Il cantante praticamente ruttava parole ma come se dentro ci avesse un compressore. Un rutto a quattro atmosfere, una roba così. Si fa fatica, nel mondo del brutal-core. Forse all’inizio si chiamava ruttal-core, poi l’han cambiato per ragioni di marketing.

C’era un freddo boia, davanti al locale, e un tipo in maniche corte si scalmanava ruttando in playback la canzone che quelli dentro stavano provando. Io con queste robe musicali estremissime c’ho un rapporto di simpatia, però. Nel senso che non le capisco granché, ma mi incuriosiscono, e la gente che incontri in quelle occasioni lì non è la gente che frequento di solito, e io sono uno curioso. Che poi, va detto, questa cosa dell’appassionato di metal che mi fa simpatia ce l’ho sempre avuta. Leggi tutto…

30. Ottobre 2007

Zumbahea*

Io sono un figlio degli anni 90, negli anni 90 ho avuto dai 16 ai 26 anni, sono gli anni che prendi un po’ la forma definitiva. Io gli anni 90 li ho finiti suonando la chitarra ma li ho iniziati che facevo il DJ ai festini degli amici, c’ho la casa piena di vinili grossi come i 33 giri ma che giravano a 45, li chiamavamo MIX, di gente come i Black Box, gli U.S.U.R.A., i Datura (Paura!), Corona, gli Snap! e via dicendo. Negli anni 90, non ci giureri, ma mi sa che ballavo un po’ come Mauro Repetto, quello che stava dietro a Max Pezzali, che visto con gli occhi di oggi vien da cavarseli, gli occhi, ma allora, non so Repetto, ma io limonavo parecchio.

Io, fine anni 90, mi divertivo parecchio a smanettare col PC, sia che fosse internet sia che si trattasse di musica, e per quel che riguarda la musica avevo preso un programmino che con dei campionamenti di strumenti e voci permetteva di costruire delle canzoni, obbligatoriamente dance.

Qualche giorno fa ho ritrovato un paio di quelle robe che avrò fatto, boh, tra il 97 e il 99, ed è proprio evidente che son figlio degli anni 90. E siccome siamo anche la generazione che si sputtana via blog, ho pensato di renderli pubblici, che a vergognarsi da soli non c’è mica gusto. Leggi tutto…

22. Ottobre 2007

Hanno la faccia come il culo

Già han fatto schifo con lo spionaggio, ora fanno pure ricorso. Fosse uno sport, ci sarebbe da incazzarsi.

Fortuna che a rallegrare la giornata c’è stato l’incontenibile entusiasmo di Raikkonen, che negli sfrenati festeggiamenti ha addirittura piegato l’angolo destro della bocca in un accenno di sorriso.

« Post precedenti   Post seguenti »