21. febbraio 2008

Hawaii Chair

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che l’umanità sta andando in vacca, ecco la dimostrazione:

18. febbraio 2008

5 4 3 2 1 Finiti gli inviti per Xobni

Ho cinque quattro tre due un finito gli inviti per Xobni, plugin per Outlook. Per vedere come funziona e a cosa serve, cliccare qui. Per ricevere l’invito, lasciare un commento.

15. febbraio 2008

Pino Zimba

Io al Salento ci sono legato, ma tanto. Mica quel Salento dei localini fighini, dei divanetti sulle spiagge e dei buttafuori che fanno “entry selection” (movacaghèr), e neanche al salento della “Jamaica del Sud”, degli chic-a-bbestia coi loro cazzo di cani senza guinzagli e la Visa in tasca, io sono legato al Salento delle feste di paese, delle feste di Santo Rocco, della pizzica che dura tutta la notte.

I ritmi della pizzica e della taranta e dei bambini che ballano come i grandi, delle sfide coi coltelli e dei corteggiamenti coi fazzoletti, io a quel Salento lì ci voglio proprio bene. Magari non lo capisco fino in fondo, che bisogna anche nascerci in mezzo a certe cose, per capirle a fondo, però so che quelle robe lì mi son rimaste nel cuore.

Tutto questo per salutare Pino Zimba, che due giorni fa è morto, e chi l’ha visto suonare, in Salento o al Fuori Orario (veniva spesso), può avere un’idea di che personaggio abbiamo perso.

08. febbraio 2008

Sulla felicità

Uno non è che deve essere felice proprio a tutti i costi, può bastare anche essere felice ogni tanto. Ma c’è in giro gente stupida. Ma così stupida che proprio non gli interessa esser felici, fan di tutto per intristirsi la vita.

Può sembrare un concetto semplice: cerca di esser felice. Ma non è così. C’è gente che perde così tanto tempo a sbattersene della felicità che poi si dimentican di quella volta che gli era capitato di esser felici, e vanno avanti così, a pensare a chissà cosa meno che alla cosa più importante. E di solito questi son poi quelli che la felicità ce l’hanno a portata di mano, quelli che ci vorrebbe niente e tak, eccola lì. Che ci son anche situazioni, nella vita, che uno non è colpa sua se proprio non ce la fa a star bene, e allora amen, se non è colpa tua, se proprio non c’hai potuto fare niente ma t’è andata così, bona lì, molla, esci, e nessuno ti dice niente. Quando però al primo giro c’hai in mano due assi, e sul tavolo c’è un altro asso, ci vuol dell’impegno a sputtanare tutto. La gente, certe volte, arriva a bluffare pur di perdere, e io questa cosa mica la capisco. (E il texas hold’em si sta impadronendo anche delle mie metafore).

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