17. novembre 2003

Odio quando di me commentano “me l’aspettavo più giovane”.

Amico fragile

Faber, amico fragile. Era un bel po’ che non spendevo così bene 24 euro. Mi sono chiuso la domenica pomeriggio in casa e non ho ascoltato altro. Lo ammetto, ho pianto. Perchè sono bellissime le canzoni ricantate, e ogni canzone è abbinata al giusto interprete. Ma anche perchè comunque non ti basta, comunque vorresti risentire lui cantarle dal vivo. E sentire Battiato che non riesce a finire “Amore che vieni, amore che vai” perchè sull’ultimo ritornello la commozione è troppa, beh, sfido chiunque a non commuoversi. Splendido anche Vasco che prima di cantare “Amico fragile” legge un pezzo scritto dal Faber dove spiega come ha scritto quella canzone.
Ma sono tutte splendide (a parte Celentano… non sto a spiegarvi perchè, se lo comprerete capirete).
E ora lo riascolto.
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra