05. agosto 2003

Partenza

Giorni di distacchi questi. E io sono uno che i distacchi non li sa gestire per niente. L lo sa bene, se ne è resa conto proprio in questi giorni. Già, perchè i distacchi per me sono preludio di nostalgia, e io la nostalgia la gestisco ancora peggio dei distacchi, e credo che L sappia bene anche questo ora. Non capisco bene come li gestisce lei, ma credo sia sua intenzione non farmelo capire fino in fondo.
Anyway, eccomi pronto a partire. Destinazione Croazia. Mi piacerebbe essere in grado di dare indicazioni più precise, ma non lo so neanche io.
So solo che devo guidare fino a oltre il confine croato e poi fermarmi nel primo posto che può sembrare bello a vedersi. Per poi ripartire dopo pochi giorni per fermarmi nel secondo posto bello a vedersi.
Non sono uno fatto per queste vacanze. Sì beh poi mi adatto, ci salto fuori, mi diverto anche, ma non è roba per me. Io sto bene quando so DOVE andrò e più o meno COSA farò. Diciamola tutta: datemi uno (o una?) sdraio, una bevanda fredda e un ombrellone e io resto lì anche un mese.
A me ste vacanze all’avventura non piacciono. Ma alla mia morosa sì, e se voglio andare via con lei devo scendere a compromessi.
Il compromesso è che si fa come dice lei.
Non mi sto piangendo addosso, non mi ritengo in balìa di una morosa dispotica, sono semplicemente cosciente che siamo ferialmente incompatibili e che comunque basta andare via che poi mi adatto. Certo non è la vacanza che dico io. Ah beh ma prima o poi la faccio, magari con un’altra morosa.
Ad ogni modo la Croazia prima o poi la dovevo vedere, visto che lì ci sono un po’ delle mie origini. Già, mia nonna era croata, orgogliosa e fiera delle sue origini, dolce come saranno dolci le vecchiette che incontrerò sull’isola dove è nata. Spero di trovare un po’ di lei nei posti dove vado, e sono sicuro che lo troverò, perchè mi ha fatto crescere parlandomi di quei posti e di quella gente. Non vado per avere nostalgia di lei ma solo per poterla risentire, per un po’, vicina.