01. agosto 2003

Manie

Mi sono accorto così, pensandoci per caso, che ci sono alcune cose che non posso non fare, a volte piccole manie altre volte automatismi non controllabili.
Guardare per aria mentre cammino, dare una pacca in testa al mio cane quando mi passa davanti (si sarà rincoglionito per questo), cercare con lo sguardo una barca se ho davanti il mare, suonare il clacson se incrocio una macchina con su degli sposi, fissare il fuoco per almeno 10 minuti quando ho davanti un camino, curiosare nelle finestre del palazzo di fronte quando ho un palazzo di fronte (voyeur?), controllare se sono strabico quando sono allo specchio (questa mania ce l’ho da poco), muovere la testa con qualunque canzone dei Planet Funk, mettermi scalzo a casa di L, alzare più polvere possibile quando passo in macchina in una strada ghiaiata, arrotolare ogni pezzetto di carta che mi capita sotto le mani, fare due chiacchiere se mi imbatto in qualcuno che pesca (allora ce n’è oggi? Eh sì l’acqua non è più quella di una volta…), almeno una volta al giorno pensare a mia nonna, fare facce stupide se un bambino mi guarda, farmi prendere il mignolo dalla manina di un neonato, baciare chi prova a baciarmi (nei confini dell’eterosessualità), salutare tutti quelli che abitano nella mia via quando li incontro, cantare con Guccini quando metto su il cd.
Ce ne saranno anche altre, quando mi verranno in mente le scriverò.