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31 marzo 2008

Adesso che non c’è più Topo Gigio

Sottotitolo: che cosa me ne frega della Svizzera.

Stare al mondo, non è mica facile, sfido chiunque a darmi torto. Starci ascoltando l’ultimo album di Vasco, e il suo pessimismo, potrebbe diventare un’impresa epica. Sì perché lo sto riascoltando per la… boh… sarà la quarta volta, e sono combattuto tra il capolavoro, tra il “solito Vasco” e tra la cagata pazzesca. Alla fine, andrà come per gli ultimi album di Vasco: mi piacerà il giusto, con qualche perplessità e attimi di delirio fanatico. L’unica cosa di cui son sicuro, è che sto pessimismo cosmico dei giorni nostri, se lo prendi troppo sul serio poi è un casino.

Il rischio di non prenderlo troppo sul serio però è evitabile grazie alla terza traccia, se senti quella frase lì che ho usato nel titolo e nel sottotitolo. Sì, è in una canzone del nuovo album. Dice “Adesso che non c’è più Topo Gigio, che cosa me ne frega della Svizzera”. La prima volta ho “riavvolto il nastro” e gliel’ho fatta ricantare un po’ di volte, per esser sicuro di aver capito bene: Topo Gigio, la Svizzera. Volevo spegnere e mandare affanculo Vasco e me stesso che ho comprato il cd. Cristosanto, Topo Gigio??? Io Topo Gigio non l’ho mai potuto soffrire, mi dà proprio un fastidio da sfogazione cutanea e sentire Vasco che me lo nomina in una canzone, m’è venuto un tirabacione (it. parm. volg.: malore).

Ma io a Vasco ci voglio bene, che è un po’ come uno zio, e allora cerco di giustificarlo più o meno in tutto e mi son fatto alcune di idee per giustificare quella frase (che viene dopo diversi costrutti del tipo “privazione di cosa di poco valore ma affettivamente importante => inutilità di cosa di valore maggiore” dove dice anche, ad esempio, “adesso che non ho più il mio motorino che cosa me ne faccio di una macchina”…. ok, anche questo concetto non è da urlo) e ho pensato che:

– Vasco voleva scrivere Topolino ma poi la Disney gli avrebbe fatto casini sui diritti d’autore e allora ha ripiegato sull’italico sorcio
– Vasco s’è rifatto di quella roba che tirava giù ai tempi di “Ieri ho sgozzato mio figlio” solo che gli anni passano e gli è venuta fuori quella frase lì
– Vasco è Vasco e fa e scrive quello che cazzo gli pare e chi sono io per andare a sindacare su una sua canzone
– Vasco usa allegorie e metafore che non comprendo.

Fatti sti ragionamenti, andiamo pure avanti per la nostra strada, continuiamo ad adorare il buon rocker di Zocca e preghiamo che non dedichi prima o poi una canzone a Rosy Rosicchia (la fidanzata di Topo Gigio, ‘gnoranti).

*UPDATE*

Vittorio, nei commenti, mi spiega che una volta Topo Gigio andava in onda sulla TV Svizzera. Ecco svelato l’arcano.

*UPDATE 2*

E comunque, ieri sera, in un’enoteca chiusa che ormai era tardi, ascoltando questa canzone, io e alcuni amici, sarà stato l’alcol, non so… ancora un po’ e ci mettiamo tutti a piangere, che è bellissima.

27 commenti

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1. Parmachiara ha scritto il 01 aprile 2008 alle 08:39

Io sono per l’ipotesi Vasco è Vasco e fa e scrive quello che cazzo gli pare
E però tu hai il diritto di andare a sindacare su una sua canzone.
Però insomma.. mica sempre ci deve essere una metafora sotto, mica tutto deve avere un significato, un perchè.
Rivendico il diritto di dire frasi senza senso.
A 56 anni, con tutto quello che si è “fatto”, secondo me ci sta.
Eh.. che cosa importa a meeeeee???
🙂

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2. SCOMODAMENTE ha scritto il 02 aprile 2008 alle 10:19

PRIMA DI SCRIVERE DOVRESTI FARE UN Pò DI RICERCHE COSì CAPIRESTI IL SIGNIFICATO DELLE SUE CANZONI…ALL’INIZIO ANCHE IO SONO RIMASTO PERPLESSO…MA QUANDO LUI SCRIVE NON SCRIVE MAI A CASO…SE NO NON SAREBBE UN MITO…CHE NE PENSI????
SALUTI

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3. cofano ha scritto il 02 aprile 2008 alle 10:28

@ Parmachiara: manfatti 😉
@ Scomodamente: maccapirai se mi metto a far le ricerche 😀 Vasco mi è sempre piaciuto per quello che mi passa allo stomaco, mica alla testa. Però se sai spiegarmi questa cosa del topo e della Svizzera, mi toglieresti una curiosità.

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4. vittorio ha scritto il 03 aprile 2008 alle 16:43

UN TEMPO TOPO GIGIO ANDAVA IN ONDA SULLA TV SVIZZERA!

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5. vittorio ha scritto il 03 aprile 2008 alle 16:44

UN TEMPO TOPO GIGIO ANDAVA IN ONDA SULLA TV SVIZZERA!

CREDO SIA QUESTA LA SPIEGAZIONE 🙂

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6. cofano ha scritto il 03 aprile 2008 alle 16:52

Cazzarola grazie Vittorio!!! Ora aggiorno il post. Vedi a volte, l’ignoranza…

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7. brian ha scritto il 04 aprile 2008 alle 14:49

Non mi ci giocherei i capelli che il motivo sia della TV Svizzera…

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8. cofano ha scritto il 04 aprile 2008 alle 15:24

Hmmmm… il mistero si infittisce…
Ad ogni modo, finora mi sembra l’idea più plausibile.

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9. Niko85 ha scritto il 04 aprile 2008 alle 21:13

beh vasco è vasco ma è un uomo e può anche fare una canzone che non piace a tutti,o certe frasi non troppo appropriate
effettivamente ha rovinato quella che potrebbe esser stata un’altro capolavoro
“E adesso che sono arrivato,fin quì grazie ai miei sogni,che cosa me ne faccio della realtà…”
secondo me se si guarda dentro questa canzone topo gigio è l’infanzia,della sua giovinezza…e chissà cosa ricorda a lui la svizzera…magari lui la collega a topo gigio…
vasco secondo me scrive la sua vita e a volte non si può capire perchè non ci siamo passati…

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10. Vascorox ha scritto il 06 aprile 2008 alle 16:48

belle parole… a volte mi spaventa ma ho gli stessi tuoi pensieri… poi però penso che vasco mi ha accompagnata da quando sono nata fino ad ora… carente capacità critica sui suoi testi, lo ammetto….
per me è un padre…

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11. Ivano ha scritto il 10 aprile 2008 alle 21:25

…secondo me, in questa metafora c’è, come già detto, il ricordo dell’infanzia.

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12. Roberta ha scritto il 10 aprile 2008 alle 21:26

…è un viaggio…il viaggio nei suoi ricordi…

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13. Sambasii ha scritto il 13 aprile 2008 alle 19:35

Il significato della frase è semplice…un po’ cm il motorino e la macchina… Vasco da piccolo guardava topo gigio, ke è una cosa ke magari facevano tutti, mentre ora ke è cresciuto invece di guardare il cartone l’infanzia…eh, quando si dice i soldi nn fanno la felicita!!!

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14. Sambasii ha scritto il 13 aprile 2008 alle 19:36

Il significato della frase è semplice…un po’ cm il motorino e la macchina… Vasco da piccolo guardava topo gigio, ke è una cosa ke magari facevano tutti, mentre ora ke è cresciuto invece di guardare il cartone, conta i soldi ke ha fatto sul suo conto in svizzera,e rimpiange l’infanzia…eh, quando si dice i soldi nn fanno la felicita!!!

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15. Piero ha scritto il 22 aprile 2008 alle 09:28

Dove producono il famoso formaggio coi buchi di cui va tanto ghiotto il topo italiano piu famoso nel mondo?

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16. noemi ha scritto il 10 maggio 2008 alle 08:37

ma io credo che lui si riferisca al formaggio che mangiava topo gigio..la groviera..ed è svizzero..
almeno mi sembra di ricordare..

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17. MAURA ha scritto il 04 giugno 2008 alle 14:29

HO SENTITO IN TELEVISIONE CHE VASCO RITIENE CHE TOPO GIGIO SIA STATO IL SOGNO UN PO DI TUTTI I BAMBINI, COSI COME LA SVIZZERA E’ UN SOGNO, UN PARADISO FISCALE, DI GENTE CHE STA BENE………….AHO L’HA DETTO LUI, MA NEMMENO SECONDO ME E’ MOLTO CHIARO………
COMUNQUE W VASCO X SEMPRE……………CLONATELO!!!!!!!!!!!

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18. claudio ha scritto il 07 giugno 2008 alle 21:34

Carissimi, direi che Topogigio e la Svizzera sia proprio una meravigliosa metafora che ha partorito il mitico, pensiamo a Topogigioe chi come me l’ha potuto piacevolmente “sopportare” potra’ ricordare che la sua figura era quella del tenerone, con quei discorsetti tutti miele e ingenuita’; isomma il piccolo topino era proprio il bambolotto a cui non avresti ma “rotto ” un gambina, o un braccetto, il piccolo topino e’ l’immagine dell’ingenuita’.Ora passiamo alla Svizzera e proviamo a immaginare l’ingenuita’ in Svizzera e la voglia che ognuno di noi avrebbe di rompere qualche gambina o braccetto a quegli stronzi di banchieri che nei loro forzieri tengono chiusi a doppia mandata i dobloni di qualcuno che ora e’ piu’ furbo di me.
E adesso che sono tutti piu’ furbi di me…..

Ciao tutti

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19. Fabio ha scritto il 08 giugno 2008 alle 17:24

Ciao a tutti, mi chiamo Fabio.
Ti volevo dire che secondo me stai toppando sull’interpretazione della frase di Vasco su Topo Gigio.
Ti spiego. Ho parlato con un mio amico, che fa parte dello staff di Vasco e mi ha fatto una rivelazione sconvolgente.
Dunque: negli anni 80 Vasco conosce un organizzatore di concerti molto famoso in Ticino, che ha come soprannome “Topo Gigio” (per ragioni di privacy ne taccio il nome). Infatti viene spesso in Svizzera a visitarlo e a quanto pare i due passano serate indimenticabili assieme, tanto da quasi convincere il Blasco a comprarsi una casetta nella regione di Locarno, cosa che cade, a quanto pare, per i problemi che Vasco conosce con la droga nei primi anni 80. Negli anni 90 poi “Topo Gigio” organizza tutti i concerti del Blasco in Ticino, tra cui anche due a Locarno e uno a Lugano e i 2 rafforzano la loro amicizia. Da quei momenti però le vite dei 2 percorrono strade diametralmente opposte: Vasco cresce in popolarità, mentre “Topo Gigio” fallisce con la sua attività, anche a causa di investimenti sbagliati. Non solo: prende brutte abitudini e si dà alla droga pesante, fino ad essere arrestato qualche anno or sono per spaccio e detenzione di coca. L’anno scorso viene beccato di nuovo con della coca nella macchina e sbattuto in guardina, ma questa volta la cosa fà anche il giro dello stivale, perché accade a Genova. Vasco lo viene a sapere e lo inserisce nella strofa incriminata.
Ecco svelato l’arcano. Non posso garantire al 100 % che la cosa sia vera, ma visto che conosco il mio amico da anni dubito che mi dica palle. Volete sapere con’è andata a finire? “Topo Gigio” è stato scagionato, la droga non era sua e non sapeva che un conoscente che aveva a bordo era un dealer, e adesso segue una cura di dintossicazione. Quindi: forza Topo Gigio!

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20. claudio ha scritto il 08 giugno 2008 alle 19:31

Un pittore e la sua arte.
Sono del parere che una volta che il dipinto e’ completato la tela con i suoi colori appartiene al mondo che la guarda con le rispettive interpretazioni.Io penso pero’ che il nostro Vasco non lancia messaggi agli “amici” piu’ stretti nelle sue canzoni,ormai Vasco e’ del mondo e sa che il mondo lo rispetta e non credo ad un Vasco gossipparo, piuttosto ad un grande e profondo comunicatore.
E poi in fondo quelli erano tempi in cui …. si potevano mangiare anche le fragole….

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21. super ha scritto il 30 giugno 2008 alle 15:44

A proposito di Svizzera e Provolino, il formaggio con i buchi non era il groviera come ci ha erroneamenete insegnato, ma l’Emmental.
Si era incasinato (e ci ha incasinati) con i formaggi, che detto tra noi sono orribili entrambi…

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22. Ilaria ha scritto il 12 settembre 2008 alle 17:09

capito per caso su questo blog, perchè stamattina quando ho sentito quella frase sono svenuta.
secondo me il punto non è cercare di interpretarne il significato.
il punto è che è di una povertà poetica ed estetica pazzesca.
assolutamente non nello stile di Vasco.
io non sono mai stata una sua fan, ma gli riconosco una certa “fluidità” nello scrivere frasi ad effetto, slogan, versi, chiamateli come volete, l’immediatezza della lingua che si fa rock.
e questa frase è veramente una tramvata in fronte.
è veramente il crollo di un mito…
…fosse stato un mio mito, forse anche io l’avrei giustificato come si fa con uno zio…
siccome invece sono solo una critica razionale e obiettiva, io dico solo: che crollo. E continuo a svenire, sperando di non sentirla mai più (anche se già prevedo che non avrò questo piacere).
Saluti a tutti.

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23. Tom ha scritto il 13 settembre 2008 alle 14:46

Sono tra quelli che dei cd di Vasco da “Nessun pericolo per te” all’ultimo ci farebbe un falò e li brucerebbe, in quanto sono lo zero dello zero dello zero artistico….
Continuo a andare ai suoi concerti – perchè lì è ancora grande – ma non parliamo di canzoni, che dopo “Sally” è stato il buio…
Per questo motivo mi sono rifiutato di prendere “Il mondo che vorrei”, e dopo avere ascoltato i primi due singoli mi sono convinto della bontà della mia scelta.
Però…. C’è un però…. 3 giorni fa ero in macchina, un po’ alticcio e mi sono imbattuto in “E adesso che tocca a me”…
Il pezzo mi sembrava meno peggio dei suoi ultimi, finchè è arrivata la frase incriminata… Beh… Mi stavo per mettere a piangere dalla commozione! In attesa di capire se è stata una reazione data dall’alcool, mi consolo col fatto che dopo 12 anni Vasco è riuscito a ridarmi “Sensazioni forti”!
Poi magari è la sua solita enorme cagata… anzi… temo lo sia… ma visto quello che passa in convento accontentiamoci…

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24. jose ha scritto il 21 novembre 2008 alle 23:39

cofano secondo me dovresti avere molto piu’ rispetto per topo gigio, un mito degli anni passati per i bambini e non.
dire che ti da sfogazione cutanea e’ eccessivo come se tu non fossi stato mai bambino. menomale che vasco ti ha stizzito menzionandolo. ha fatto bene, grande vasco.

PER me lui intende, che da piccolo seguiva topo gigio e adesso, essendo che non compare piu in tv, dice che non gliene frega nulla della svizzera, riferendosi a mio avviso a michelle hunziker che compare un po in tutte le tv.
e come se valorizza la televisione di un tempo, a differenza di quella di oggi. W VASCO e W TOPO GIGIO

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25. blaska ha scritto il 06 gennaio 2009 alle 02:03

salve..girando da sito in sito x trovare qualche cosa carina del mio mito mi sono imbattauta in questa pagina..leggo..e leggo..e ok..ognuno ha le proprie idee che rispetto..e passo oltre le solite stupidate che trovo scritto su chi non capisce o comprende le canzoni o meglio le poesie del mio caro vasco…MA..possibile che ogni volta si debba x forza trovare una spiegazione ad una parola..ad una frase..x sindacare..x dire sempre che vasco era meglio prima e bla bla bla..VASCO E’ VASCO..e gustatevi le sue canzoni..le sue magiche parole.. quello che vi trasmette..nella vostra testa..nel vostro cuore ogni volta che ascoltate un suo pezzo..una sua verita’..I BRIVIDI che riesce a farvi venire…forse..POI..capireste anche tutto il resto..

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26. ceskoz ha scritto il 02 febbraio 2010 alle 11:13

Condivido appieno il post, dall’iniziale incazzatura per l'”acquisto”, all’arrendevole certezza che Vasco continua ad essere Vasco pur non essendo più “Vasco”, al principio di commozione ascoltando la suddetta traccia nei fumi dell’alcool.

Apprezzo tutte le varie interpretazioni, alcune le ho pensate anche io (anche alla HUnziker!!) ma quella che ritengo più realistica è quella che paragona la poesia alla pittura e insomma all’arte, che quando nasce non è più dell’artista, ma di chi la guarda, e la capisce come puo’.

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27. Dado ha scritto il 01 settembre 2010 alle 16:44

Vasco fa quello che vuole
…ma la “cover” italiana di Creep è stato decisamente un peccato di presunzione! “Ad ogni costo”? Ma va a cagà!

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