15. ottobre 2008

E ti vengo a cercare

Io sono uno che legge, m’è sempre piaciuto leggere. Uno degli autori di cui ho letto TUTTO è Paolo Nori, direi che son proprio fan di Paolo Nori. Paolo Nori son così appassionato che non vado mai a nessun reading perché ho paura che poi magari di persona mi sta sulle balle e ci soffrirei.

Bè oggi son lì che smanetto su Facebook e cosa succede? C’ho una richiesta di amicizia da parte di Paolo Nori. “Quel” Paolo Nori. Adesso, o c’ha così pochi lettori che li conosce uno per uno, cosa che mi dispiacerebbe, oppure c’è qualche meccanismo dietro i sistemi di Facebook che mi sfugge.

Ad ogni modo, adesso attendo con ansia la richiesta di amicizia di Charlize Theron, Vanessa Incontrada (che pure inquartata ci piace) e Animal e Beaker dei Muppets.

05. settembre 2008

La facile polemica. Sacrosanta.

Ieri sera mi invitano in piazza Garibaldi, il centro di Parma, per l’inaugurazione di un nuovo locale. Beh, posto nuovo, inaugurazione, si sbevacchia e si vede un po’ di gente rientrata dalle ferie, andiamoci.

Arrivo lì, un po’ di vipperia in giro non capisco bene per quale motivo (sempre che Aldo Busi e Lamberto Sposini siano considerabili vip) e poi sto locale, inserito in batteria con gli altri presenti in piazza, tutti nel Palazzo del Governatore, bello da vedere.

“Come è che si chiama questo posto?” chiedo.
“Pane vino e San Daniele” mi rispondono.
“Ah, ma pensa. San Daniele…. scusa eh… ma San Daniele… il prosciutto?”
“Sì, il prosciutto”

Dire che basisco non rende: giro per mezz’ora avanti e indietro smadonnando e imprecando che non è mica possibile ma come si fa, ma allora apriamo anche un bella rivendita di Salame Milano a Felino, non so, organizziamo da qualche parte nelle nostre colline la Sagra del Parmesan clonato.

Capisci come siamo noi parmigiani, anzi, capisci come sono loro parmigiani (che io son parmense, son della bassa, distinguiamoci, in questi casi)? In piazza Garibaldi a Parma, la mamma del prosciutto di Parma, ci piazziamo un bel localino che vende San Daniele.

E poi meravigliamoci che non gliene frega niente di piantare un signor inceneritore (non osate nemmeno usare davanti a me il termine “termovalorizzatore” perchè mi incendio io) appena fuori città, al centro della tanto menata “Food Valley”: dietro le due operazioni ci sta la stessa mentalità. Porta denaro, freghiamocene del resto.

(Ah, un grazie enorme anche ai gestori di Enoteca Fontana, enoteca storica del centro di Parma, che tanto per seguire l’onda pare che chiuda perché ha venduto a una banca)

29. luglio 2008

Vodafone, mi molli?

Mi scomodo dopo settimane di silenzio per una comunicazione pubblica, visto che privatamente, al telefono, non la vuoi capire: cara Vodafone, il tuo iPhone, alle tue condizioni, te lo puoi tenere.

Sì, è vero, sono stato io a dirti di chiamarmi e farmi sapere, però adesso è inutile che mi chiami una volta al giorno, che mi spieghi che è vantaggiosissimo, soprattutto per me che ho un contratto aziendale: dai, guardiamoci negli occhi, 30 euro al mese (+ iva?) per 24 mesi per un telefono e un gigabyte di dati mensili (il traffico telefonico è a parte) ti sembra vantaggiosissimo? Ho provato a spiegarti che tra l’altro l’iPhone ce l’ho già, quello importato dagli Stati Uniti e sì, lo so, è il modello vecchio e va più lento con le connessioni dati GPRS, ma io non le uso, c’ho la wireless dappertutto, e il GPS non mi serve. Ma tu no, non vuoi capire, e mi chiami ancora.

Vody (ormai siamo in confidenza), non sei una ragazza elastica, t’ho spiegato che se il telefono me lo vendi tutto subito e poi mi fai pagare solo il traffico, io te lo compro anche… ma tu no, fai i capricci e vuoi darla via alle tue condizioni (la promozione). Cerchi anche di farmi passare per pirla, che non capisco i vantaggi, e ci rimani male quando ti rido in faccia mentre cerchi di prendermi in giro dicendo che comprato da solo l’iPhone costa 800 euro. Sono preparato, smettila di insistere, son 569 euro. Dai, non rimanerci male ora, c’hai provato.

Ad ogni modo, cara vecchia baldracca (e non offenderti… cerchi di darla via a tutti i costi ma non sei capace, come dovrei chiamarti?), alle tue condizioni te la puoi anche stracciare (la promozione, sempre) perché non la voglio. E non chiamarmi più, che fra un po’ vado al mare.

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21. giugno 2008

Balla ancora, Matt!

Sicuramente avrete visto un paio d’anni fa il video di Dancing Matt, che ballava in giro per il mondo.

Beh, è ancora in giro, balla ancora, e non è più solo.

Non capisco, sarà la musica, sarà l’atmosfera, ma c’è qualcosa di commovente in tutto ciò.

(via haha.nu)

03. giugno 2008

Lucidar dei pali

L’altra sera, venerdì, son stato per la prima volta al night. Che poi bisogna far distinzione, m’han detto, tra locali da lap dance e night, che nei locali da lapdance le performance delle signorine sono un po’ più morigerate, mentre nei night siam più verso il bordello. Oh, così m’han detto, può anche essere che non è così. Fatto sta che son finito in un locale di lapdance. A veder lucidar dei pali, come dice uno.

Io me la sarei risparmiata volentieri, che davvero, son mica quello moralista, ma mi sa di roba da sfighè ma mica poco, epperò era un addio al celibato, epperò sono il testimone delle sposo, epperò lo sposo m’ha detto “se dopo cena riesco a veder delle tette son contento” e insomma tanti epperò che alla fine ci son dovuto andare.

Eravamo in cinque nel parcheggio mezzo buio di sto posto che subito pensavo ci fosse un qualche appuntamento per patiti di automobili modificate di una volta, era pienò di Renault 5 con alettoni e spoiler e truccheria automobilistica varia che facevano impressione. Avevo un po’ l’ansia di incontrare un parente, o un cliente, o un vicino di casa: insomma stavo lì muro-muro che mi sarei messo anche l’impermeabile, gli occhiali, il nasone e i baffi finti, pur di non farmi riconoscere da qualcuno. Leggi tutto…

09. maggio 2008

Popporno

Non posso non far sentire al mondo (vabbè, il mondo, quella particina di nazioncina che passa di qua) la canzone che mi gira in testa da un giorno a questa parte, grazie alla segnalazione sul blog di Peppi.

Inserisco il video che un video non è, però fa muover la testolina comunque: “Pop Porno” e loro si chiamano “Il Genio”. E il cd si compra qui. E qui c’è il loro MySpace.

24. aprile 2008

Io pelai, tu pelasti, egli Pelù

Quando di un cantante rimane in mente solo il passato, remoto. Remotissimo. Ché il presente è proprio da dimenticare.

il genere umano è passato dalla lotta alla lotteria pian piano
nemmeno se ne accorge che vive di favole favole…
parabole parabole…

Sticazzi.

18. aprile 2008

Nella mia stanza

Ieri, come tutti i giorni, son passato davanti alla casa dove abitavo da ragazzino e c’era il nuovo inquilino (oddio, nuovo, son 15 anni che stan lì) che stava entrando e m’è venuta voglia di tornarci dentro.

Così, tipo un museo della memoria, fare un giro nella stanzetta in cantina che avevo adattato a stanza dei divertimenti: c’era una televisioncina con il Commodore64, un bancone con due piatti e un mixer, che mi piaceva far finta d’essere un DJ, un tavolo rotondo col pannetto verde, che mi piaceva far finta di essere un appassionato di poker, che in realtà a poker non c’ho mai saputo giocare.

C’era una signora umidità, nella stanza in cantina della vecchia casa, certe macchie di muffa che se tenevo i dischi troppo vicini ai muri poi le copertine diventavan tutte molli come se ci fosse piovuto sopra. E non so cosa avrei fatto se mi si fosse rovinata la copertina di, chessò, Ride On Time.

C’era anche una stufa a cherosene, in quella stanza, che faceva una puzza che dopo un po’ andavi in acido, così, gratis, senza star lì a dar soldi a gentaccia. Sempre che non fossi morto prima, durante l’operazione di accensione: una complicata serie di movimenti a base di alcol e fiammiferi, che una volta col ritorno di fiamma ancora un po’ e divento l’uomo torcia (mi sarei anche spento subito, con tutta quell’umidità).

Però a vedere che qualcuno ci entrava, m’è venuta un po’ di nostalgia e voglia di andar lì a chiedergli “scusa, posso un attimo andar giù nella mia stanzetta?”: certo era più nostalgia di quegli anni, che di quella casa, e però anche lei non aiuta, messa lì a imperitura memoria, a metà strada tra l’ufficio e casa mia, che nelle giornate quelle un po’ grigie e un po’ piovose, quando la nostalgia di qualsiasi cosa è lì dietro l’angolo che aspetta solo un mezzo motivo per saltar fuori, è una scusa come tante altre.

15. aprile 2008

Cosa ne penso?

(Grazie a TheEgo per il video)

11. aprile 2008

Cofanation anche domani

Un post veloce per ricordare che anche domani, sempre con una programmazione “a tema”, sarò in onda su RadioNation1 (vd. playerino qui a fianco) dalle 15 alle 17.

Due sabati fa solo musica folk, sabato scorso ho fatto il “Music for love”, immaginando la gente a casa ammucchiata sui divani a far petting estremo ascoltando Radionation1. Lo so, son perverso.

A sto giro invece, visto il clima elettorale, manterrò una programmazione un po’ meno trasversale, e se si fa in tempo la butto sulla discopazza.

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