13. dicembre 2004

Mancava qualcosa

Spot della C4, gemelle Lecciso, Donnie Darko. Oh, mi son tolto il pensiero. Perchè, se hai un blog, certe cose van dette.

09. dicembre 2004

L’amore ai tempi del blog

Io, se il fatto che ho un blog lo dico a pochi, ho le mie buone ragioni. Dire a qualcuno che hai un blog, se è un blog quasi sempre personale come il mio, allora son casini, che gli dai in mano il tuo passato. E il casino è quando la tua donna è una blogger come te, che lei non è scema e nel suo blog i fatti suoi quando li ha messi li ha sempre criptati, mentre tu, testa semplice, buon ragazzo, li hai sempre messi giù belli chiari e tondi, e le dai in mano una quantità di armi improprie che non avresti mai immaginato. Ti trovi così a dire cose che vengono contraddette da prove scritte, e se provi a insistere esiste anche un link che conferma che dici cazzate. Allora cosa fai? Vai a cercare sul suo blog, qualche appiglio, qualcosa che ti aiuti a controbattere, adessotifacciovedereio, a dire “anche tu”, e non ci trovi niente, e ti senti davvero una testa semplice.

Altre volte il blog non è solo supporto alle sue ragioni, ma anche spunto di discussioni. Basta ravanare un po’ nel passato, e zak! Un buon motivo per intavolare una discussione magari del tipo “ah ma allora sei uno di quelli che fa così!”. E c’hai un bel da fare a dire no ma guarda, ma hai letto male, ma non è detto che faccio sempre così, ma era una licenza poetica, ma iperboleggio, ma non è roba mia era di quando ero posseduto da satana.

E il brutto è che non puoi neanche scrivere post come questo.

Ops.

06. dicembre 2004

Splinter

(Attenzione, post un po’, ma giusto un po’, tecnico, io ho avvisato eh) Di Splinder nuovo non ne ho ancora parlato. Che volevo aspettare ancora un po’. Però magari è meglio buttar fuori un po’ di cose, che tenerle troppo dentro m’han detto che non va mica bene. Allora, non voglio andarci giù troppo pesante, che “il ragazzo si farà” (cit.) ma ci son delle cose che, dopo una veloce “analisi” non mi van giù, e vado ad elencarle:

1) il fatto delle iconcine manobustapiedebabyonetwothree fa troppo community, e questa non è una community. E più che community fa anche un po’ pirla. Segnalo l’iniziativa di trentamarlboro.

2) il pannello di controllo non permette di inserire la backslash (\) nel template, fatto che non mi permette di mettere lo script che elenca i referrer che piace a me.

3) la barra pubblicitaria in alto, ok, ci sta, va bene, però perdio togliete i tag head e html e meta, che ci sono già nei template che inseriamo o, almeno i meta, fateli gestire ai proprietari dei blog. Ne risulta un codice html inguardabile.

Detto questo, stavo pensando di mettermi per i fatti miei e staccarmi da splinder, na roba con movabletype tipo www.cofano.com, non fosse che è già registrato insieme a .net e .org e le altre estensioni (.info, .biz …) non mi entusiasmano granchè.

Vabè, vedremo, per ora resto qui.

01. dicembre 2004

New look!

Alè!

Ecco dove ero finito… niente post da venerdì… ma cosa starà facendo? Ma perchè non posta?

Stavo affogando tra div e fogli di stile… ma era ora di cambiare.

Cambia Splinder? E allora cambio anch’io!

Brùcino? Mejo!

08. novembre 2004

Alla BlogFest

Vacci con qualcuno che conosci, sennò t’annoi, ho letto da qualche parte. Beh, ho scoperto che c’ho la donna più inserita della blogosfera, un trottolino bloggoso che ogni tanto parte dal tavolino dove siamo e schizza via urlando nomi strani e incomprensibili e sbagliando fantozzianamente i congiuntivi (l’ho sentita urlare “FACCI!”).
Ma torniamo indietro.
“Quale gonna metto?” mi fa, circa 20 minuti dopo l’orario in cui s’era detto di uscire. Tra me e me penso “Attento. Pensaci bene. Il cuore ti farebbe dire burqa ma poi verrai giudicato dalle amiche che lei magari dice sainonvolevamimettessilagonnatroppocorta.”. Gliene faccio provare una. Provane una seconda. “Metti la mini, mi piace.”. Ho soppesato: ti dà più fastidio se le guardan le gambe o le tette? Se le guardan le gambe le guardan meno le tette. Chiaramente ho sbagliato, che così le han guardato sia le une che le altre.
E io? Io c’ho una giacca di velluto tipo da intellettuale di sinistra (no, niente toppe sulle maniche, sinistra moderata) e una barbetta incolta tipo anche lei da intellettuale di sinistra (no mica tanto lunga, sinistra moderata ho detto!) e un paio di jeans piuttosto trasversali. “Sei bello!” mi fa uscendo. “Anche tu” le rispondo, pensando che cazzo quella gonna è davvero molto mini.
Saltiamo in macchina e ci fiondiamo a mangiare una pizza con una coppia gay di blogger, davvero molto simpatici entrambi, si vede che si conoscono da tanto, si punzecchiano in un modo che solo le coppie affiatate riescono a fare. Una maglietta a fiorelloni mi ha lasciato capire quale è il lato più femminile della coppia.
Finita la pizza andiamo alla festa, che era in un locale tipo un bar, cioè più un salotto, però con la musica alta, ma mica troppo che si riesce a parlare, e mi metto a un tavolino con gente conosciuta e altra meno. Che poi ero anche imbarazzato, che mai e poi mai avrei pensato di andare in gio in mezzo alla gente con scritto COFANO su un badge.
Non sto qui a raccontare per filo e per segno chi ho salutato, chi ho incontrato, con chi ho parlato, e a metterci un link a ogni nome che scrivo, che mi vien l’esaurimento a cercarli tutti i link, so che la maggiorparte mi son sembrate belle persone, e sorrisi e cordialità non mi son quasi mai sembrati finti. Però qualche nome sì dai. Che il mullah io l’ho letto pochissime volte ma m’è sembrato proprio simpatico. E Jorma c’ha una testa che proprio non la vuol capire che il tiramisù è più buono col pavesino. E la chiaraaa ci devo aver fatto proprio paura che mi ha rimesso il link subito il giorno dopo. E arcobaleno che è stata proprio carina a cercarmi. E il burma che c’ha la faccia che si vede che è emiliano.
E poi cosa ho fatto insomma? Ho preso un longisland, appena entrato, che il barista lezioso e coreografico ci ha messo mezz’ora a farlo e ornarlo e versarlo che poi faceva cagare lo stesso. E son tornato al tavolino, a far chiacchiere. Poi mi sono alzato e son tornato dal Braianendgherrison della barsfera e mi son fatto fare un negroni, che è più semplice, e infatti sta volta era buono. Ma l’ho anche pagato, che la consumazione gratis era stata la prima. E son tornato al tavolino con una pausa a baciare una spiritata che passava di lì che urlava nick e sbagliava congiuntivi e mi diceva che ero bellissimo, che a casa ero solo bello e adesso ero bellissimo, ho pensato che l’alcol è vero che amplifica. E ho pensato che magari aveva bevuto anche a casa. Poi mi son rialzato e ho preso un altro negroni e non trovavo più il tavolino al ritorno. Alla fine di questo negroni mi è scesa tutta in una volta, 5 minuti prima bene, 5 minuti dopo rincoglionito. Quindi mi scuso con Pproserpina che non so cosa le ho detto, ma certo niente di brillante, che io in realtà non è che non la volevo conoscere eh, però un po’ era lo stesso, ma mi ci ha tirato la chica, che secondo me pensava che starmene al tavolino tutta sera magari mi annoiavo.
Poi sono uscito. Avevo decisamente bisogno di aria. Mentre ero fuori sono stato investito da una ventina di blogger che uscivano. Sì perchè ho notato che molti blogger si spostano in grossi gruppi, che uno pensa che magari son venuti in pullman, che è un fenomeno strano questo della transumanza dei blogger, valà.
Torno su e mi risiedo al solito posto e mi stupisco di trovarla ancora lì, si vede che si era stancata di girellare per il locale, oppure aveva finito il giro e aveva salutato proprio tutti. E insomma era ancora lì e mi va a prendere un altro negroni. Ne bevo un sorso uno, e capisco che è ora di basta, va bene così.
Ecco, da qui in poi ricordo e non ricordo. Cioè, tipo dei flash, e mi sa neanche in ordine cronologico. Broono che se ne va con lo zainetto sulle spalle. Nike che canta da dio non so cosa. Un due o tre blogger seduti che fanno un po’ gli splendidi e più blogger in piedi davanti a loro. E io un po’ dietro che penso a stare in piedi. La chica che guida la mia macchina.
Tornati a casa, mi appoggio sul letto e mi addormento mezzo vestito, un po’ su e un po’ giù dal letto. Mi sveglio con lei che mi sveste, piano piano che non voleva svegliarmi, la bacio piano e penso speriamo non le venga in mente quella canzone di vecchioni, poi vado in bagno e mi spoglio mi lavo e, ma pensa te se uno può fare così, mi riaddormento sul cesso.

19. ottobre 2004

BlogFest 2004

Mi annunciano dalla regìa che anche quest’anno ci sarà la BlogFest. Ci sarò? Ma sì. Se faccio in tempo a prendere il biglietto, chiaro.
BlogFest 2004: Questo blog ci sarà!

14. settembre 2004

Quella volta che conobbi Kiki

Non sia mai che non scrivo un post su kiki, passata agli onori della blogcronaca per la chiusura del suo blog. Io kiki la conoscevo di vista. Poi me la son trovata di fianco al concorso dei Poverino’s.
Sono arrivato per primo quella sera, sul palcoscenico a sipario chiuso ci sono le tre sedie che aspettano i tre partecipanti, il teatro è già gremito. Mi siedo su quella in mezzo, giusto per riuscire a socializzare meglio con gli altri due sfidanti, quando arriveranno. Mi lascio prendere un attimo dai miei pensieri e qualcuno mi batte due pacche su una spalla: ah ma è arrivata una sfidante! “Piacere, Cofano” le dico allungando la mano. “…” dice lei. “Non ho capito, scusa, puoi ripetere?”. “…” ripete lei. Comincio a pensare a uno scherzo, lei apre la bocca ma non esce un filo di voce. “Scusami ma non sento” le dico indicandomi le orecchie, che magari è sordomuta, si sa mai, meglio spiegarsi a gesti. Lei con aria abbattuta mi passa un foglietto con scritto “Sono lasignorina e ho un po’ giù la voce”. “Ah”. Fine della nostra conversazione.
A questo punto vengo investito da un profumo leggero, delicato, mai sentito prima. Una musica lieve accompagna il passo leggero di una ragazza bionda, quasi non cammina, sembra su un tapis roulant invisibile. Ha un’aria un po’ snob, ma magari è solo una mia impressione. Mi sento un po’ a disagio, son vestito mica tanto elegante e secondo me ho ancora addosso l’odore della malvasia che ho bevuto prima di entrare, lei ha un vestitino leggero e un filo di trucco e sa di primavera. Si siede alla mia destra. “Ciao! Io sono Cofano” le dico girandomi. Fa un salto. “Scusami, non volevo spaventarti”. “No scusami tu, sono un po’ nervosa” e si porta una mano alla bocca, mordicchiandosi una pellicina del pollice. “Beh dai è una cosa così, un concorso da ridere, c’è mica da innervosirsi”. “No non è per quello…” mi fa “è che forse è successa una cosa poco fa… che se è vera… dio non ci voglio pensare… ma tu chi sei? Cosa vuoi? Lasciami in pace!”. “Ok” dico schisso schisso e torno a fissarmi la punta dei piedi.
Woland, da dietro le quinte, ci fa segno che stiamo cominciando, il sipario si apre e parte la musica. Applausi. Mi alzo in piedi, lasignorina subito dopo di me, kiki invece sembra essere da un’altra parte: le sfioro una spalla, fa ancora un salto e si mette in piedi guardandomi in malo modo. Entra Phoebe, in abito da sera, cavoli se è bella, sembra Ally McBeal, mi strizza un occhio e avanza fino al leggìo, in mano ha la busta col nome del vincitore. Silenzio in sala. “And the blog winner is…”. “BLOG UN CAZZO!” si sente urlare dalla galleria. “Ooooooh” fa la platea. L’uomo addetto all’occhio di bue illumina una persona che si sporge: mica un brutto ragazzo, solo che sembra si sia appena alzato da letto, tutto spettinato e con l’occhio trasognato. “no… nic…” sussurra kiki di fianco a me facendo un passo indietro. “Kiki adesso vieni via di lì e fili a casa che facciamo i conti!” urla ancora questo nic. A me girano un po’ le balle, poteva mica fare sto casino prima di entrare a teatro? Potevano mica litigare a casa? Così mi rovini la cerimonia. E poi le piazzate non mi piacciono. “Oh stai bene?” dico a kiki che è un po’ pallida. Mi guarda un attimo, barcolla, sembra stia per dirmi qualcosa, forse vaffanculo, ma non le esce nulla se non un singhiozzo correndo via dal palco. “Dove cazzo corri???” grida il personaggio dall’alto, un attimo prima che la sicurezza lo prenda e lo porti fuori mentre urla “Anch’io sarò un blogger!!! ANCH’IOOOO!!!”.
Phoebe è ancora lì davanti al leggìo con la busta in mano e la bocca aperta. Woland da dietro le quinte le fa segno di proseguire. Giran le balle anche a lei, che tutti parleranno di questa cosa e non del suo abito stupendo e di quanto è stata brava a organizzare la serata. “Ah vabbè allora vince Cofano” dice appallottolando il foglio che ha in mano. Mi danno il premio. Applauso in mezzo al borbottio del pubblico che si anima per quanto appena successo. Sipario. Tutti a casa.
Lasignorina mi stringe la mano, dice qualcosa che non capisco e se ne va anche lei. Io rimango lì, un po’ frastornato, a guardare il premio. C’è scritto “A kiki” poi “Alle cose che scrive kiki” poi “A chi scrive per kiki” poi “A ki?” e infine “A cofano”. Speriamo non porti sfiga.

11. settembre 2004

Poverino’s

Oh, cavoli, ho vinto. Che poi anche il banner belisimo mi han fatto! Come ho già detto, son persino commosso. Che mica è un premio da tutti, questo, penso che sia palese. E il banner personalizzato è ancora più da tirarsela.
La vittoria mi è stata annunciata via sms, che ero lì seduto al bar, con la mia solita bottiglia di malvasia secca, e l’amica che la condivideva con me. “Veh mi è arrivato un sms, spetta che faccio una telefonata” che l’amica non lo sa nè del blog nè tantomeno di cosa sia un Poverino’s. Telefono. L’amica guarda con aria basita, che lo capisce che sto parlando di cose a lei non concesse, ma se le fa andar bene così e non indaga. Bra-vizzima.
Per telefono festeggio, ringrazio, faccio l’offeso giusto per reggere la parte, mi godo un accento a me praticamente nuova, rido e scherzo e metto giù.
Ma te pensa se in una serata così poteva succedere una cosa del genere. Eh magari la sto facendo più grande di quello che è, però è caduta proprio a fagiUolo.
E poi il banner me lo sposto anche più giù, ma mica adesso, che devo andare a letto che domattina vado al mare. Poverino’s on the beach. Secondo me può essere un buon argomento di aggancio in spiaggia. Staremo a vedere.

09. settembre 2004

Nomination

Oh, vaccaboia, c’ho la nomination ai Poverino’s per questo post! Son persino commosso. Che potevano anche segnalarmi per molto peggio, m’è andata bene. In compenso il sottoscritto visagista dei blog ha un cliente in meno, torno quindi sul mercato.

27. agosto 2004

Un link

Un link che può dire più di mille parole: http://bloghdad.splinder.com

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