25. febbraio 2005

Ferro 3

Ferro 3Ieri sera sono andato al cinema. Sono andato con un’amica che so che le piacciono film un po’ diciamo non da Warner Village, solo che non so perchè, la testa fra le nuvole o chissà cos’altro, non le ho chiesto che film era. Soltanto mentre camminavamo mi viene da chiederglielo, e lei mi risponde con un poco rassicurante vedrai. Brivido lungo la schiena. Arriviamo davanti al cinema, che è un cinema piccolo dove ogni tanto fan delle rassegne particolari, e il manifesto recita “Ferro 3” di Kim Ki-Duk, regista coreano. Le dico che io però Ferro 1 e Ferro 2 non li ho mica visti, lei mi spiega con immensa pazienza che il titolo è riferito a un tipo di mazza da golf. Ah. Entriamo vah.
In ansia per lo spettacolo che temevo di vedere, un po’ come chi non può mangiare pensa a cibi buonissimi, rimembro i miei miti di gioventù, i cazzottoni in testa di Bud Spencer, la musichetta di Febbre da cavallo, la scollatura della Fenech, e mi consolo pensando che almeno sulla locandina non c’era scritto “segue dibattito”. Già, però potevano scriverci “precede presentazione”.
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03. febbraio 2005

MiracleBlade III

Li voglio. Li voglio tutti. Quello che sfiletta, quello che sega le lattine con dentro la roba surgelata, quello che trincia la carne, quello che tritura, quello che spela i pomodori, tutti. E poi voglio anche il ciccione coi baffetti che mi insegni ad usarli come li usa lui, voglio che sia mio zio, o magari un mio fratello maggiore, insomma lo voglio parente, che ci vuole anche il suo dna per diventare così bravi. E voglio anche il tavolo col buco, da buttarci dentro tutta la roba che ho appena tagliato sminuzzato affettato, con quel gesto delicato e leggero come fa lui. Non voglio cucinare, non mi interessa, voglio solo ipnotizzare gli altri come fa lui con me. Da grande voglio essere come te, Chef Tony, baffino della Miracle Blade.

23. settembre 2004

Veline

E anche quest’anno, le veline, me le farei entrambe. Anche una alla volta.

08. giugno 2004

Spot

Pensavo, ieri a pranzo, guardando la tv: la prima donna che mentre sono in treno mette un assorbente sul bocchettone dell’aria ci dò un pugno.

13. aprile 2004

Cine-mah?

Son così esperto di cinema che quando il mio collega mi ha chiesto se mi piace il nuovo cinema danese gli ho domandato se è un multisala.

24. marzo 2004

Funari a TV Parma

“La televisione è come la cacca: bisogna farla ma non guardarla” – Gianfranco Funari ospite a TG Parma. Avreste dovuto vedere la faccia del conduttore.

16. marzo 2004

Cupidi defilippici

Ieri son rimasto a letto tutto il giorno. Già, influenza, l’ho presa anch’io (magari sarebbe meglio dire che non l’ho curata subito e adesso ho addosso un signor malanno). Vabbè, fatto sta che son rimasto tutto il giorno sotto le coperte, e cosa fai se leggere ti fa bruciare troppo gli occhi? Guardi la TV.
Canale 5. C’è una ragazza (Veronica) seduta su una sedia circondata da una ventina di uomini che se la vogliono fare. Maria De Filippi dirige il tutto. Ogni tanto qualcuno le chiede se può ballare, Veronica in base a come le gira in quell’istante dice sì o no. Quando la principessa (del pisello) dice di sì il gallo di turno la prende e si balla un lento di un minuto con lei. C’è comunque un maschio (Alberto) che ha più possibilità degli altri: viene maltrattato da tutti, anche dalla ragazza (stavo scrivendo puttanazza ma mi sembrava un po’ troppo), ma parla più spesso degli altri ed è anche uscito con lei (una scena in un castello… di un patetico… ma di un patetico…). Il favorito ci sta a farsi maltrattare e a farsi dare del coglione da tutti, pur di conquistare il di lei cuore (o pur di farsi vedere in televisione).
A un certo punto lui le chiede di ballare. Lei rifiuta. Lui allora torna buono buono al suo posto senza dire niente. Sai cosa succede? Che lei si incazza perchè lui non ha insistito.
Cambio canale.
Cucuzza.
Spengo.

27. gennaio 2004

Dogma

Ci sono dei film che vanno visti. Che magari non li hai mai sentiti nominare, che magari il titolo non ti ispira, ma vanno visti. Uno di questi, che da ieri entra a pieno titolo nella mia classifica dei film preferiti, è “Dogma”. In Italia non ha avuto grande diffusione, perchè prende per i fondelli la chiesa cattolica, e si sa, noi abbiamo il culo nei preti. Figuriamoci che doveva uscire nel 99 ma poi c’era di mezzo il giubileo e allora hanno rimandato. L’hanno distribuito l’anno scorso, ma direi piuttosto male. Beh, ora è in videocassetta. Segnatevelo, prendete appunti, registratelo, insomma ricordatevelo. DOGMA. Non vi dico altro, perchè potrei rovinarvi la sorpresa. Mi permetto solo di mettere qui una foto, niente più.

La scema

Bello il terzo episodio de Il Signore degli Anelli. Ma bello bello. L’unico inconveniente è che di fianco a me c’era seduta una scema. E chiedo scusa a tutti gli scemi di questo mondo, ma questo è il termine più vicino al tipo di persona che avevo di fianco, non me ne vengono in mente altri. Ehi, non era con me, era col ragazzo seduto alla sua sinistra. Biondina, magrina, anche carina, lo sguardo un po’ assente e l’aria spocchiosa. Durante il film, parlava, commentava, chiedeva perchè non capiva.
Io lo so, lo ammetto, al cinema divento pesante, mi dà fastidio tutto, negli anni A.W. (Avanti Warner) non ci andavo mai al cinema: le gambe mi sbattevano contro il poggiaschiena davanti a me, in quel posto si sedeva sempre un nazionale di basket, se pioveva sicuro qualcuno mi infradiciava con l’ombrello, quello seduto dietro di me aveva il morbo di parkinson e mi vibromassaggiava la schiena con le ginocchia. No, non ci andavo mai. Poi è arrivato il Warner, e coi posti in discesa e un bel po’ di spazio tra una fila e l’altra una buona parte dei fastidi è stata rimossa. Tranne la scema.
La scema, quando comincia il film esclama “eeeeeeeee ma che volume alto!”. Stavi a casa, e ti regolavi il volume come preferivi. Sempre che tu sia in grado di trovare i pulsanti sul telecomando.
La scema si è dimenticata i due episodi precedenti, ma sono sicuro che anche se li avesse visti prima di entrare non avrebbe capito niente lo stesso. Di conseguenza investe il fidanzato di domande assurde tipo “eeeeeee ma è quello lì biondino che deve diventare re?”. Il fidanzato alle prime risponde, poi passa, come molti altri attorno a noi, a fare sssssssssssht.
La scema, quando Frodo ricorda le prelibatezze della sua terra, esclama “eeeeeeeee che buone le fragole con la panna!”.
La scema, offesa dall’ennesimo sssssht del fidanzato, si addormenta. Mi volto e la guardo, fa quasi tenerezza. Si vede che è stanca: probabilmente è svenuta cercando di capire quello che sta succedendo sullo schermo.
Quando si riprende stanno scorrendo i titoli di coda. Mi alzo, le faccio un sorriso e le passo davanti per andare via. Mi guarda scocciata e brontola, perchè per un attimo le ho coperto lo schermo. Mi ribolle il sangue, poi capisco di averle coperto l’unica parte del film che stava capendo: brava scema, almeno sai leggere.

16. dicembre 2003

Ray

Adoro questa bestiola:

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