13. novembre 2003

Schifo

Mi fate cagare. Veramente schifo. Non è il momento delle polemiche ma dobbiamo stare uniti nel dolore? Vaffanculo, vai. Quei ragazzi non erano là a difendere il mio paese, non erano là a fare del bene, forse credevano di farlo, ma erano là, e lo sappiamo tutti, sia chi fa finta di niente che chi si straconvince della buona fede di chi ci comanda, erano là per l’amico americano, perchè l’amico americano ci deve far passare i suoi oleodotti di là, ci deve scavare i suoi pozzi. E noi siamo là a dargli una mano, che magari un pozzetto ci scappa anche per noi. Con la lingua di fuori e il culo scoperto.
Se il nostro padrone (già, non è il nostro presidente del consiglio, ma il nostro padrone, visto che fa quello che cazzo vuole senza ascoltare nessun altro) fosse uno che manda in giro i nostri militari per operazioni umanitarie allora perchè non ha mai mandato nessuno, ad esempio, in Nigeria o in qualche altro paese africano, che magari riusciamo a dargli veramente una mano, invece di permettere che quella gente si faccia un culo tanto per arrivare in italia e poi si trovi davanti una bossi-fini che non dà loro speranze?
Vacci tu, adesso padrone, a guardare in faccia le mogli e i figli di chi tornerà a casa legato stretto nelle bandiere, e a spiegargli perchè il loro marito o il loro babbo è un eroe e il perchè è morto. Ma il vero perchè. Eh no, non lo farai, o meglio: andrai sì da loro, con tutta la tua faccia triste triste e dirai loro che chi è morto è un eroe, ma il perchè sarà lo stesso che sbandieri da quando li hai mandati là. E metti Mentana anche lui tutto triste triste al TG5 che fa vedere le immagini di chi non c’è più durante un intervista girata due settimane fa. Quanto buon gusto. Io spero che a tutti voi ipocriti di sto cazzo ogni volta che vi crepa qualcuno a voi caro vi facciano vedere un video dove chi è morto era ancora in vita, poi mi saprete dire come è.
E la programmazione televisiva? Tutti film sui carabinieri e sulla guerra. Toh, qualcuno s’è accorto che abbiamo gente in guerra. O in missione di pace? Ah no è guerra. Ma non s’era detto che era missione di pace? Ah ma guarda, ci hanno confuso le idee. Che strano.
Ripeto, massimo disprezzo. E gli accorati appelli a restare uniti puoi metterteli dove preferisci, padrone.

08. ottobre 2003

Ritocchi

Leggo su “Il Nuovo” che c’è un medico che ricostruisce l’imene, per 1500 euro. Un mio amico, per 500 euro, azzera i contachilometri delle macchine. Devo dirgli di aumentare le tariffe.

11. settembre 2003

Cit.

Non ne voglio parlare tanto, che poi gli si dà troppa importanza. Ma sta volta l’ha detta grossa, grossissima, atomica.

Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino“.
(Silvio Berlusconi – Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana)

L’ho riletta tante volte, lo giuro. Forse uso una chiave di lettura sbagliata, forse non riesco ad andare oltre. Ma io continuo a vederci una stronzata enorme. Mi fermo qui.

10. settembre 2003

Monselice

Nel caso non lo sapeste (probabile, visto come va l’informazione ultimamente…), ieri a Monselice è successo questo:
http://audio.globalradio.it/audio/2003/09/09_09_03/cacciaalluomo.wmv
e questo:
http://audio.globalradio.it/audio/2003/09/09_09_03/cacciauomo3.wmv
Ricorda niente?

09. settembre 2003

Vogliomi bene

Qui ho letto questo:
Forza Italia non è un partito in senso tradizionale, ma visto che non lo si può chiamare in altro modo lo si definisce tale. In realtà funziona come un comitato elettorale. I candidati vengono selezionati dall’alto. Il partito non sceglie nulla, non è democratico. Persino le tessere contano sono nella misura in cui indicano una presenza. E’ il leader che determina tutto.” by Don Baget Bozzo.
Devo piantarla di farmi venire il sangue amaro in questo modo così barbaro… devo volermi più bene. Per di più stamattina ho ascoltato l’album di Cremonini. E mi è piaciuto.
I need help.

05. settembre 2003

Intervista

Stamattina mi sono svegliato bene. Ho dormito bene e ho passato una bella serata, proprio bella, e sono andato a letto tranquillo. Di conseguenza, mi sono svegliato bene, quando per me è difficilissimo riuscire ad affiancare una buona sveglia a un venerdì mattina.
La colazione è stata abbondante e buonissima, con pane burro e marmellata come quando ero piccolo, e con l’euforia di quando ero bambino ho affrontato i primi minuti di sole.
Poi ho fatto una cazzata, e la giornata non sarà più la stessa. Il weekend non sarà più lo stesso.
Ho letto l’intervista che berlusconi ha rilasciato allo “Spectator”.
Vaffanculo và.

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