05. aprile 2005

Mungi

A casa mia undici a due è cappotto, si passa in ginocchio sotto al biliardino (aka calciobalilla) e si paga da bere

24. febbraio 2005

La lingua batte dove il Klito ride

Stamattina facevo colazione e, dato che su Rai3 “La storia siamo noi” non c’era (eh lo so mi piace far colazione guardando i documentari sulla seconda guerra mondiale, embè?) mi sono affossato su Costanzo, che adesso gli han messo il turno alle 9 meno un po’ (a forza di spostarlo mi finira a promuovere la roba della MagikAmerica alle 4 del mattino) e insomma guardavo lui che presentava uno. Uno con una faccia da bravo ragazzo, stilosetto sul genere alternativo ma non troppo, del tipo sono intellettuale ma anche no. E questo uno ha scritto un libro che si intitola Klito e insomma in sostanza riassumendolo dice che le donne son tutte puttane stronze e alzi la mano il primo uomo che non l’ha mai pensato almeno una volta nella vita. E sì ok ho parafrasato quello che diceva lui lì in tv, ma neanche poi tanto. Diceva cose tipo “il titolo del libro è in omaggio all’unico organo degno di menzione della donna”, o forse l’ho letto poco fa su una recensione, beh vabè diceva quelle robe lì. Che secondo me è lì che sbaglia. Mi sta bene la provocazione, ok il libro “caso” politically scorrect che dice robe che poi ne parlano tutti magari senza averlo neanche letto (eccomi!), ma l’errore, secondo me, mi sta nell’entrare nel personaggio, nel fare quello che crede in quello che scrive. Primo perchè non è una maschera facile da tenere su e secondo perchè non credo che ci sia bisogno di fare quello che ci crede davvero, se è un bel libro venderà lo stesso, autopromuoversi impersonando il protagonista del proprio libro renderà anche sul breve periodo per farsi invitare stamattina da Costanzo e ieri sera a Cronache Marziane, ma alla lunga stai sicuro che saran più gli effetti negativi. Certo non per il buon Fazi Editore, che sarà stato proprio lui a volere questa operazione di markètting.
Se invece pensa davvero quelle cose che scrive allora è un altro discorso, che non mi ci metto neanche.
Che poi, sto qui, è uno che mi viene dal mondo dei blog, che in quarta di copertina ci ha messo dei commenti di blogger (questa cosa ha divertito molto Costanzo) e allora vedo di saperne un po’ di più. Per primo rintraccio il suo blog promozionale e poi il suo sito. Poi un post su Nazione Indiana che tanto scalpore suscitò (che altro non è, credo, forse, magari mi sbaglio, un brano del libro).
Vabè insomma, la sto tirando fin troppo per le lunghe, lo leggerò e vedrò se è una stronzata o no. Ecco, mi son fatto fregare.

05. febbraio 2005

Medicine alternative

Nino d’Angelo che canta contro la camorra.
Berlusconi che promette guerra alla corruzione.
Bello, sempre che l’omeopatia funzioni.

12. gennaio 2005

Genialità nostrana

Io, quando dico che in questa città non si vive mica male, lo credo davvero. Che ci son proprio dei bravi ragazzi, che leggi delle robe sul giornale locale che devi rileggere un po’ di volte perchè non ci credi.
Dalla Gazzetta di Parma di oggi:

Condannato a due anni per la rapina al “suo” bar – Lui a “L’altro Blu Bar”, (…) andava spesso, addirittura tutti i giorni. Era il posto dove consumava la prima colazione, magari scambiando due chiacchiere e un sorriso con la titolare e gli altri avventori. Proprio per questo motivo, quando la donna dietro al bancone lo scorso 7 ottobre, intorno a mezzogiorno, ha sentito quella voce pronunciare “questa è una rapina!” non ci ha dato troppo peso e ha pensato che il cliente avesse voglia di giocare. Ma, in realtà, non scherzava affatto: tanto che per convincere la barista ha ribadito con fermezza le sue intenzioni. E con il viso coperto alla bene e meglio da una busta di plastica tenuta ferma da del nastro adesivo ha afferrato il registratore di cassa, rubando però appena 180 euro.”

Sta storia, se non mi stessi ancora rotolando dal ridere, sarebbe persino commovente e sarebbe stato il caso di organizzare una raccolta di firme o qualcosa del genere per convincere la barista a ritirare la denuncia. Il problema è che questo è un Fantozzi de noantri. Mi ricorda la scena della telefonata dove il ragionier Ugo Fantozzi cerca di camuffare la voce e viene riconosciuto immediatamente. E mi immagino sto tipo, tutto rosso che sta per soffocare dentro alla busta di plastica, che entra nel bar barcolando e magari imitando anche l’accento nordica dice “Kfezta ezzere una rapinen!” e la barista che asciugando una tazzina, senza guardarlo, gli risponde “veh Gianni, movacaghèr”.

07. gennaio 2005

Mr T

E poi certa gente si chiede ancora come è possibile: Arriva Mr T.Sunami.

P.s.:Ah, a momenti mi dimenticavo anche di questo, buon anno eh.

27. agosto 2004

Un link

Un link che può dire più di mille parole: http://bloghdad.splinder.com

03. maggio 2004

Test

Test simpatia: Leggi questa frase tratta da un giornale:”Bossi, leader della Lega, ha recuperato la piena autonomia respiratoria, ma rimangono problemi legati all’uso della parola”. Se non ti viene in mente nessuna battuta nel giro di 10 secondi non sei per niente simpatico. O sei leghista. Che poi cambia poco.

08. aprile 2004

Emendamento Carlucci

Continua la guerra alla pirateria. Guardate un po’ che strategia micidiale.
“I fornitori di connettività per l’accesso ad internet dovranno riprodurre sulla propria home page un banner antipirateria, ossia un vistoso link che inviti gli utenti che vi clicchino ad un sito specializzato che illustrerà le sanzioni previste dal decreto per coloro che useranno in modo illecito le copie di prodotti dell’ingegno protetti scaricati da Internet. Previste multe dai 103 ai 10mila euro.” – Emendamento Carlucci.
Avete visto la firma? Sì, proprio lei: Gabriella Carlucci… paura, eh? A me certe volte vien nostalgia di Cicciolina in parlamento, almeno lei era lì per provocazione, questa invece ci crede davvero. I suoi prossimi emendamenti saranno:
Contro la violenza negli stadi: promo durante le partite che dice “La spranga fa male”
Contro l’immigrazione clandestina: cartelloni sulle spiagge albanesi con scritto “Il canotto affonda”
Contro gli escrementi sui marciapiedi: manifesti pubblicitari con scritto “la cacca puzza”

25. marzo 2004

Lo vedete? Guardatelo bene. Ha 14 anni ed è…


Lo vedete? Guardatelo bene. Ha 14 anni ed è palestinese. Sapete cosa ci fa lì immobile? E’ imbottito di esplosivo e stanno per disinnescarlo. C’è poco da dire, c’è solo da aspettare che mi passino i brividi.

05. dicembre 2003

Legatelo

Apprendo da un quotidiano nazionale le ultime del nostro On. Min. Umberto Bossi. Deve soffrire della stessa malattia del nostro PdC (no, non pannello di controllo: presidente del consiglio) che quando gli parte l’embolo e gli toppa l’arteria gli volano fuori delle cagate da averci vergogna per lui. Ah, vi ricordo che costui è al governo mentre, per dirne uno, Enzo Biagi è sparito. Questa serie di illuminanti e affascinanti affermazioni è stata proferita pochi giorni fa. E io, con signorile distacco, ve le mostro. Poi, quando tutto andrà a puttane, non dite che non ve l’avevo detto.

  • “Uno lavora una vita e poi diamo la casa al primo bingo bongo che arriva?” (non voglio sindacare sul razzismo che l’uso di un termine del genere mi lascia intuire… ma… voglio dire… ma ti sei visto?)
  • “Questa non è la casa di tutti. Lo Stato-nazione è già debole e gli immigrati costano quanto una finanziaria. E l’immigrazione, ricordiamolo non è un diritto” (qui niente commentino, che non ce n’è bisogno)
  • “Ma il problema è che se tu legittimi il comunismo poi quello figlia.” (Io lo so che questo qui finisce che vuol castrare tutti quelli di sinistra… visto l’andazzo, speriamo nella castrazione chimica, almeno.)
  • “Non vorrei che qualcuno avesse scambiato per remissività, la nostra moderazione e la decisione di stare nel Governo per fare le riforme perchè questa volta o si fa il federalismo, o si torna in pieno alla secessione e sarà secessione dura.” (guarda, umbi, non avevamo dubbi)
  • Arbeit macht frei” (questa l’ho aggiunta io, che non l’ha detta ma certamente l’ha pensata).
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