09. maggio 2008

Popporno

Non posso non far sentire al mondo (vabbè, il mondo, quella particina di nazioncina che passa di qua) la canzone che mi gira in testa da un giorno a questa parte, grazie alla segnalazione sul blog di Peppi.

Inserisco il video che un video non è, però fa muover la testolina comunque: “Pop Porno” e loro si chiamano “Il Genio”. E il cd si compra qui. E qui c’è il loro MySpace.

24. aprile 2008

Io pelai, tu pelasti, egli Pelù

Quando di un cantante rimane in mente solo il passato, remoto. Remotissimo. Ché il presente è proprio da dimenticare.

il genere umano è passato dalla lotta alla lotteria pian piano
nemmeno se ne accorge che vive di favole favole…
parabole parabole…

Sticazzi.

11. aprile 2008

Cofanation anche domani

Un post veloce per ricordare che anche domani, sempre con una programmazione “a tema”, sarò in onda su RadioNation1 (vd. playerino qui a fianco) dalle 15 alle 17.

Due sabati fa solo musica folk, sabato scorso ho fatto il “Music for love”, immaginando la gente a casa ammucchiata sui divani a far petting estremo ascoltando Radionation1. Lo so, son perverso.

A sto giro invece, visto il clima elettorale, manterrò una programmazione un po’ meno trasversale, e se si fa in tempo la butto sulla discopazza.

31. marzo 2008

Adesso che non c’è più Topo Gigio

Sottotitolo: che cosa me ne frega della Svizzera.

Stare al mondo, non è mica facile, sfido chiunque a darmi torto. Starci ascoltando l’ultimo album di Vasco, e il suo pessimismo, potrebbe diventare un’impresa epica. Sì perché lo sto riascoltando per la… boh… sarà la quarta volta, e sono combattuto tra il capolavoro, tra il “solito Vasco” e tra la cagata pazzesca. Alla fine, andrà come per gli ultimi album di Vasco: mi piacerà il giusto, con qualche perplessità e attimi di delirio fanatico. L’unica cosa di cui son sicuro, è che sto pessimismo cosmico dei giorni nostri, se lo prendi troppo sul serio poi è un casino.

Il rischio di non prenderlo troppo sul serio però è evitabile grazie alla terza traccia, se senti quella frase lì che ho usato nel titolo e nel sottotitolo. Sì, è in una canzone del nuovo album. Dice “Adesso che non c’è più Topo Gigio, che cosa me ne frega della Svizzera”. La prima volta ho “riavvolto il nastro” e gliel’ho fatta ricantare un po’ di volte, per esser sicuro di aver capito bene: Topo Gigio, la Svizzera. Volevo spegnere e mandare affanculo Vasco e me stesso che ho comprato il cd. Cristosanto, Topo Gigio??? Io Topo Gigio non l’ho mai potuto soffrire, mi dà proprio un fastidio da sfogazione cutanea e sentire Vasco che me lo nomina in una canzone, m’è venuto un tirabacione (it. parm. volg.: malore).

Ma io a Vasco ci voglio bene, che è un po’ come uno zio, e allora cerco di giustificarlo più o meno in tutto e mi son fatto alcune di idee per giustificare quella frase (che viene dopo diversi costrutti del tipo “privazione di cosa di poco valore ma affettivamente importante => inutilità di cosa di valore maggiore” dove dice anche, ad esempio, “adesso che non ho più il mio motorino che cosa me ne faccio di una macchina”…. ok, anche questo concetto non è da urlo) e ho pensato che:

– Vasco voleva scrivere Topolino ma poi la Disney gli avrebbe fatto casini sui diritti d’autore e allora ha ripiegato sull’italico sorcio
– Vasco s’è rifatto di quella roba che tirava giù ai tempi di “Ieri ho sgozzato mio figlio” solo che gli anni passano e gli è venuta fuori quella frase lì
– Vasco è Vasco e fa e scrive quello che cazzo gli pare e chi sono io per andare a sindacare su una sua canzone
– Vasco usa allegorie e metafore che non comprendo.

Fatti sti ragionamenti, andiamo pure avanti per la nostra strada, continuiamo ad adorare il buon rocker di Zocca e preghiamo che non dedichi prima o poi una canzone a Rosy Rosicchia (la fidanzata di Topo Gigio, ‘gnoranti).

*UPDATE*

Vittorio, nei commenti, mi spiega che una volta Topo Gigio andava in onda sulla TV Svizzera. Ecco svelato l’arcano.

*UPDATE 2*

E comunque, ieri sera, in un’enoteca chiusa che ormai era tardi, ascoltando questa canzone, io e alcuni amici, sarà stato l’alcol, non so… ancora un po’ e ci mettiamo tutti a piangere, che è bellissima.

28. marzo 2008

Cofanation

La web radio sta prendendo una gran bella forma, un sacco di gente sta lavorando bene, e io vado avanti col mio spazio al sabato pomeriggio (15.00-17.00): trasmetto musica, cercando di tenere un “tema” ogni puntata, non ci parlo in mezzo perché per ora mi piace di più così.

Per sentire la musica che metto, o per sentire quando vi va Radionation 1, ho aggiunto qui a destra un player facile facile da utilizzare.

Ah, c’ho pure il banner della trasmissione

Cofanation

(no, non sono i miei capelli, è una parrucca)

21. marzo 2008

On (web) air

Un post velocissimo per annunciarvi che da domani pomeriggio e per tutti i sabati a venire (o quelli possibili), dalle 15 alle 17, metterò musica (per ora niente voce) su Radionation 1. E’ tutto ancora da testare eh, che ho detto solo “sì sì lo faccio” ma l’ambaradan impiantistico non l’ho ancora provato.

Non c’ho manco un titolo per la trasmissione, pensate che pochezza. Avevo pensato a “Passerotto non andare via”, visto che è di sabato pomeriggio, ma non mi suona granché bene.

15. gennaio 2008

Vibrocaster

Suonate la chitarra e questo porta via del tempo, rischiando di pregiudicare la vostra relazione? La vostra ragazza si lamenta che non avete occhi che per la vostra Gibson? Scrivete una canzone per lei, ma lei giudica quel vibrato poco incisivo?

Amici chitarristi con fidanzate lamentose, ho la soluzione per voi.

08. novembre 2007

Me e il metallo

brutal.jpgIo, un concerto di brutal-core metal, non c’ero mica mai stato. Io, il brutal-core metal, non sapevo neanche che esistesse. Brutal-core, al massimo, mi suona come un’esclamazione in dialetto. Ci son capitato sabato scorso, alle prove di un concerto brutal-core. Il cantante praticamente ruttava parole ma come se dentro ci avesse un compressore. Un rutto a quattro atmosfere, una roba così. Si fa fatica, nel mondo del brutal-core. Forse all’inizio si chiamava ruttal-core, poi l’han cambiato per ragioni di marketing.

C’era un freddo boia, davanti al locale, e un tipo in maniche corte si scalmanava ruttando in playback la canzone che quelli dentro stavano provando. Io con queste robe musicali estremissime c’ho un rapporto di simpatia, però. Nel senso che non le capisco granché, ma mi incuriosiscono, e la gente che incontri in quelle occasioni lì non è la gente che frequento di solito, e io sono uno curioso. Che poi, va detto, questa cosa dell’appassionato di metal che mi fa simpatia ce l’ho sempre avuta. Leggi tutto…

26. febbraio 2007

SanMulo

logosanre.jpgSanremo, è evidente, non ci sta più al passo coi tempi. “Ma da mò!” mi direte voi. Essì, ma negli ultimi tempi è proprio un tracollo, che han già trovato online un paio di canzoni iscritte al festival, e in teoria non si potrebbe.
La prima l’ha trovata Neri di Macchianera, e ne parla qui, la seconda invece l’ha trovata Colas, di Indiessolvenza, che non sapeva bene se diffondere la notizia o no, e alla fine l’ha passata a Gneri che quello mica si fa problemi.
A sto punto uno s’aspetta un minimo di scandalo, che qualcuno si indigni, e invece niente. Ai piani alti della musica italiana fan spallucce.
Che una volta il regolamento era serio, era rigido, e c’era gente disposta a tutto pur di farlo rispettare. Oggiggiorno invece, se il presidente della FIMI lo viene a sapere, invece di invocare punizioni divine per chi si è lasciato scappare il brano online, dice

“è davvero ridicolo che ci si preoccupi tanto se la presenza di un brano del Festival in rete possa violare il regolamento, quando ogni giorno in Italia vengono immessi su internet migliaia di brani pirata, senza che vi sia un’adeguata reazione. E’ come preoccuparsi se l’auto dei rapinatori di una banca è in regola con il bollo”
(fonte: Kataweb Musica).

Che non è proprio così, il sillogismo giusto sarebbe “è come pretendere che non mi si faccia la multa perché non ho il bollo, adducendo come scusa il fatto che ci sono in giro auto con su dei rapinatori”.
Ma l’errore sta a monte: condividere una canzone online e rapinare una banca “non e’ lo stesso fottuto campo da gioco, non e’ lo stesso campionato e non e’ nemmeno lo stesso sport.” (e chi coglie la citazione ci voglio bene).

24. novembre 2006

It’s gonna be alright

Ci son delle volte, che guardo un telefilm o ascolto cose e mi restano in testa le musiche per settimane. A volte mesi. M’è successo di non togliermi di testa, per un paio di settimane, la musichetta dello spot del Tonno Nostromo, quella che faceva “Signora mia… sono il nostromo di questa flotta…”. Un incubo.
Invece poi ci son le volte che la musichetta ti piace e te la canti e ricanti senza stancarti. E quando ti capita di risentirla, e magari rivedere anche ciò che c’era abbinato, bé ti butta addosso quel misto di buonumore e nostalgia e figlichetempi! che ti ci puoi crogiolare all’infinito.
Questo, insomma, per tirarvi giù insieme a me in questo flashback anni 80, che mi butta tanta allegria e son qui in ufficio che mi dimeno che sembro uno degli Scissor Sisters:


(grazie ad auro per l’ispirazione)

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