11. febbraio 2009

Straiming

Giusto perché secondo me se ne farà (giustamente) un gran parlare: tramite Wittgenstein scopro che la RAI si è messa a trasmettere in streaming (cioè su internet) tutte le sue trasmissioni, vedere per credere.

Entusiasmante vero? Eh sì, l’ho pensato subito anch’io. Era ora. Poi m’è venuto un dubbio: vuoi vedere che hanno trovato il modo di appiopparci il canone anche solo avendo un computer?

22. ottobre 2008

Vodafone Business Pack Only per iPhone

Sembra che parte del mio contratto con Vodafone preveda che a cadenza quasi bimestrale mi facciano incazzare come una bestia.

Sono un felice possessore di un iPhone 3G da un paio di giorni, avevo la precedente versione “di importazione”, ho trovato un’occasione per passare al nuovo e l’ho comprato. Io ho un contratto aziendale con Vodafone quindi non devo fare altro che attivare l’opzione fatta apposta per iPhone per il traffico dati, praticamente una tariffa flat che concede 1Gb (un gigabyte) di traffico al mese. Già ai primi di settembre avevo controllato, e il prezzo di questa flat era di 10 euro al mese: ora sul sito di Vodafone, nella sezione business, non si capisce bene dove/come attivare l’opzione di cui sopra, quindi faccio prima a telefonare all’assistenza clienti.

Gentilissimi e premurossissimi come sempre (mi dicono anche che riceverò una telefonata che mi sonderà riguardo alla mia soddisfazione, e si raccomandano di parlar bene di loro, che tengono famiglia) mi mandano via mail un pdf con la nuova offerta dati denominata “Vodafone Business Pack Only per iPhone” fatta apposta per chi l’iPhone ce l’ha già e non se lo vuole prendere con loro: apro il pdf e scopro che da metà settembre non costa più 10 euro ma 26,10 euro + iva al mese.

Per 1 Gb di dati. 31 euro ivati.

Vado sul sito e controllo le tariffe per l’utenza non aziendale e il prezzo è di 10 euro per 2 Gb di dati.

Ora vorrei che qualcuno di Vodafone mi spiegasse in parole semplici il perché di questa differenza, perché a me sinceramente sfugge: i server sono gli stessi, gli apparecchi di ricezione anche, c’è un motivo oltre al voler approfittare in maniera becera dell’utenza aziendale, che probabilmente è meno attenta a queste cose, e oltre al voler venedere a tutti i costi gli iPhone in abbonamento vincolandoti a loro per 24 mesi (la spesa è praticamente uguale al Pack di cui ho parlato), dico esiste un motivo per cui io dovrei spendere 60 euro in più a bolletta per 2 miseri gigabyte di dati?

Detto ciò, accetto consigli riguardo a tariffe dati con altri operatori utilizzabili con iPhone, perché qui ormai è ora di cambiar aria.

01. aprile 2008

Acquario d’aprile

Oggi non c’è modo di seguire un feed, un forum, un qualcosa che sia online, senza imbattersi in un pesce d’aprile. Era divertente finché eran pochi, e la gente ci cascava. Adesso che c’è sto delirio, a parte che non è più divertente, pensavo che nessuno ci sarebbe più caduto.

E invece ho visto gente in panico perché Steve Jobs ha lasciato la Apple , gente che alita sul proprio Mac per vedere se il riconoscitore di odori integrato nel microfono funziona (dai, su, salti fuori il burlone che ha provato a scoreggiarci), gente che viaggia nel tempo grazie a Google.

A pensarci bene, è ancora divertente.

28. marzo 2008

Cofanation

La web radio sta prendendo una gran bella forma, un sacco di gente sta lavorando bene, e io vado avanti col mio spazio al sabato pomeriggio (15.00-17.00): trasmetto musica, cercando di tenere un “tema” ogni puntata, non ci parlo in mezzo perché per ora mi piace di più così.

Per sentire la musica che metto, o per sentire quando vi va Radionation 1, ho aggiunto qui a destra un player facile facile da utilizzare.

Ah, c’ho pure il banner della trasmissione

Cofanation

(no, non sono i miei capelli, è una parrucca)

21. marzo 2008

On (web) air

Un post velocissimo per annunciarvi che da domani pomeriggio e per tutti i sabati a venire (o quelli possibili), dalle 15 alle 17, metterò musica (per ora niente voce) su Radionation 1. E’ tutto ancora da testare eh, che ho detto solo “sì sì lo faccio” ma l’ambaradan impiantistico non l’ho ancora provato.

Non c’ho manco un titolo per la trasmissione, pensate che pochezza. Avevo pensato a “Passerotto non andare via”, visto che è di sabato pomeriggio, ma non mi suona granché bene.

21. febbraio 2008

Hawaii Chair

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che l’umanità sta andando in vacca, ecco la dimostrazione:

18. febbraio 2008

5 4 3 2 1 Finiti gli inviti per Xobni

Ho cinque quattro tre due un finito gli inviti per Xobni, plugin per Outlook. Per vedere come funziona e a cosa serve, cliccare qui. Per ricevere l’invito, lasciare un commento.

15. gennaio 2008

Vibrocaster

Suonate la chitarra e questo porta via del tempo, rischiando di pregiudicare la vostra relazione? La vostra ragazza si lamenta che non avete occhi che per la vostra Gibson? Scrivete una canzone per lei, ma lei giudica quel vibrato poco incisivo?

Amici chitarristi con fidanzate lamentose, ho la soluzione per voi.

13. dicembre 2007

NTVCMM

L’umanità a me delle volte mi inquieta. Ma mica quell’inquietudine da dire “oddio che paura” ma più quell’inquietudine da dire “io un giorno avrò dei figli, e magari diventano così anche loro”.

Intro drammatica per presentare Ivan Piombino, che viene da Torino, e il web-reality a cui vuole partecipare (“web-reality con le dinamiche del social network”, dicono loro, tendente allo scemantic, aggiungo io, ma senza bisogno di collaborative filtering, che c’è poco da filtrare).

Video dopo il link, per creare un po’ più di tensione, come se ce ne fosse bisogno.
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11. luglio 2007

Ossessioni 2.0

C’è un omino, in giro per Parma, che mi ossessiona e non lo sa. Ha cominciato anni fa, quando avevo la morosa che abitava in piazza Ghiaia (quella dove c’era il mercato permanente all’aperto e adesso vogliono interrarlo) e si metteva sotto la mia finestra il sabato mattina alle 9 e stava lì a far casino fino all’una, ora in cui mi sarebbe piaciuto svegliarmi, visto che in genere il venerdì sera stavo in giro fino verso le 5 del sabato mattina. L’omino in questione arrivava alle nove, apriva il suo seggiolino e suonava la fisarmonica. E a me s’apriva l’occhio e non c’era maniera di riaddormentarmi.

Che uno dice, beeeeello, svegliarsi con la fisarmonica sotto la finestra: bello un cazzo. O meglio, bello la prima volta, carino la seconda, dalla terza ti vien voglia di tirar secchiate d’acqua giù dalla finestra. Che poi, lui lì è straniero, credo dell’Est, e quando è arrivato in Italia e ha cominciato a sedersi sotto la mia finestra sapeva suonare un paio di canzoni e le suonava ininterrottamente per quattro ore filate.

Da allora, l’omino, lo incontro ovunque: se parcheggio in via Farini per un aperitivo il venerdì sera, lui è lì che m’aspetta con la sua fisarmonica e un paio di giapponesi che lo filmano o gli fan foto. Se faccio un giro per negozi lui è lì in via Cavour che suona, lo sento da lontano, sento il suono della fisarmonica e son sicuro che è lui. C’ha il monopolio della fisarmonica di strada, a Parma.

Bisogna ammetterlo, non che sia un fenomeno ma dai tempi di Piazza Ghiaia è migliorato parecchio, però io ho ancora sullo stomaco le ore non dormite, e quando sento quella fisarmonica mi vien su la carogna.

Per liberarsi delle ossessioni come questa, uno basta che stia in casa, non vada nei posti dove lui di solito va e il problema è risolto. Uno sta in casa, cazzeggia su internet, si gode un po’ di servizi web2.0 e filmati su YouTube ed è a posto, o almeno crede.

Perché le ossessioni, ai giorni nostri, non conoscono confini.

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