28. settembre 2004

Burrocacao

Ho una cosa che mi picchia in testa più di tutte le altre, è un continuo, non se ne esce. Lei che con un dito si spalma il burrocacao sulle labbra. E secondo me avevo anche la faccia da scemo, mentre guardavo l’unghia premere appena appena.

02. agosto 2004

Trabocchetti

Che io me l’ero detto, beh ok hai ceduto, una volta, può succedere, sei una merda ma può succedere. L’importante è non ripetere l’errore. Che non è che è diabolico, più che altro è da pirla. Poi però c’è un dio dei trabocchetti che si diverte a scherzarmi, e io li centro tutti i suoi trabocchetti. Li ha messi in fila, perfetti, visibilissimi da lontano, e li ho presi tutti.
Il primo era fatto come una spiaggia, di notte, piena di gente che balla, con la musica sparata. Il secondo trabocchetto è stato la luna piena, strapiena, vicinissima, il suo riflesso sul mare. Già quando ho visto il primo ho detto “ohimè”. Poi al secondo “eh vabbè”. Ero pronto per il terzo, che era la sua gonna, che svolazzava tutta. “Gesù”. Ma tenevo botta eh, continuavo a centrarli tutti ma tenevo botta.
Un trabocchetto a forma di mojito me l’ha messo in mano lei e ha cominciato a ballare. Io mi son tolto le ciabatte, ho messo i piedi nella sabbia fresca, e stavo lì a ballare ma non troppo, che avevo un po’ paura del trabocchetto che poteva arrivare. E non si è mica fatto aspettare.
Era lì che ballava che sembrava matta, stavano mettendo del reggae, a un certo punto s’è fermata e m’ha fissato sorridendo. “Aiuto” ho pensato. S’è sfilata la gonna, s’è tolta la maglia e si è buttata in mare. Ho detto “no cazzo, in mare no, adesso sto qui e non ci casco caro il mio dio dei trabocchetti”. Mi son seduto sulla sabbia, guardando lei e il mare e la luna e il riflesso e la musica e il mojito. E’ tornata indietro quasi subito, tutta bagnata che sapeva di sale e del profumo di una di quelle creme che si sentono solo al mare, mi ha abbracciato e mi ha dato un bacio con la faccia tutta bagnata, tutta salata, e mi fa “ho freddo”. E’ stato lì che mi son reso conto di non avere armi contro quel dio mattacchione, mi sono arreso, ho chinato il capo e l’ho lasciato fare. “Andiamo a casa” le dico passandole la mia maglia. “Siamo sicuri?” mi fa. “Abbiamo alternative?” le dico. “Hai ragione”, mi bacia ancora, mi prende una mano e ci incamminiamo coi piedi nel mare. “Could you be loved and be loved…”

26. luglio 2004

Frasi & coerenza (ovvero: consumo ossigeno per dire cazzate)

Se si rifà viva certo non sarò lì a trattarla bene
Ormai è tardi, non sono il tipo che dà una seconda occasione
Non crederai di fare quello che vuoi eh biondina?
Ora proprio mi rimbalza
Una situazione del genere non mi vedrà mai più coinvolto
No beh sì le parlo ma resto sempre molto distaccato
Ah allora in montagna c’è anche lei?
Ma certo che le parlerò, ma che non si aspetti simpatia a fiumi
Eri lì che mi aspettavi?
Ridammi la mia mano
Dovremmo andare in casa che qui piove e siamo fradici
Adesso basta baci, è l’alba.

01. luglio 2004

All’amore mio virtuale

Amore mio virtuale, che mostri il tuo catalogo,
vorrei a te congiungermi senza avere dialogo
senza chilobait e pericoli allegati
niente più popup nè tasti destri bloccati
fisicamente averti senza dover leccar il video
linkarti carnalmente senza dover scrutare il codice
e aspettando il giorno in cui arriverò in aereo
per farlo un po’ diverso oggi ti cliccherò con l’alluce

29. aprile 2003

Io ti amo

Oggi che mi sento romantico butto qui una delle mie poesie preferite di Stefano Benni:

Io ti amo

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

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