27. ottobre 2008

Contro la pena di morte, a parte gli spammer

Gli spammer, si sa, son brutte persone. Non li vedo tanto come nerd occhialuti nei loro bugigattoli fatti solo di cavi e computer, ma piuttosto come segaioli denutriti sbavanti odio verso l’umana specie, e che di questa umana specie si fanno beffe mandando loro posta mai richiesta. Ma finchè sono quelle 10 o 20 email al giorno, a me, che sono persona di buon cuore e tanta pazienza, la situazione è più che sostenibile.

Il problema è che da un po’ di tempo a questa parte, è già successo tre o quattro volte, uno di questi soggetti spedisce spam usando il mio indirizzo email (quello ufficiale, di lavoro) come mittente. E’ una cosa semplice da fare, anch’io potrei spedire email a nome di, chessò, robert@deniro.com, basta configurare così il client di posta in uscita (o il programma spara-spam). Direte voi, bè chettifrega, tanto non le mandi mica tu davvero, e dirò io, sì, avete ragione, il problema sta nel fatto che spesso le liste di indirizzi contengono destinatari che non esistono più. E cosa fa il server di posta in arrivo quando il destinatario non esiste più? Spedisce al mittente una notifica di “Mail Undeliverable”. E chi è il mittente? Io. Che stamattina ho trovato nella mia casella di posta elettronica 2446 (duemilaquattrocentoquarantasei) notifiche di posta non consegnabile.

Il brutto è che, da quel che ne so, ci posso fare veramente poco, se non augurare agli spammer di spendersi in medicine tutto quello che guadagnano dalla loro attività.

22. ottobre 2008

Vodafone Business Pack Only per iPhone

Sembra che parte del mio contratto con Vodafone preveda che a cadenza quasi bimestrale mi facciano incazzare come una bestia.

Sono un felice possessore di un iPhone 3G da un paio di giorni, avevo la precedente versione “di importazione”, ho trovato un’occasione per passare al nuovo e l’ho comprato. Io ho un contratto aziendale con Vodafone quindi non devo fare altro che attivare l’opzione fatta apposta per iPhone per il traffico dati, praticamente una tariffa flat che concede 1Gb (un gigabyte) di traffico al mese. Già ai primi di settembre avevo controllato, e il prezzo di questa flat era di 10 euro al mese: ora sul sito di Vodafone, nella sezione business, non si capisce bene dove/come attivare l’opzione di cui sopra, quindi faccio prima a telefonare all’assistenza clienti.

Gentilissimi e premurossissimi come sempre (mi dicono anche che riceverò una telefonata che mi sonderà riguardo alla mia soddisfazione, e si raccomandano di parlar bene di loro, che tengono famiglia) mi mandano via mail un pdf con la nuova offerta dati denominata “Vodafone Business Pack Only per iPhone” fatta apposta per chi l’iPhone ce l’ha già e non se lo vuole prendere con loro: apro il pdf e scopro che da metà settembre non costa più 10 euro ma 26,10 euro + iva al mese.

Per 1 Gb di dati. 31 euro ivati.

Vado sul sito e controllo le tariffe per l’utenza non aziendale e il prezzo è di 10 euro per 2 Gb di dati.

Ora vorrei che qualcuno di Vodafone mi spiegasse in parole semplici il perché di questa differenza, perché a me sinceramente sfugge: i server sono gli stessi, gli apparecchi di ricezione anche, c’è un motivo oltre al voler approfittare in maniera becera dell’utenza aziendale, che probabilmente è meno attenta a queste cose, e oltre al voler venedere a tutti i costi gli iPhone in abbonamento vincolandoti a loro per 24 mesi (la spesa è praticamente uguale al Pack di cui ho parlato), dico esiste un motivo per cui io dovrei spendere 60 euro in più a bolletta per 2 miseri gigabyte di dati?

Detto ciò, accetto consigli riguardo a tariffe dati con altri operatori utilizzabili con iPhone, perché qui ormai è ora di cambiar aria.

15. ottobre 2008

E ti vengo a cercare

Io sono uno che legge, m’è sempre piaciuto leggere. Uno degli autori di cui ho letto TUTTO è Paolo Nori, direi che son proprio fan di Paolo Nori. Paolo Nori son così appassionato che non vado mai a nessun reading perché ho paura che poi magari di persona mi sta sulle balle e ci soffrirei.

Bè oggi son lì che smanetto su Facebook e cosa succede? C’ho una richiesta di amicizia da parte di Paolo Nori. “Quel” Paolo Nori. Adesso, o c’ha così pochi lettori che li conosce uno per uno, cosa che mi dispiacerebbe, oppure c’è qualche meccanismo dietro i sistemi di Facebook che mi sfugge.

Ad ogni modo, adesso attendo con ansia la richiesta di amicizia di Charlize Theron, Vanessa Incontrada (che pure inquartata ci piace) e Animal e Beaker dei Muppets.