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05 settembre 2008

La facile polemica. Sacrosanta.

Ieri sera mi invitano in piazza Garibaldi, il centro di Parma, per l’inaugurazione di un nuovo locale. Beh, posto nuovo, inaugurazione, si sbevacchia e si vede un po’ di gente rientrata dalle ferie, andiamoci.

Arrivo lì, un po’ di vipperia in giro non capisco bene per quale motivo (sempre che Aldo Busi e Lamberto Sposini siano considerabili vip) e poi sto locale, inserito in batteria con gli altri presenti in piazza, tutti nel Palazzo del Governatore, bello da vedere.

“Come è che si chiama questo posto?” chiedo.
“Pane vino e San Daniele” mi rispondono.
“Ah, ma pensa. San Daniele…. scusa eh… ma San Daniele… il prosciutto?”
“Sì, il prosciutto”

Dire che basisco non rende: giro per mezz’ora avanti e indietro smadonnando e imprecando che non è mica possibile ma come si fa, ma allora apriamo anche un bella rivendita di Salame Milano a Felino, non so, organizziamo da qualche parte nelle nostre colline la Sagra del Parmesan clonato.

Capisci come siamo noi parmigiani, anzi, capisci come sono loro parmigiani (che io son parmense, son della bassa, distinguiamoci, in questi casi)? In piazza Garibaldi a Parma, la mamma del prosciutto di Parma, ci piazziamo un bel localino che vende San Daniele.

E poi meravigliamoci che non gliene frega niente di piantare un signor inceneritore (non osate nemmeno usare davanti a me il termine “termovalorizzatore” perchè mi incendio io) appena fuori città, al centro della tanto menata “Food Valley”: dietro le due operazioni ci sta la stessa mentalità. Porta denaro, freghiamocene del resto.

(Ah, un grazie enorme anche ai gestori di Enoteca Fontana, enoteca storica del centro di Parma, che tanto per seguire l’onda pare che chiuda perché ha venduto a una banca)

9 commenti

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1. Fran ha scritto il 05 settembre 2008 alle 19:40

Giuro, sono esterrefatta.

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2. Parmachiara ha scritto il 06 settembre 2008 alle 08:34

Ieri pensavo la stessa identica cosa.
Siamo, anzi sono (che anche io son parmense, della bassa, di adozione e anche un po’ nel dna) a dir poco ridicoli.
E poi la gente si stupisce che Saviano parli di camorra a parma? Io ci vedo sotto la stessa mentalità: una volta son locali nuovi, un’altra rotonde e ponti e….metropolitana..
Il parmigiano sa fare bene il prosciutto, ma anche meglio (a quanto pare) sa vendere il culo.
Bleah..

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3. kumquat ha scritto il 08 settembre 2008 alle 17:05

caro, se ti può consolare è una catena di locali. a bologna ce n’è due, e ne ho visti altri in giro.

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4. cofano ha scritto il 08 settembre 2008 alle 17:44

No bè ma che è un franchising lo so, la questione è il posto.

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5. kumquat ha scritto il 08 settembre 2008 alle 17:55

ah.
beh, io invece ci son arrivata mica da tanto a capire che è un franchising… 😉

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6. felipegonzales ha scritto il 14 settembre 2008 alle 19:52

Mi sento offeso e preso per il culo in quanto reggiano-parmigiano doc. Al Prosciutto bar c’è il Parma, altrochè!

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7. Parmachiara ha scritto il 16 settembre 2008 alle 21:22

ma.. hai sentito le ultime dichiarazioni del sindègh sulle discoteche?
hihihihihihihi
siamo alla frutta!!!

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8. Minerva84 ha scritto il 17 settembre 2008 alle 22:56

L’ennesima farsa del piccolo ducato. Ormai mi viene da pensare che non ci si debba stupire più di nulla. Nemmeno di quelli che mandano a puttante l’unico settore su cui Parma può puntare.

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9. marta ha scritto il 12 ottobre 2008 alle 18:25

non ci sono parole!

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