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08 febbraio 2008

Sulla felicità

Uno non è che deve essere felice proprio a tutti i costi, può bastare anche essere felice ogni tanto. Ma c’è in giro gente stupida. Ma così stupida che proprio non gli interessa esser felici, fan di tutto per intristirsi la vita.

Può sembrare un concetto semplice: cerca di esser felice. Ma non è così. C’è gente che perde così tanto tempo a sbattersene della felicità che poi si dimentican di quella volta che gli era capitato di esser felici, e vanno avanti così, a pensare a chissà cosa meno che alla cosa più importante. E di solito questi son poi quelli che la felicità ce l’hanno a portata di mano, quelli che ci vorrebbe niente e tak, eccola lì. Che ci son anche situazioni, nella vita, che uno non è colpa sua se proprio non ce la fa a star bene, e allora amen, se non è colpa tua, se proprio non c’hai potuto fare niente ma t’è andata così, bona lì, molla, esci, e nessuno ti dice niente. Quando però al primo giro c’hai in mano due assi, e sul tavolo c’è un altro asso, ci vuol dell’impegno a sputtanare tutto. La gente, certe volte, arriva a bluffare pur di perdere, e io questa cosa mica la capisco. (E il texas hold’em si sta impadronendo anche delle mie metafore).

E’ anche vero che io, se mi incarognisco a pensare a tutta questa infelicità, poi non son più felice neanch’io. Quindi s’arrangino.

Pensa te, per esser felici a volte basta anche fregarsene.

E magari ascoltare una bella canzone.

Io poi, e secondo me un po’ tutti, come dice anche Ugo Cornia, la tristezza tendiamo a dimenticarcela, col tempo la tristezza si sbiadisce.

Invece di dire lì un pomeriggio sono stato malissimo e volevo scomparire, racconterai a una persona che da qualche parte, nel giro di quindici chilometri, ci deve essere un posto dove un pomeriggio devi esser stato male. E ti rendi conto che un sacco di tristezza, anche densa, nel corso del tempo è diventata sempre più vaga e sta finendo nella dimenticanza.

E la dimenticanza della tristezza, ci dà una bella mano ad essere felici, e non c’è da fare neanche tanta fatica.


(e questa è una canzone che ci mette un attimo a farmi felice)

10 commenti

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1. Subbaqquo ha scritto il 08 febbraio 2008 alle 16:37

Ebbravo. Sono d’accordo.

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2. vale1982 ha scritto il 09 febbraio 2008 alle 17:49

Eh fià è proprio così…a proposito ce l’hai mica tu il quarto asso??

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3. Parmachiara ha scritto il 11 febbraio 2008 alle 10:12

:-°°
Se può essere di stimolo..
io oggi son felice un bel po’..
E lo ero anche ieri..
E anche sabato..
E…
E che bel post che hai scritto…
Te.. te quando scrivi quelle robe qua..
Phhffffff..
Ecco.

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4. giulia ha scritto il 11 febbraio 2008 alle 22:42

in effetti la tristezza tutti tendiamo a dimenticarcela…hai ragione!!io desidero di essere felice con tutto il cuore, ma i rimpianti e i pentimenti sono duri da superare…quindi nn aspetto altro che, cm la chiami tu, la dimenticanza…intanto nn faccio altro che ascoltare canzoni che mi tirano su!!!!bacio

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5. ChicaVQ ha scritto il 11 febbraio 2008 alle 23:41

Eh?

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6. cofano ha scritto il 13 febbraio 2008 alle 10:08

@ vale: c’ho il quinto 🙂
@ Parmachiara: eheheheh valà valà
@ giulia: le canzoni sono importanti. Questa qui l’hai ascoltata? Che mi sa che si vede poco, che in fondo al post c’è una canzone ascoltabile.
@ chica: come fosse antani

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7. ChicaVQ ha scritto il 13 febbraio 2008 alle 12:11

Lol 😉

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8. Parmachiara ha scritto il 13 febbraio 2008 alle 15:48

Ma.. una cosa non ho capito..
Con chi è che ce l’hai su?
🙂

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9. Minny ha scritto il 10 maggio 2010 alle 11:05

BEL BLOG. MA CM SI KIAMA LA CANZONE?

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10. cofano ha scritto il 10 maggio 2010 alle 15:46

Grazie Minny 🙂 Si chiama “Instant Street” ed è dei dEUS.

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