28. maggio 2007

Un post in volo (23/5/2007)

Un post in volo, un post a mano.

E’ il post piu’ egoista che abbia mai scritto: mi serve a distrarmi. Non scrivo come sta andando il volo per non gufarlo, che qui i riti scaramantici li ho rispettati tutti, compresa mano sulle balle quando la hostess ha mostrato i vari salvagente e bocchette per l’ossigeno in caso di emergenza.

Se fossi donna potrei distrarmi un po’ di piu’, che quello di fianco a me e’ uguale identico a Brad Pitt, ma gli e’ andata bene che non posso far altro che notare la somiglianza e farla notare alla mia morosa. Che ora lo guarda in un modo che mi piace poco.

E comunque, qui i modi per distrarmi li ho provati un po’ tutti, a cominciare dalla lettura. Dopo quattro pagine non mi ricordavo una parola del romanzo, ma in compenso mi ricordavo perfettamente il numero di vuoti d’aria incontrati nel frattempo.

Secondo metodo di distrazione (son partito attrezzato): iPod. Nota positiva: non senti il rumore dei motori, che mi aumenta l’ansia. Nota negativa: l’ansia aumenta lo stesso perche’ non si sente cosa sta succedendo, e te stai li’ seduto a pensare che magari qualcosa sta andando storto.

Tra un tentativo di distrazione e l’altro Elisa prova a chiacchierare con me, ma non sono proprio in vena, soprattutto se l’argomento varia da “Ehi guarda le Alpi!” a “Uh guarda Parigi!”, cosa che comporta il guardare fuori dal finestrino.

Provo a guardare fuori? Faccio il gesto di coraggio? Sono o non sono un bullo di paese? Ok, guardo. Uh! La Manica! Bella eh (la facevo piu’ larga) pero’ ora basta.

C’e’ un problema riguardante la stesura di questo post: lo sto scrivendo a penna su di un sacchetto per il vomito, e lo spazio sta finendo. Se poi ci vomito anche dentro, facciam tombola. Peccato, che come distrazione funziona proprio bene.

Gia’ che il posto qui a lato e’ vuoto (quello che separa me da Brad) magari scrivo qualcosa su un altro sacchetto per il vomito.

Chiudo ribadendo che il Kawansia non fa un cazzo. Al ritorno: Xanax.

25. maggio 2007

Goodmorning Highlands

image_030.jpg

21. maggio 2007

Cuore impavido

E’ deciso, i bagagli sono fatti. Al temp al vola, dicono gli anziani, e io domani farò come lui.

C’ho un po’ l’ansia, ma sto prendendo un intruglio fitoterapico per farmi star tranquillo: l’ho comprato in erboristeria sabato, che prender psicofarmaci o robe del genere preferirei di no, quindi sono entrato lì e c’ho detto “signora, martedì devo volare, ha qualcosa che mi tenga calmo?” e lei m’ha tirato fuori un flacone dal nome più che esplicativo: KAWANSIA. Ma si può dargli un nome del genere? Vabbè, proseguiamo.

E’ un miscuglio da prendere in gocce, 150 al giorno divise in tre volte. Cominciando da sabato sera per star traquillo martedì. Speravo facesse qualcosa anche nei giorni precedenti, ma stamattina alle 5.10 ero lì che fissavo il soffitto pensando alla serie di film degli anni 70 Airport, e anche adesso non è che sia la persona più rilassata del mondo.

Mi sa che m’han chiavato. Vabbè, mi tirerò giù qualche whisky e via.

Per la situazione dello sciopero poi non s’è ancora capito: quelli di EasyJet dicono d’andare là e vedere cosa succede. Thanks to the dick, direbbero di là dalla Manica, “andare là” da Parma a Malpensa saran 3 ore se va bene, son comodi, loro.

Poi però, al pensiero che domani sera sarò alla Scottish Whisky Society a bere whisky e fumar sigari, tutto pesa un po’ meno.
E se sarà possibile, posterò da là qualche foto. Voialtri pensatemi, e rallegratevi che smetto di ammorbarvi con le mie fobie.

16. maggio 2007

I believed I could fly

Io, fra una settimana, il 22 maggio, ci avrei un volo da fare.

Io, fra una settimana, farei una cosa che sono anni e anni che non faccio più perché c’ho paura, perché c’ho i traumi, perché c’ho tutti i miei buoni motivi, e ci starei arrivando pronto, a questo volo, con tutti gli amici che parlano di disastri aerei, come previsto.

Io, fra una settimana, mi sa che sto a casa:

Assistenti di volo in agitazione, voli a rischio
(…) Questa situazione di chiusura, ricordano i sindacati, «ha già prodotto uno sciopero il 3 maggio e, vista l’indisponibilità aziendale dimostrata il 7 maggio, hanno proclamato una ulteriore giornata di sciopero per il 21 maggio differita dal ministero al 22 maggio».

Eh no cazzo, adesso mi date la mia merda di aereo, mi ci mettete su e mi fate fare la mia cazzo di settimana di ferie. Ah no? Non si può? Ok, pazienza, oh quando è destino…

11. maggio 2007

La compagnia

Si sappia, sia reso pubblico, chiamate la stampa: ho comprato per la prima volta una canzone online.

Mi son registrato su iTunes, ho inserito tutti i dati (sta cosa che si memorizzino la mia carta di credito non mi piace granché, preferirei inserirla ad ogni acquisto…) e per la prima volta ho acquistato musica online. Online ci compro un sacco di cose, sia per svago che per lavoro, ma la musica… su, on è poi così automatico, quando si è online, comprarla.

E invece sta volta ho investito ‘sti 90 centesimi (più o meno) di euro e mi son tirato giù l’ultima di Vasco, che ormai c’ho un’età che star lì a scaricare millemila versioni maffone per poi ascoltarle una per una e trovare quella buona, non ce la posso fare, è anche venerdì, c’ho una settimana alle spalle, non c’ho mica i maroni di mettermi lì a spulciare.

Devo uscire di qui, cominciare il giro degli aperitivi, il tour del longisland, la vuelta del cuba libre e cantarla a squarciagola, che è stupenda.

Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.