10. febbraio 2007

Prendendo confidenza

Quelle scene che uno poi magari ci ride sopra, ma lì per lì, vorresti morire. Ieri pomeriggio Elisa, la mia morosa, passa a far gli auguri di compleanno a mia mamma, che non c’ha voglia ma le tocca compierli anche quest’anno. Socializzano, le mie donne, chiacchierano per quattro, se la ridono in cucina, appoggiate al tavolo. Sono abbastanza in confidenza ma non si conoscono granché, si stanno ancora un po’ studiando ma il rapporto è cordiale. Chiaro che Elisa, essendo la morosa del figlio, è un po’ in soggezione e ci tiene a far bella figura.
Tra una chiacchiera e l’altra si mettono a parlare di hobby e passioni (io intanto sto lì in un angolo e dico poco, mangio un mandarancio) e mammà, alla parola passioni, parla delle sue bambole. Sì, mia madre è appassionata di bambole, orchi e folletti, preferibilmente di porcellana. Quelle cose che quando ne porta a casa una e me la fa vedere, proprio non ce la faccio a fingere interesse, ma disinteressarmi del tutto magari ci resta male. Quindi di solito sto lì e mangio un mandarancio.
“Aspetta che te ne faccio vedere un paio” fa lei ad Elisa, che sembra sinceramente incuriosita. Torna, piena di orgoglio, con i due gioielli: Gigaelfo e il Folletto Anoressico.
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