08. novembre 2006

Longisland Station

Ne ho parlato non so quante volte, qui, di quel posto lì. Il FuoriOrario. Bè, stasera me lo son ritrovato in tv.
Tutto tirato a lustro, tutto pulito, senza bicchieri per terra e ubriachi al bancone, senza il gestore anche lui ubriaco a dir cose al microfono, solo un pianoforte in mezzo alla pista, un paio di jazzisti sul palco e un Carlo Lucarelli in giro.
Già, ci girano la nuova trasmissione di Lucarelli, al FuoriOrario: Milonga Station. Un circolo ARCI, trasmissione su Rai 3, ci può anche stare.
Che io, l’ultima volta che son stato lì, ho detto “Vè, un camione della RAI! Sta a vedere che stasera andiamo in TV!”. Invece dentro niente telecamere, solo il solito fotografo che gira per mettere poi le foto sul sito.
Dice l’ANSA:

E’ un Carlo Lucarelli meno noir quello che torna su Raitre, dal 7 novembre in seconda serata, con una nuova trasmissione, ‘Milonga station’. Dopo avere districato i misteri d’Italia in ‘Blu notte’, il noto giallista racconta al suo pubblico la letteratura, tra grandi classici e opere minori, in una simbolica stazione ferroviaria ricostruita a Gattatico (Reggio Emilia). ‘Ho sempre avuto in testa l’idea di parlare di libri – spiega – Mi diverto, per me e’ piacevole sperimentare cose nuove’.

Ora, sappiatelo, la simbolica stazione ferroviaria che ospita cultura letteraria non è stata ricostruita da o per Lucarelli, ma in buona parte, quell’incubatore culturale, l’ho finanziato io, a forza di Long Island.
…paura eh?