13. ottobre 2006

Delunione

C’ho lo sconforto politico. C’ho la depressione post-elettorale.
Io, la prossima volta, vado al mare. Mi trovo un hobby, magari ricomincio uno sport o mi iscrivo a un torneo di burraco, ma la prossima volta, giuro, non ci vado. Prendetela come una promessa, come un testamento politico ma io, alle prossime elezioni, se non succede qualcosa di eclatante, resto a casa.
Pensavo, mi avevano convinto, me l’han detto fin da piccolo che a votare bisogna andarci, che non andarci è da irresponsabili. E io, toppandomi il naso, rigirandomi in cabina voltato dall’altra parte con la maschera da sub e i tamponi nel naso, ho votato. Mica potevo immaginarmi che poi mi sarei sentito in colpa. Pensavo magari a un po’ di delusione, ma oh, c’ho i sensi di colpa.
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