05. settembre 2006

Sugar-not-free

Io non è che ce l’ho a morte coi massesi o coi carrarini o con gli indigeni della Versilia in genere, penso solo che se uno non c’è portato a trattare con la gente, non aprire un esercizio turistico. E da quelle parti, diciamo dalla provincia di La Spezia fino alle parti di Viareggio, ce n’è tanta di gente che non ci sa fare. Ogni volta che parlo con qualcuno che sta dietro un bancone, in Versilia o nello spezzino, finisce che ci litigo. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi.
Son lì che passo a piedi davanti al bar del campeggio dove sono ospite, vicino a Marina di Massa, e sto andando con un po’ di gente verso le macchine e poi verso la festa della birra a Carrara. La morosa mi fa “Senti, non è che potresti prendermi due bustine di zucchero, si sa mai che svengo?”. Lei c’ha sta cosa: ogni tanto, sviene. Fatti vedere, gli dicon tutti, e lei s’è fatta vedere: non c’ha niente, solo, ogni tanto, sviene. Basta averci un po’ di riflessi e prenderla al volo.
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