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30 giugno 2006

Licenze

cc.gifIl bello dell’estate è che ci si scopre, e io quando d’estate mi scopro salta fuori il tatuaggio che ho sulla gamba, che è bello grosso e si vede bene. E la gente si perde sempre un sacco di occasioni per stare zitta. Tra le simpatie più usate ci sono “Oh ti dev’essere scoppiata una Bic in tasca” e “Guarda che ti han fatto uno scarabocchio”. Le matte risa.
Poi c’è chi gli si contorce lo stomaco per la curiosità e fa domande trasversali, ci gira attorno, ammicca, solo per arrivare a sapere il motivo di questo tatuaggio. Giusto la settimana scorsa, un tipo: “Ah eh ci sarà un motivo… ah eh, le donne… ah bè, ma se l’hai fatto per una donna hai fatto bene”. Amigo, stai andando per tentativi, eh? Sorrido e annuisco, che sono educato. Gli darei una testata. Anche perchè è tutta sera che mi rompe i maroni e questo è giusto uno dei tanti momenti.
I più buffi però son quelli che non son d’accordo, tipo una, ieri sera. Voce civettuola. “Ah, io non lo conscepisco”. Eh, quindi? “No, nel senso, non conscepisco proprio il fatto di scriversi sul corpo”. Eh. “No, nel senso, io ho già questa voglia chiara sulla schiena e per me basta questo tatuaggio che m’ha voluto dare la natura”. Eh va, che due maroni. E comunque, quella voglia lì, c’ha una forma strana, te lo dico.
Poi ci son quelli che “un giorno ti pentirai” tipo una barista, la settimana scorsa “Ah poi voglio vedere quando avrai settant’anni se ti piacerà ancora quel -coso- lì”. Signora, le ho detto, a settant’anni secondo me avrò altri problemi a cui pensare. Tipo ricordarmi dove ho messo il pappagallo o come si chiama mia moglie.
Delle volte, con la gente, ci vuole una pazienza che se uno lo sapeva il tatuaggio forse non se lo faceva mica.
Ah, fossero tutti come mia madre, che c’ha messo un mese prima di guardarlo. Non ne parlava e non lo guardava. Il giorno che gliene avevo parlato s’era incazzata, come mi aspettavo, ma il motivo mi aveva stupito: “Hai rovinato una cosa che ho fatto io”, aveva detto. E io che pensavo che il diritto d’autore non riguardasse gli esseri umani. Ad ogni modo, da allora, ci siamo accordati per una Creative Commons License.

8 commenti

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1. monicabionda ha scritto il 30 giugno 2006 alle 17:31

eh, no… ecco, cioè… insomma, io sono una di quelle che non si farebbe un tatuaggio. Ma io sono io e tu sei tu, e questo mi sembra un motivo più che sufficiente per farmi i cavolacci miei 😉

cià

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2. Leti ha scritto il 30 giugno 2006 alle 18:04

Tua madre è grande

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3. Sally ha scritto il 01 luglio 2006 alle 14:26

Ne farei uno, ma fin’ora la paura ha sempre avuto la meglio. E comunque dovrebbe sicuramente ricordare qualcosa di importante.
Cofano, io te lo devo dire.. Ti leggo da una vita ormai. Ho passato ore a ridere davanti allo schermo. Da quando posti poco Internet quasi non ha senso per me.. Vah, sto esagerando 😀 Però è da tanto che sento di doverti dire grazie per i sorrisi che riesci a strapparmi.

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4. cofano ha scritto il 01 luglio 2006 alle 14:48

@ monica: :-)))
@ Leti: mia madre certe volte ci vuole della pazienza
@ Sally: Ahahahah sì, esagerata! Per i sorrisi: ma prego 😉

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5. Sally ha scritto il 01 luglio 2006 alle 15:29

Esagerata? Come vedi son di nuovo qui..
Ahimè, sei già impegnato.. e forse anche un po’ vecchietto per me 😛

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6. stee ha scritto il 03 luglio 2006 alle 17:55

ma il nome scritto in ideogrammi, no? magari sbagliato… se fossi un tatuatore orientale scriverei zozzerie spacciandole per traduzione dei nomi di battesimo.
esprimendo opinione personale: sugli uomini solo tatuaggi grossi, quelli piccoli son da femmina. e il posto più bello è l’interno dell’avambraccio, per me.
stee

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7. fmf ha scritto il 05 luglio 2006 alle 09:13

Madonna come ti invidio!
Son anni che tento di tatuarmi, ma avessi mai trovato cosa tatuare…

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8. Amhran ha scritto il 05 luglio 2006 alle 09:45

Mah, ti dirò. Il mio tatuaggio (abbastanza grandino, anche se so’ femmina!) è in alto sulla schiena, quindi anch’io devo scoprirmi più o meno apposta perchè si veda. Ma di solito non ricevo commenti particolarmente idioti o irritanti. Mia madre l’ha visto dopo quasi un anno e non è nemmeno svenuta… e pensare che gliel’avevo accuratamente tenuto nascosto proprio per evitare scontri del genere “ma come, ma quando, ma perchè, ma io, ma tu” eccetera. Sono un paio d’anni che sto meditando di aggiungere uno o due tatuaggi alla mia scarsa collezione… e da vecchia spero mi piaceranno esattamente come mi piacciono ora. 😀

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