30. marzo 2006

Epifania

Sta per arrivare, qui, in ufficio, live: un tecnico Telecom! Sto per avercelo davanti! Oddio, cosa faccio? Ci faccio una foto insieme. Anzi mi faccio lasciare un autografo. Magari lo corteggio, per un tecnico Telecom posso anche cambiare gusti. Posso ipnotizzarlo, forse: guardami! guardami! Ora tu verrai qui sempre quaaaannndotelodiròio! Meglio, lo rapisco, ho deciso. Lo chiudo in frigo e lo esco alla bisogna.
Aggiornerò questo post per informarvi su che trattamento gli ho riservato.

Aggiornamento: Bene, ha fatto quello che doveva fare, e se ne è andato. Ma ha commesso un errore enorme: ho il suo numero di cellulare. Muuuhhahahahhahahaha…. (risata a sfumare con lugubre eco).

20. marzo 2006

FestivalBar

Venerdì sera, io e G non eran neanche le 20 che eravamo lì all’inizio di via Farini con la macchina in potenziale divieto di sosta e tutto un venerdìsera davanti. Vabè intanto la macchina la lasciam qui e speriam bene, poi lì c’è un bar e l’appuntamento è verso le 21 dietro al Duomo e facciamoci un bianchino valà.
L’appuntamento è per un aperitivo di compleanno di un’amica che è stata carina a invitarci e mi piacerebbe esserci e insomma la strada è tutta dritta, si attraversa il centro, quanto sarà, da qui a là? Un chilometro? Ci mettiamo un attimo. Anzi sai G cosa facciamo? Eh lo so che non aspettavi altro, e quindi ti accontento: FestivalBar! Un bianchino in ogni bar che incontriamo da qui fino al compleanno. E lui, sì sì! Con tappa speciale al sesto bar! Che la tappa speciale sarebbe poi un negroni o un americano invece del bianchino.
Nel frattempo avviso via sms un’altra amica che ci aspetta là: le dico che è iniziata questa cosa e magari facciamo un po’ tardi ma credo di no.
I primi due bar ci scivolano via che non ci sembra neanche, due prosecchini. Ah vè ma dobbiam cenare! Vabè ci pensiam poi dopo.
Al terzo bar basta prosecchi che tutte ste bollicine mi dan fastidio, alè, due bicchieri di traminer, un po’ anche in omaggio a lui, che io lui lo sappiam perchè. Incontriamo le amiche della mia morosa, che mi dicono un po’ di cose che poi il giorno dopo, parlando con la morosa, realizzo di aver capito proprio al contrario: significa che alla terza tappa cominciavo ad accusare. Eh oh, a stomaco vuoto.
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08. marzo 2006

Se telefonando io potessi dirti addio

Io, col numero 187, c’ho un rapporto pessimo. Ogni volta che sto per comporlo mi vien l’ansia, mi manca l’aria, mi tremano le gambe perchè so già come andrà a finire. Poi tutto tremante tiro su la cornetta e digito. L’agitazione è semplicemente dovuta al fatto che so di stare per parlare con uno di loro… gli operatori del 187! Non hanno nome (magari un numero), non hanno età. Forse non hanno nemmeno un volto, però hanno sesso, quello si capisce dalla voce (torna utile saperlo quando si tratta di insultarli). Sono tantissimi, gli operatori del 187, così tanti che è più facile vincere al superenalotto che riuscire a parlare due volte con lo stesso operatore.
Credo li facciano accoppiare in pausa pranzo e a forza di incrociarsi tra di loro da anni e anni, a forza di mischiare gli stessi cromosomi, gli operatori di oggi non capiscono una funchia. Sfido chiunque a fare la stessa domanda, tipo “perchè son sei mesi che ho chiesto l’attivazione dell’ADSL e ancora non vi siete fatti vivi?”, a dieci operatori diversi: riceverete dieci risposte diverse. Alla fine è anche divertente: c’è chi a novembre pronostica l’attivazione entro fine febbraio, chi dice che è un problema di piastre (per capelli?), chi ti dice di non lamentarti che c’è gente che aspetta da due anni. Se si impara a dominare gli istinti omicidi diventa un divertente passatempo:”Sentiamo un po’ cosa s’inventano oggi al 187!”. E loro, dopo la storiella che ti raccontano e che tu ormai hai rinunciato a confutare riportando le versioni precedenti, inoltrano un altro sollecito.
A chi?
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02. marzo 2006

Le matte risa

Non so voi, ma a me sto video mi raddrizza le giornate storte (sempre se non mi metto a pensare che in teoria, per credenza popolare, sarei potenzialmente portatore di parti tri-gemellari).