08. novembre 2005

Nello

Nello c’ha due mani che sembran due badili. Mi fa ridere, Nello, che ogni tre parole ci mette quattro madonne: se uno non lo conosce e lo vede per la prima volta, potrebbe scambiarlo per l’anticristo in persona. Solo che poi uno lo conosce, e scopre che per il cinquantesimo anniversario di matrimonio ha voluto rifare la celebrazione in chiesa, che allora le madonne capisci che son solo delle cose dette così. A parte quando s’arrabbia, che allora non son mica tanto dette così. Che poi è fantasioso eh, dicendone così tante ha bisogno di cambiare, di inventare, e io “Dio scapè da lèt” non l’avevo mai sentita.
Nello c’ha un sacco di figli e un bel po’ di nipoti, ma non li va mica a trovare tanto spesso. Sta in montagna, lui, c’è l’aria buona, venissero un po’ loro a trovarmi, dice. Nello è nato in Calabria, s’è innamorato in Val d’Aosta e s’è sposato a Reggio Emilia, che Nello più italiano di così si muore. Solo che poi quando parla, a parte le madonne, il suo italiano bisogna farci un po’ l’orecchio, che parla velocissimo in un accento che non s’è mai sentita prima. Ma proprio tipo che la gente che non è abituata la vedi che stringe un po’ gli occhi e sposta un po’ la testa spingendo il collo in fuori e mettendo l’orecchio buono a favore della sua voce, resta un po’ così e poi però, dopo un po’ la gente si stufa e comincia a fare espressioni a caso sperando di imbroccare quelle giuste. E poi viene da me a chiedermi cosa ha detto.
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