« - Home Page - »

12 settembre 2005

Parole scritte

Una lettera scritta a mano è una cosa che non mi ricordo da quanto tempo non mi arrivava. E’ una roba fisica, è una roba che te l’immagini che ha viaggiato e mentre una volta mi stupivo di che cosa incredibile fosse un e-mail che zak! arriva subito, oggi mi stupisco di questa cosa che ha girato per l’Italia e che per farla girare devi prendere e infilarla nella buca. Non l’annusi, un’email, non puoi mica star lì a capire cosa c’è scritto sotto una cancellatura, non si bagna mica l’email se ti vien da piangere mentre la leggi. E se non ce n’è di cancellature, in una lettera che si capisce che è stata scritta d’un fiato, capisci che stai leggendo cose certe, cose sicure, cose che c’è mica da star lì a dire “ma però”. Oppure magari prima è stata scritta da un’altra parte e poi copiata lì in bella copia, ma cambia poco, le cose scritte a mano son più chiare, son più calde, ti ci puoi appoggiare sopra e dormire un po’ lì, con la guancia sulle parole.

4 commenti

Gravatar

1. Amhran ha scritto il 12 settembre 2005 alle 11:51

… la puoi scrivere in tondo, farci i disegnini, sentire con le dita dove la penna ha scavato più a fondo nella carta, accarezzarla, metterla in una tasca e lasciarla lì, infilarla tra le pagine di un libro e riscoprirla, imparare una I che non sapevi si potesse scrivere così bene…

Gravatar

2. Speck ha scritto il 12 settembre 2005 alle 12:02

Un altro appunto sulla perdita dell’usanza di spedire lettere scritte:
C’e’ una categoria di persone rovinata dall’avvento delle e-mail, sono i collezionisti di francobolli.

Gravatar

3. jesterbeast ha scritto il 12 settembre 2005 alle 18:15

porca mucca! questi due post m’erano scappati! sto coso non mi aggiorna la pagina! auff… detto questo passiamo al serio. Ho scritto maree di lettere, ho tenuto contatti con gente di tutto il mondo, e cosa ho capito? che grattugia grattugia, sotto il colore siam tutti uguali :). E ho scoperto che c’e’ chi riutilizza all’infinito i francobolli passandoci sopra un po’ di cera o di colla da cartoncino. E ho scoperto che nelle carceri americane non puoi scambiare gli fb’s (friends books). Sono dei piccoli notes che girano il mondo e ognuno ci mette l’indirizzo o ci applica una figurina, solo che sotto gli smileys e’ capitato che ci spalmassero dell’lsd, e da quella volta non e’ stato piu’ possibile mandarli nelle carceri. Le pensan tutte! Il bello e’ che ci han messo un po’ a capire come mai erano tutti sballati! chissa’ i soldi che s’e’ fatto qualcuno! e insomma un po’ sta cosa mi manca, pero’ era anche un grosso impegno e soprattutto uno smaronamento in posta, per via dei pesi diversi, a volte per le monetine o i francobolli che venivano scambiati. bon basta ciao 🙂

Gravatar

4. traminer ha scritto il 14 settembre 2005 alle 16:38

addormentarti lì..con la guancia sulle parole…beh…bravo!

Lascia un commento

Potete usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>