06. settembre 2005

La testa matta

C’è una bestia che forse è un virus o forse è un gas o forse è proprio una bestia che la chiamano la testa matta ed è una cosa che non è mica una roba normale. Ti prende quando stai bene, ti salta sulle spalle e ti ci pianta le unghie e ti entra dalle orecchie e dagli occhi e dalla bocca. E mentre è lì che entra tu non ce la fai mica, a parlare. E ti chiedono spiegati, dimmi, raccontami ma te non ci senti e non puoi parlare, che sei troppo impegnato a non soffocare e ad urlare. E quando è entrata, sta brutta bestia, comincia a scuotersi e a scalmanarsi e a raschiarti da dentro e ti fa male e ti dicono stai male? sto male sì ma non te lo so spiegare, so solo che fa male. Te c’hai la testa matta, concludono e van via. Sì vabè c’ho la testa matta ma sta mica ad andare via, se mi fai compagnia ancora un po’ ci penso meno, siamo amici, se rimani che fatica è? Ce l’ho io la testa matta, mica te, gratta me, mica te, te basta che stai lì. E poi però continui a non parlare e allora ti senti dire scolta mò, amici o mica amici, m’hai rotto i maroni, desso io vado davvero. E non puoi mica farci niente eh e neanche lo puoi spiegare e tu per primo lo vorresti capire, la testa matta, dove andrà a parare. Che ti viene il dubbio che il suo scopo non sia nessuno, sia solo quello di star lì a grattare. Eh ma signor dottore ci sarà pure una cura, qualcosa da fare? Nessuna cura, nessun salasso: la testa matta, quando ce l’hai, ti ci devi abituare. Va via da sola, quando c’ha voglia lei, e quando c’ha voglia torna.

02. settembre 2005

Where’s the help?

Sul sito della CNN ho appena letto un’intervista a Ray Nagin, sindaco di New Orleans. Letto e ascoltato. E’ incazzato, disperato, inerme. E le lacrime alla fine la dicono lunga su cosa sta succedendo da quelle parti.

“Don’t tell me 40,000 people are coming here. They’re not here. It’s too doggone late. Now get off your asses and do something, and let’s fix the biggest goddamn crisis in the history of this country.”

“But we authorized $8 billion to go to Iraq lickety-quick. After 9/11, we gave the president unprecedented powers lickety-quick to take care of New York and other places.
Now, you mean to tell me that a place where most of your oil is coming through, a place that is so unique when you mention New Orleans anywhere around the world, everybody’s eyes light up — you mean to tell me that a place where you probably have thousands of people that have died and thousands more that are dying every day, that we can’t figure out a way to authorize the resources that we need? Come on, man.
You know, I’m not one of those drug addicts. I am thinking very clearly.
And I don’t know whose problem it is. I don’t know whether it’s the governor’s problem. I don’t know whether it’s the president’s problem, but somebody needs to get their ass on a plane and sit down, the two of them, and figure this out right now. “

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