Blogger No Limits
Che avere un blog e bloggare potesse avere qualche lato perverso lo sapevo, che potesse essere foriero di qualche turba psichica lo sospettavo, ma che potesse portare a certe cime non l’avevo ancora capito. Londra, sappiamo tutti quello che è successo: ecco, in questo caos un ragazzo, sceso da un vagone della metro, in mezzo al fumo, senza sapere se si trova in un incidente o in un attentato, invece di prendere e sgomitare e scalciare e correre e cazzo datemi dell’aria, si scatta una foto col cellulare e se la spedisce sul proprio blog. Bene, prendete appunti: se mai dovessi fare una cosa del genere, vi prego, rubatemi l’accesso ftp, chiudetemi questa macchina infernale e fatemi vedere da uno bravo.
“Stenditi un po’ lì, và” mi fa mentre tutto gira. Eh mi stendo, mi stendo. Mi macchierò mica la maglia, che è bianca? Ma sì, probabilmente sì ma chissenefregaquestasera. Si siede di fianco a me e mi sorride.

