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27 giugno 2005

Senti un po’, Bloom*

Sai di cosa ho voglia, Bloom? Di cose sane, di azioni-reazioni comprensibili, di cerchi che cerchiano e che non debbano per forza quadrare. Ho voglia di svegliarmi perchè non ho più sonno e non perchè la testa grida, ho voglia di mangiare per fame e non perchè tocca farlo, ho voglia di bere per il gusto del vino e non per il bisogno di stordirmi.
Sono stanco, Bloom, mi fa male la schiena e mi piangono gli occhi. E la bocca, mi fa male la bocca: parlo per ore e non mi capiscono, faccio ragionamenti che se vuoi li potresti vendere tanto son belli, son belli e filano, ma li capisco solo io quindi non te li comprerebbe nessuno. E li capisco perchè sono ubriaco, ragionamenti che durano una sera e basta. Dovresti venderli insieme a me e a una botte di cuba libre: diventa un affare impegnativo.
Ho un bel da dire… “sono una testa semplice” dico a tutti, lo dico per comodità, lo dico perchè non ho voglia di star lì a spiegarmi, e non ho neanche tanta voglia di pensarmi. Ma fidati Bloom, in questa testa di semplice c’è davvero poco.

* “Ah Bloom, per bere occorre stappare, non si può fare da riva.” – Marco Paolini

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