29. dicembre 2004

Vinicio

Che io Vinicio Capossela dal vivo non l’avevo mai visto, o quasi, poi mi spiego. Beh è come me l’aspettavo, proprio con quella faccia lì e quella voce lì. E vabbè non è che ha fatto tante canzoni sue l’altra sera, ci ha messo in mezzo un po’ di roba strana e un po’ di cover, ma lui c’ha quella faccia lì che non è mica facile dimenticarsela. Sbronzo. Sorridente. E ti butta giù una serie di parole con una facilità che pensi che solo quando sei ubriaco ti possono uscire così, che non devi averci nessun tipo di freno per mettere in fila quelle parole in quel modo.

E poi c’ha la giacca con le lucine natalizie, tutto attorno al bavero fino in fondo alle ginocchia, che se gli cade addosso quello che sta bevendo prende fuoco e sarebbe davvero un bell’effetto speciale che se ne compiacerebbe sicuramente anche lui.

E sta lì, e se la canta e se la suona e se la ride che capisci che se anche il locale fosse vuoto sarebbe lì uguale uguale. Allora mi ricordo di quando sono entrato in quel posto, a Parma, quell’enoteca col pianoforte all’ingresso, e c’era lui seduto lì che se la suonava con la stessa faccia. E mi sembra proprio un bel modo di stare al mondo.

“Come sto vivendo il successo? Benissimo, mi fa risparmiare tanti soldi al bar…”

24. dicembre 2004

Uiuisciù

A momenti mi dimenticavo, che di sti giorni vado un po’ di fretta: buon natale eh!

21. dicembre 2004

Patentelibbretto

Io, prendo sempre le multe più strane. Mai che mi diano una multa per un normale divieto di sosta e basta, mai.
Una volta ho parcheggiato dove non si poteva, ma son rimasto di fianco alla macchina: arrivano i vigili e mi dicono di toglierla. Ok, grazie, ero rimasto qui apposta, la tolgo subito. Salgo in macchina e parto. Dopo pochi giorni mi arriva a casa una multa che quel bastardo di vigile m’ha preso la targa mentre andavo via e m’ha spedito la multa a casa.
Pochi giorni dopo prendo un’altra multa. Vedo un autovelox con una pattuglia a lato: passato oltre dò una qualche lampeggiata a quelli che arrivano dall’altra parte, che c’è l’autovelox e glielo segnalo. Gli stronzi però non ricambiano il favore e non mi lampeggiano per dirmi che più avanti c’è una seconda pattuglia, chi chiaramente mi ferma. Non avete idea di quanto si può incazzare un carabiniere che ti trova mentre sfanali. E anche a dirgli che no no non hai fatto niente, sarà un problema alla centralina, si incazza ancora di più. “Che se arriva un malvivente e lei ci segnala la nostra presenza lui capisce e noi non lo prendiamo. Diventerebbe un delinquente anche lei” mi appunta l’appuntato. Davanti a queste ragioni, non me la sento di controbattere e mi faccio ammollare quei 120 euro di multa.
Un’altra volta, un po’ di anni fa, passo col giallorosso, non nel senso del romanista ma nel senso del semaforo che è lì lì per diventare rosso e lo diventa mentre passi, che acceleri anche un po’ che dai che ci stai. Ecco, in questi casi è sempre meglio guardare che la macchina dietro non sia una pattuglia dei carabinieri. Che accende sirene lampeggianti faretto bombammanotricchettracche e ti taglia la strada per farti fermare manco fossi in un telefilm. Ho una panda, perdio, dove vuoi che vada? Mitraglietta puntata mi fanno scendere con le mani in vista. Vedono che sono uno studentello sbarbatello con la morte in faccia, che una mitraglietta non me l’ha mai puntata nessuno, e abbassano l’arma. Si avvicina uno dei due e mi fa “Allora, è passato col rosso, ha superato il limite di velocità e ha anche un fanale posteriore spento. Come la mettiamo?”. “Diamoci del tu” mi verrebbe da dirgli, ma lascio stare e provo a giusitificarmi che insomma era appena diventato giallo. Il signore in divisa mi fa notare che tutte le altre macchine al semaforo erano ferme. Abbasso il capo e lui fa un giro dietro la macchina e mi dice qualcosa tipo “eh ma lei non può circolare con sto fanale spento”. Vado con lui dietro la macchina e, un piccolo Fonzie della bassa, dò un pugno al fanale che si riaccende, e guardo il carabiniere che mi vien da tirar su il pollice e dirgli “Ehi…”. Lui mi sorride (oh, stavi per spararmi e adesso ridi?) e torna dal collega, mi stacca una multa per essere passato col rosso e va via, dicendomi che mi è andata bene. “Andava meglio se non mi dava neanche questa” mi scappa detto. “Le aggiungo anche le altre due?” mi dice. No no no ok grazie e mille arrivederci buon lavoro nei secoli fedele evviva l’italia.
Infine mi piace spendere due parole per la categoria peggiore, che si sa, sono loro: gli ausiliari della sosta. Vorrei avere qualcosa di simpatico da raccontare, ma la loro caratteristica principale è di rimuovere ogni possibile traccia di buonumore da chiunque gli si pari di fronte, fosse anche Jerry Lewis. Con loro _non puoi buttarla sul ridere_. Ma neanche provarci. Gli angoli della loro bocca non possono alzarsi contemporaneamente, è una cosa congenita. Se ne alza solo uno quando strappano il foglietto della multa.
E allora, la prossima volta che ti incontrerò, caro ausiliario, e cercherò di infonderti buonumore e tu me lo rimbalzerai, non mi resterà altro che tirati una testata fortissimo in mezzo alla fronte. Che tanto non sei armato. E io corro fortissimo.

16. dicembre 2004

Verde

Entro in bar per il rituale caffettino di metà mattinata. Tiro su il primo giornale che mi capita, sembra un giornale sportivo. Uh è tutto verdino, sembra la carta igenica scadente che c’era una volta negli autogrill (o era da un’altra parte, non ricordo, però era scadente). Leggo un titolone su Buffon, e appena sopra c’è il titolo del giornale. LA GAZZETTA DELLO SPORT.

Barcollo e mi aggrappo al bancone. Guardo il barista che sembro Bambi quando c’è morta la mamma, lui ricambia il mio sguardo con un’espressione del tipo “amico, non sei il primo, forza e coraggio…”.

Leggo velocemente il verdeditoriale dove un verdeditore mi spiega che la GazzaRosa oggi è verde perchè domani esce Shrek2. Divento verde anch’io. Il verdeditore poi mi spiega che sì è tutto verde ma 120mila euro di questo verde andranno in beneficenza (un ospedale per bambini, se non ricordo male). Mi sa tanto di mossa da paraculo.

All’interno della GazzaVerde c’è una pubblicità di Shreck in _ogni_ pagina (tranne due). Con tutti i soldi che avrà preso la gazzetta per sta buffonata (è per quello che c’è Buffon in prima pagina?), secondo me, ci stava anche qualcosa di più di 120mila euro per i bambini.

Ripiego quella roba verde, pago ed esco, tutto sconsolato. E facciamoci andar bene anche questa, che tanto mandata giù quella di _quellolà_ al governo, va giù tutto.

13. dicembre 2004

Mi piaci perchè

Io, quando parlo, a volte ci penso un attimo prima. A volte eh, mica sempre. Lei praticamente mai.

Io: sai cosa è una pigotta?

Lei: quelle bambole ORRENDE che sembrano un fagotto di stracci

Io: ecco, le fa mia mamma

Lei: … (minuto di silenzio, tipo come se non riuscisse a respirare)

Io: se vuoi, tesoro, possiamo chiamarla gaffe, ma somiglia più a un carpiato in una merda

Lei: mi sto riducendo alle dimensioni di una pigotta e sto per strisciare via, ciao.

Mancava qualcosa

Spot della C4, gemelle Lecciso, Donnie Darko. Oh, mi son tolto il pensiero. Perchè, se hai un blog, certe cose van dette.

09. dicembre 2004

L’amore ai tempi del blog

Io, se il fatto che ho un blog lo dico a pochi, ho le mie buone ragioni. Dire a qualcuno che hai un blog, se è un blog quasi sempre personale come il mio, allora son casini, che gli dai in mano il tuo passato. E il casino è quando la tua donna è una blogger come te, che lei non è scema e nel suo blog i fatti suoi quando li ha messi li ha sempre criptati, mentre tu, testa semplice, buon ragazzo, li hai sempre messi giù belli chiari e tondi, e le dai in mano una quantità di armi improprie che non avresti mai immaginato. Ti trovi così a dire cose che vengono contraddette da prove scritte, e se provi a insistere esiste anche un link che conferma che dici cazzate. Allora cosa fai? Vai a cercare sul suo blog, qualche appiglio, qualcosa che ti aiuti a controbattere, adessotifacciovedereio, a dire “anche tu”, e non ci trovi niente, e ti senti davvero una testa semplice.

Altre volte il blog non è solo supporto alle sue ragioni, ma anche spunto di discussioni. Basta ravanare un po’ nel passato, e zak! Un buon motivo per intavolare una discussione magari del tipo “ah ma allora sei uno di quelli che fa così!”. E c’hai un bel da fare a dire no ma guarda, ma hai letto male, ma non è detto che faccio sempre così, ma era una licenza poetica, ma iperboleggio, ma non è roba mia era di quando ero posseduto da satana.

E il brutto è che non puoi neanche scrivere post come questo.

Ops.

Caro amico ti spammo

Allora, m’è arrivata sta mail da un’amica, che all’inizio diceva così:

Normalmente non prendo parte a questo tipo di Azione e sopratutto non mando le e-mail agli amici.
Questa volta non ti sto mandando la spazzatura ma grazie a questa Azione possiamo ottenere 14 pernottamenti gratuiti per 2 persone in 1000 alberghi in Italia e in quasi tutta Europa.
Invia adesso questo messaggio a 7 amici, e la copia all’indirizzo e-mail partecipazione@eurorest.net (scrivilo con attenzione). E poi sulla e-mail ti arriverà il messaggio con informazione come ottenere l’assegno alberghiero Eurorest a te garantito. (…)

Vabè, controllo il sito, che si vede lontano un chilometro che c’è la fregatura. La prendo alla larga, controllando il dominio e scopro che è di un certo Albert Jerka da Goleniow, provincia (o regione?) di Zachodniopomorskie, Polonia. E non è detto che se in Polonia c’è nato il papa allora son tutti bravi ragazzi.
Continuo a guardare qua e là il sito che a volte è tradotto in un italiano davvero ridicolo, trovo la parte con i diversi tipi di testi di email da mandare agli amici, trovo quella con tutti gli alberghi che partecipano alla promozione, insomma tutto lascia intendere che davvero ti regalano ste 14 notti, ma io ci credo poco, e continuando a ravanare ecco le diverse gabole:
1) Per avere l’assegno occorre pagare 29,90 euro a titolo di copertura dei costi di preparazione, stampa, spedizione dei materiali ed emmisione.
2) “Scegli dal catalogo un hotel che ti piace, telefonagli e chiedi se accetta gli assegni alberghieri Eurorest ed a quali condizioni. Le informazioni fornite ti rassicureranno sulla validità e fruttuosità della nostra Azione”: ah quindi può essere che l’hotel non accetta gli assegni o li accetta a condizioni diverse?
3) Regolamento del sistema Eurorest
Punto 3 – Paragrafo 10: Il Partecipante all’Azione Eurorest che usufruisce dei pernottamenti gratuiti o con uno sconto, al momento del suo arrivo in albergo, è obbligato a pagare la retribuzione del vitto, obbligatoria per i Partecipanti al sistema Eurorest, in proporzione al numero dei pernottamenti progettati.
Paragrafo 11: Gli ammontari pubblicati delle retribuzioni per il vitto nel catalogo degli alberghi riguardano il soggiorno giornaliero di 1 persona adulta e comprendono il numero dei pasti dichiarata dall’albergo (2 o 3 al giorno) ed il servizio alberghiero standard.
Gratis sto par de ciufoli. Certo, la mail e il sito parla solo di “pernottamenti” gratuiti, ma che il vitto è OBBLIGATORIO lo si capisce solo cercando a fondo. E intanto questi si son fatti un bel database di email di persone sicuramente interessate ai viaggi, e un altro database 7 volte più grande del precedente, di persone potenzialmente interessate ai viaggi.
Ah, chiaramente ho spedito l’email a 7 indirizzi (inesistenti…. sssht…) e ho ricevuto il buono per richiedere l’assegno Eurorest. Che non ritirerò che 30 euro son soldi.
(nella foto, il signor Eurorest dopo che ha ricevuto il premio SunAward2004, che non si sa che cazzo sia ma loro se la tirano)

06. dicembre 2004

Splinter

(Attenzione, post un po’, ma giusto un po’, tecnico, io ho avvisato eh) Di Splinder nuovo non ne ho ancora parlato. Che volevo aspettare ancora un po’. Però magari è meglio buttar fuori un po’ di cose, che tenerle troppo dentro m’han detto che non va mica bene. Allora, non voglio andarci giù troppo pesante, che “il ragazzo si farà” (cit.) ma ci son delle cose che, dopo una veloce “analisi” non mi van giù, e vado ad elencarle:

1) il fatto delle iconcine manobustapiedebabyonetwothree fa troppo community, e questa non è una community. E più che community fa anche un po’ pirla. Segnalo l’iniziativa di trentamarlboro.

2) il pannello di controllo non permette di inserire la backslash (\) nel template, fatto che non mi permette di mettere lo script che elenca i referrer che piace a me.

3) la barra pubblicitaria in alto, ok, ci sta, va bene, però perdio togliete i tag head e html e meta, che ci sono già nei template che inseriamo o, almeno i meta, fateli gestire ai proprietari dei blog. Ne risulta un codice html inguardabile.

Detto questo, stavo pensando di mettermi per i fatti miei e staccarmi da splinder, na roba con movabletype tipo www.cofano.com, non fosse che è già registrato insieme a .net e .org e le altre estensioni (.info, .biz …) non mi entusiasmano granchè.

Vabè, vedremo, per ora resto qui.

01. dicembre 2004

New look!

Alè!

Ecco dove ero finito… niente post da venerdì… ma cosa starà facendo? Ma perchè non posta?

Stavo affogando tra div e fogli di stile… ma era ora di cambiare.

Cambia Splinder? E allora cambio anch’io!

Brùcino? Mejo!