22. novembre 2004

Confessioni

Oggi sono in vena di fare un po’ di confessioni, e magari mi alleggerisco di un po’ di cose che mi pesano da tanto, troppo tempo:

a tutti quelli che hanno giocato almeno una volta contro di me al gioco dei mimi: il film “il gasteropodone rosa” probabilmente non esiste. E anche se esistesse io non ve l’avrei mai dato valido contro di me.

alle associazioni contro i maltrattamenti agli animali: sì, anche se ero bambino ero cosciente che quel pesciolino rosso moribondo non si sarebbe ripreso mettendo i fili del trenino elettrico nella sua boccia d’acqua e dandogli corrente. Però ha finito alla grande.

alla famiglia Gemma: no, quella sera d’estate di circa 14 anni fa non era la vostra televisione a funzionare male, e neanche un fantasma dispettoso, che continuava sempre a cambiare canale, ma io sotto la vostra finestra con un telecomando universale.

alla mia amica A.: quella sera, quel piatto strano che mi hai fatto, tutto orientaleggiante e speziato, ti ho detto che sapeva di indiano. Ecco, intendevo ToroSeduto dopo un giorno passato a inseguire bisonti sotto al sole.

a E.: quella volta che sono venuto a casa tua con un paio di amici ad aggiustarti lo stereo, e per farlo l’abbiamo aperto e ci abbiam passato su l’aspirapolvere, ecco, non pensavo proprio che si sarebbe aggiustato davvero.

Cavoli, mi sento già meglio. Dovrei farlo più spesso.