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18 ottobre 2004

Uh baby baby it’s a Gworld

Google io li stimo molto. Fan cose che solo loro le san fare, e in quel modo lì poi.
Però adesso mi stan mettendo anche un po’ d’ansia, questi qui di Google. Perchè sì ok, il motore di ricerca è uno spettacolo.
Poi mi han fatto la Gmail, che è bellissima e capientissima e intelligentissima e fa molto fiko averla e funziona da dio (a proposito, se ne volete una ne ho un po’ da regalare). Sì, le pubblicità sono contestualizzate al contenuto della mail che stai leggendo, ma dicono che questo non vuol dire che loro sappiano cosa c’è scritto nelle tue mail. Sarà.
E come trattano l’advertising: AdWords è uno spettacolo.
Non parliamo poi di Froogle, che in Italia deve ancora arrivare, ma che per chi fa acquisti online sarà la manna dal cielo.
Però si stanno allargando un po’ troppo: sto parlando di Gdesktop. Un’applicazioncina che gira in locale e che ti ravana tutta la mail e i documenti e poi ti presenta una pagina di ricerca tipo google e quando tu gli dici di cercare qualcosa lui ti dice tutte le mail e i documenti che contengono quello che tu hai cercato. E quando poi fai una ricerca su google lui tra i risultati ti mostra anche quelli rilevanti trovati all’interno del tuo pc.
Comodissima, ma mi spaventa molto.
Mi spaventa perchè mi viene a mancare il confine tra il di fuori e il di dentro, tra quello che è online e quello che è offline. E sì mi dicono che la mia praivasi è garantita, ma io non lo so mica quanto e fino a quando, e cmq mi mette ansia il non riuscire a percepire perfettamente cosa sta al di qua e al di là del confine. E soprattutto mi domando: e adesso cosa si inventeranno? Si parla di Gbrowser, e non mi stupirebbe un browser targato google.
Quindi ricapitoliamo: ricerca, mail, pubblicità, e-commerce, desktop, navigazione.
Cosa manca ancora? Mi aspetto, nell’ordine:
Gmother: ti rimbocca le coperte e ti canta la ninnananna. Servizio aggiuntivo a pagamento: ti sveglia e ti porta il caffè a letto.
Gwater: ti assiste nei tuoi momenti più intimi, fa il tifo e ti fa i complimenti alla fine. Servizio aggiuntivo a pagamento: contattare Google Inc. per i dettagli, che qui non è carino.
Glover: ti porta fuori a cena la morosa quando tu non ne hai voglia. Servizio aggiuntivo a pagamento: te la tromba anche.
Godgle: ti ascolta, ti osserva, ti giudica. A pagamento: ti perdona.
Lo sviluppo di quest’ultimo servizio, a parte il perdono, credo sia già a buon punto.

10 commenti

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1. larrylurex ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 12:48

bravo anch’io ho pensato la stessa cosa, se finora hanno fatto il motore di ricerca e poi quello in locale..alla fine mi indicizzano anche i calzini? E’ strano questo dentro/fuori…a che scopo poi? Ciao Larry

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2. utente anonimo ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 14:27

Brrrr! :-/

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3. utente anonimo ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 15:07

…e non ringraziamo chi ti ha regalato l’invito contribuendo a procurarti tutte queste menate? 😀

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4. cofano ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 15:56

brian, hai ragione : grazie ;)))

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5. lasignorina ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 17:36

Godgle è stupendo ehehehhe

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6. rage ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 19:16

che sappiano confezionare servizi non ci sono dubbi, gmail funziona benissimo, alla faccia di yahoo, hotmail etc.

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7. longailand ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 19:18

hi hi hi… :-O)

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8. amarilla ha scritto il 18 ottobre 2004 alle 20:37

ommioddddio… ma allora io la gmail che mi hai regalato non la uso! questi mi indicizzano tutti gli scheletri nell’armadio… tibia per tibia… non è bello…

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9. pandora ha scritto il 19 ottobre 2004 alle 18:46

Quella del Godgle è bellina un bel po’ 😀

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10. signorinafelicita ha scritto il 20 ottobre 2004 alle 22:01

il DOGMA per internet è “niente privacy”, scordatela. Usi messenger? ecco, già lì…
p.s.
Se ti avanza dammi pure una :o) che sono curiosa

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