09. settembre 2004

Nomination

Oh, vaccaboia, c’ho la nomination ai Poverino’s per questo post! Son persino commosso. Che potevano anche segnalarmi per molto peggio, m’è andata bene. In compenso il sottoscritto visagista dei blog ha un cliente in meno, torno quindi sul mercato.

Pensieri e parole

Come i bambini, che fanno a gara a chi ha la bici più bella o a chi ha il papà più forte, così succede con la biondina. E intanto penso.

X Files
Lei: “Sai è incredibile, quando penso a quel mio amico mi arriva sempre un suo messaggio”
Io: “Io invece ho un’amica che mi manda messaggi un attimo prima di pensarle”
Pensiero mio: “Cosa cazzo pensi a chi? Bottana paranormale!”

Musicologia
Lei: “Sai che l’altro giorno ho preso in mano la chitarra e mi ricordo ancora come si fa Generale?”
Io: “Io faccio tutta Stairway to Heaven a occhi chiusi, con le mani imburrate e con due carote nel naso”
Pensiero mio: “Chi cazzo te l’ha insegnato a suonare la chitarra? Eh? Intrattenitrice a gettoni!”

Fitness&Drink
Lei: “Vorrei iscrivermi a un corso di capoeira”
Io: “Io una volta ne ho bevute quattro e facevo i rutti col naso per farmi lacrimare gli occhi”. Dopo mi ha spiegato che la capoeira è un’arte marziale brasiliana e non un cocktail.
Pensiero mio: “Quanti sudamericani ti sei fatta prima di prendere sta decisione, eh? Puta intercontinental!”

Dio e dintorni
Lei: “Sai sono sicura che qualcosa più su di noi ci deve essere, chiamalo Dio chiamalo Budda chiamalo come vuoi ma qualcosa c’è sicuramente”
Io: “Io l’ho visto, ci ho parlato e mi ha detto che io sono l’eletto”.
Pensiero mio: “Ti sei fatta anche il prete eh? Pornoperpetua che non sei altro.”

Dovrei provare a dire quello che penso e vedere cosa succede.

07. settembre 2004

Usciamo? No. Anzi sì.

Ieri sera, uscita con donna. Nel senso, ho conosciuto questa ragazza un po’ di settimane fa e ieri sera ci sono uscito. Era un sacco di tempo che non facevo una cosa così, di chiamare una ragazza vista una sola volta e chiederle di uscire. Chiaro, prima c’è stato uno scambio di sms, poi mi son dato una mossa e le ho chiesto di uscire. La prima volta mi ha detto di no, che aveva già da fare. Ok, messaggio ricevuto, non insisto. Poi il mattino dopo mi ha mandato un sms con scritto una cosa tipo “però ieri sera mi sarebbe piaciuto davvero vederti”. Ok, insisto. E ieri sera siamo usciti.
Mi tiro tutto a nuovo, tutto sbarbatodocciatoprofumato, ed esco di casa. Salgo in macchina dandomi dello scemo che almeno un colpo di spugna potevo darlo, alla macchina, che ormai ci vuole l’antitetanica prima di salire. Parto e in mezzoretta sono sotto casa di lei.
Non me la ricordo benissimo, l’ho vista solo una volta, mi ricordo che è bella, ma non in che modo. La sagoma in controluce del suo corpo davanti alla porta di casa mi fa capire mi ricordo bene. Si avvicina alla macchina, longuette e camiciola leggera, e mi sorride. Poi prima di salire fa: “Ehi ma non l’hai più lavata la macchina da quel giorno al mare?”. Uff, dai, ma non potevi far finta di niente? “Sì sì ma sabato l’ho lasciata in un parcheggio molto polveroso”. Ha pietà di me e non insiste.
Andiamo in un locale a pochi chilometri da casa sua, all’aperto, tutto candele e cuscini. Siamo praticamente due sconosciuti quindi di cose da dirci ne troviamo a pacchi, aiutati anche da una bottiglia di refosco. “Ok, sono ufficialmente ubriaca” dice a un certo punto, si alza e va in bagno. Dall’andatura non sembra, si vede che tiene botta abbastanza bene. Peccato.
Poi quando torna parliamo di quando le ho lasciato il mio numero, che si era incasinata a scrivere il nome e qualche giorno dopo me l’aveva richiesto. Dice “sai ho fatto confusione a scriverlo perchè hai gli occhi verdi”. “E cosa centra?” le chiedo. “Eh stavo scrivendo, poi ti ho guardato negli occhi e quando vedo due occhi verdi io non capisco più niente”. Però. Io ero abituato che sono gli uomini a fare così, mi piace questa cosa. Mi provochi? E io me te magno.
A questo punto la serata prende una piega un po’ diversa, più confidenziale.
Verso mezzanotte decidiamo di andarcene, che deve alzarsi presto. Arrivati sotto casa sua parcheggio e spengo la macchina. Mi tolgo la cintura di sicurezza e mi sposto un po’ girandomi verso di lei. Ci guardiamo intensamente e… “allora ciao buonanotte” prende e va via. Una volta ero seduto a tavola con in mano una brocca piena di acqua e ghiaccio, che per via dell’umidità mi scivola e mi si rovescia tra le gambe. Ecco, ho provato la stessa sensazione.
Alloraciaobuonanotte? Ma come? E quella cosa degli occhi? E le risate? Cioè, ok, mica ti saltavo addosso, mica mi immaginavo già a fumare la sigaretta del dopo, ma alloraciaobuonanotte no!
Mi accendo la sigaretta del niente, faccio manovra e torno verso casa. Mi metto a letto ancora con la faccia dell’acqua ghiacciata sulle balle, the ice-on-balls expression, e arriva un sms: è lei che con un giro di parole dice che spera di rivedermi. A me, certe volte, passa la voglia di cercare di capire. Certe volte mi viene anche il dubbio che non c’è niente da capire. Però ci esco ancora, che alloraciaobuonanotte lo dici a tua sorella.

01. settembre 2004

C’han fregato

Oh. Embè? Già finito? Tutto lì? Davvero aveva solo 31 giorni? E questo come si chiama? Ah, settembre. Bella roba. Scambiare un luglio con un agosto, quello sì, ci può stare, ma scambiare un agosto con un settembre, beh, è una bella fregatura. Dove è il mare, eh? E la mia sabbia sotto i piedi? E le mie birrette sotto l’ombrellone? E la mia crema solare? E le mie cotte quotidiane? E i capelli bagnati? E vedere un’alba ogni mattina? E i miei avana siete y cola? E le mie canzoni urlate con Venedikt? Non c’è un cazzo in questo settembre. Per ora ci sono solo dei nuovoloni grigi e un’aria freddina. Ragazzi miei, ci han fregato. E il Codacons quando serve non c’è mai.

   Post seguenti »